giovedì 31 gennaio 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 30 gennaio 2013


Nell'”Isola” del 30 novembre del 2011 avevo evidenziato le difficoltà in cui si stava dibattendo il costruendo ospedale di Bergamo, mettendole poi a confronto con il progetto del nuovo ospedale di Pordenone.
Il costo iniziale previsto per quest'opera lombarda era di 340milioni di euro.
Il 5 maggio del 2005 era stato firmato l'accordo di programma tra lo Stato – Regione Lombardia – Comune e Provincia di Bergamo.
La prima pietra era stata posta nell'autunno sempre del 2005.
Il completamento del nuovo nosocomio era previsto per il 21 marzo del 2009, circa quattro anni dopo.
Questi erano i numeri nel progetto esecutivo.
Vediamo, allora, le cifre del consuntivo sia economiche che gestionali del nuovo ospedale di Bergamo dedicato a papa Giovanni XXIII.
Innanzitutto i costi sono schizzati alle stelle: sono aumentati di circa il 50% ed il costo totale ha così superato i 500 milioni di euro.
Solo in queste prime settimane d'inizio 2013, è stato completato e solo in questi giorni stanno spostando i pazienti dalla vecchia struttura in quella nuova.
Per costruirlo e renderlo agibile e funzionale, quindi, ci sono voluti circa 7 anni dalla posa della prima pietra.

E ora vengo a casa nostra, al progettato “nuovo ospedale di Pordenone in Comina”.
Com'è noto, quando Tondo vinse le elezioni regionali del 2008, stracciò il progetto di Illy che prevedeva la completa ristrutturazione dell'Ospedale di via Montereale con la costruzione di due nuovi padiglioni.
Il costo previsto allora era di 92milioni di euro.
Nel 2011, Tondo durante la campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco di Pordenone, all'hotel Moderno, davanti ad una platea entusiasta, alla presenza del candidato sindaco del centro destra, Giuseppe Pedicini, firmò un documento in cui garantiva l'impegno finanziario della Regione per costruire in Comina il nuovo ospedale ad un costo previsto di 180milioni di euro.
Pedicini, nei giorni più caldi di quella campagna elettorale, mostrava orgoglioso la firma di Tondo su quel documento dicendo: “Carta canta! Il nuovo ospedale si farà in Comina perché lo vogliamo noi!”.
Il Messaggero Veneto titolava: “Trovati i soldi. Li mette la Regione nelle variazioni di bilancio entro giugno”.
Andiamo allora a vedere a che punto è l'iter progettuale a fine gennaio 2013, del “nuovo ospedale in Comina”.
In questi 5 anni, non è stato siglato neppure l'accordo di programma tra le istituzioni interessate.
Quindi siamo ancora lontani dal progetto esecutivo e dalla posa della prima pietra.
Sul versante economico, la Regione ha previsto per quest'opera, 150milioni di euro attraverso anche l'accensione di nuovi mutui.
Mentre l'assessore alla Sanità, Luca Ciriani, ha dichiarato che il costo del nuovo ospedale è ora salito da 180 a 274milioni.
Per cui mancano all'appello 124milioni dal finanziamento previsto dalla Regione e che, per scelta della giunta Tondo, saranno coperti col “project financing”, con la finanza di progetto, cioè denaro di investitori privati che ovviamente dovrà produrre un ritorno economico a questi finanziatori.
Ma in che modo?
Ciriani ha giurato proprio qui a TPN che i privati non gestiranno nessun servizio sanitario.
A me pare francamente che le dichiarazioni di Ciriani nascondano un imbroglio per la sanità pordenonese.
Ma è sul costo complessivo che mi voglio ricollegare all'ospedale bergamasco.
Se per quella struttura i costi sono lievitati di circa il 50% nei 7 anni della costruzione, di quanto aumenterebbe dai preventivati 274milioni l'ospedale in Comina?
E' facile prevedere che il costo finale reale potrebbe raggiungere una cifra vicino ai 400 milioni di euro.
Ed in questo caso, la Regione, dove troverebbe le risorse mancanti?
Penalizzando ed impoverendo ulteriormente la sanità nel territorio pordenonese?
Oppure aumentando i finanziamenti privati?
Insomma, da qualunque parte si guardi il problema, il progetto del nuovo ospedale in Comina voluto da Tondo, ha delle grosse criticità:
FINANZIAMENTI FUMOSI, COSTI ALLE STELLE E TEMPI BIBLICI PER LA SUA REALIZZAZIONE.
Onestà intellettuale e responsabilità politica, dovrebbe far recedere dal portare avanti questo progetto, che io credo PRATICAMENTE IRREALIZZABILE per chiunque vinca le elezioni regionali di aprile.
Mentre con i finanziamenti pubblici regionali già previsti, si dovrebbe riprendere in considerazione il progetto di Illy.
Si potrebbero così iniziare i lavori in tempi rapidi e consegnare l'opera alla comunità pordenonese CON DEI COSTI ACCETTABILI E TEMPI CERTI.
SAREBBE LA SCELTA PIÙ INTELLIGENTE, ONESTA E
POLITICAMENTE PIÙ CORRETTA DA FARE, RIPETO, PER
CHIUNQUE VINCA LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI.

Nessun commento: