Nell'”Isola”
del 30 novembre del 2011 avevo evidenziato le difficoltà in cui si
stava dibattendo il costruendo ospedale di Bergamo, mettendole poi a
confronto con il progetto del nuovo ospedale di Pordenone.
Il
costo iniziale previsto per quest'opera lombarda era di 340milioni
di euro.
Il
5 maggio del 2005 era stato firmato l'accordo di programma tra lo
Stato – Regione Lombardia – Comune e Provincia di Bergamo.
La
prima pietra era stata posta nell'autunno sempre del 2005.
Il
completamento del nuovo nosocomio era previsto per il 21 marzo del
2009, circa quattro anni dopo.
Questi
erano i numeri nel progetto esecutivo.
Vediamo,
allora, le cifre del consuntivo sia economiche che gestionali del
nuovo ospedale di Bergamo dedicato a papa Giovanni XXIII.
Innanzitutto
i costi sono schizzati alle stelle: sono aumentati di circa il 50% ed
il costo totale ha così superato i 500 milioni di euro.
Solo
in queste prime settimane d'inizio 2013, è stato completato e solo
in questi giorni stanno spostando i pazienti dalla vecchia struttura
in quella nuova.
Per
costruirlo e renderlo agibile e funzionale, quindi, ci sono voluti
circa 7 anni dalla posa della prima pietra.
E
ora vengo a casa nostra, al progettato “nuovo ospedale di Pordenone
in Comina”.
Com'è
noto, quando Tondo vinse le elezioni regionali del 2008, stracciò il
progetto di Illy che prevedeva la completa ristrutturazione
dell'Ospedale di via Montereale con la costruzione di due nuovi
padiglioni.
Il
costo previsto allora era di 92milioni di euro.
Nel
2011, Tondo durante la campagna elettorale per l'elezione del nuovo
sindaco di Pordenone, all'hotel Moderno, davanti ad una platea
entusiasta, alla presenza del candidato sindaco del centro destra,
Giuseppe Pedicini, firmò un documento in cui garantiva l'impegno
finanziario della Regione per costruire in Comina il nuovo ospedale
ad un costo previsto di 180milioni di euro.
Pedicini,
nei giorni più caldi di quella campagna elettorale, mostrava
orgoglioso la firma di Tondo su quel documento dicendo: “Carta
canta! Il nuovo ospedale si farà in Comina perché lo vogliamo
noi!”.
Il
Messaggero Veneto titolava: “Trovati i soldi. Li mette la
Regione nelle variazioni di bilancio entro giugno”.
Andiamo
allora a vedere a che punto è l'iter progettuale a fine gennaio
2013, del “nuovo ospedale in Comina”.
In
questi 5 anni, non è stato siglato neppure l'accordo di programma
tra le istituzioni interessate.
Quindi
siamo ancora lontani dal progetto esecutivo e dalla posa della prima
pietra.
Sul
versante economico, la Regione ha previsto per quest'opera,
150milioni di euro attraverso anche l'accensione di nuovi mutui.
Mentre
l'assessore alla Sanità, Luca Ciriani, ha dichiarato che
il costo del nuovo ospedale è ora salito da 180 a 274milioni.
Per
cui mancano all'appello 124milioni dal finanziamento previsto dalla
Regione e che, per scelta della giunta Tondo, saranno coperti col
“project financing”, con la finanza di progetto, cioè denaro di
investitori privati che ovviamente dovrà produrre un ritorno
economico a questi finanziatori.
Ma
in che modo?
Ciriani
ha giurato proprio qui a TPN che i privati non gestiranno nessun
servizio sanitario.
A
me pare francamente che le dichiarazioni di Ciriani nascondano un
imbroglio per la sanità pordenonese.
Ma
è sul costo complessivo che mi voglio ricollegare all'ospedale
bergamasco.
Se
per quella struttura i costi sono lievitati di circa il 50% nei 7
anni della costruzione, di quanto aumenterebbe dai preventivati
274milioni l'ospedale in Comina?
E'
facile prevedere che il costo finale reale potrebbe raggiungere una
cifra vicino ai 400 milioni di euro.
Ed
in questo caso, la Regione, dove troverebbe le risorse mancanti?
Penalizzando
ed impoverendo ulteriormente la sanità nel territorio pordenonese?
Oppure
aumentando i finanziamenti privati?
Insomma,
da qualunque parte si guardi il problema, il progetto del
nuovo ospedale in Comina voluto da Tondo, ha delle grosse criticità:
FINANZIAMENTI
FUMOSI, COSTI ALLE STELLE E TEMPI BIBLICI PER LA SUA REALIZZAZIONE.
Onestà
intellettuale e responsabilità politica, dovrebbe far recedere dal
portare avanti questo progetto, che io credo PRATICAMENTE
IRREALIZZABILE per chiunque vinca le elezioni regionali di aprile.
Mentre
con i finanziamenti pubblici regionali già previsti, si dovrebbe
riprendere in considerazione il progetto di Illy.
Si
potrebbero così iniziare i lavori in tempi rapidi e consegnare
l'opera alla comunità pordenonese CON DEI COSTI ACCETTABILI E TEMPI
CERTI.
SAREBBE
LA SCELTA PIÙ INTELLIGENTE, ONESTA E
POLITICAMENTE
PIÙ CORRETTA DA FARE, RIPETO, PER
CHIUNQUE
VINCA LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI.
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