Un
peschereccio è in balia delle onde in un mare in tempesta.
Sta
imbarcando molta acqua e se lo scafo non viene svuotato, la barca
rischia di affondare.
Così
alcuni pescatori prendono dei secchi e cominciano l'operazione di
svuotamento.
Ma
subito si accorgono che il loro impegno non ha effetto a causa dei
secchi che sono un colabrodo.
Infatti,
per quanto si impegnino, a causa dei secchi bucati, i pescatori non
riescono a prosciugare lo scafo e il livello dell'acqua continua a
salire inesorabilmente.
Fuor
di metafora, il peschereccio è l'Italia, il mare in burrasca è la
crisi che stiamo vivendo e che tutti noi conosciamo. L'impegno dei
pescatori che cercano di liberare la barca dall'acqua, sono gli
italiani che pagano le tasse. Ed i fori nei secchi che rendono vano
il loro impegno, è la CORRUZIONE.
Il
quadro è chiaro: se non blocchiamo la corruzione, il malaffare a
tutti i livelli, è molto probabile che il nostro Paese possa
affondare.
L'Italia
è al 72esimo posto tra i Paesi più corrotti al mondo, IN COMPAGNIA
E DOPO molti Paesi che consideriamo tutt'ora da terzo o quarto mondo.
Per
cui i governi possono fare manovre economiche sempre più pesanti
riempendo di tasse gli italiani fino a scoppiare, ma se non si blocca
questa corruzione che tocca TUTTO E TUTTI, non ne verremo fuori.
Tutti
gli sforzi che ci verranno richiesti risulteranno inutili.
Lo
vediamo: ogni giorno emergono nuovi casi di ruberie di
ogni genere che stanno spolpando letteralmente il Paese.
In
questa campagna elettorale, qualche candidato vuole togliere l'Imu
sulla prima casa. Promette di rimborsare quella già pagata e chi
più ne ha, più ne metta.
PARE
CHE AGLI ITALIANI INTERESSI SOLO L'ABOLIZIONE DELL'IMU e poi
su tutto il resto facciano ciò che vogliono.
E'un
atteggiamento infantile.
La
società è molto più complessa e articolata.
La
metafora dei secchi bucati è chiara.
Se
vuoi che i secchi liberino dall'acqua lo scafo della barca, si devono
tappare i buchi che rendono vani tutti i tentativi.
Annunciare
di togliere l'Imu e poi non far nulla per bloccare la corruzione, per
l'Italia il fallimento è dietro l'angolo.
Dobbiamo
renderci conto che se non riusciremo ad uscire da questa grave crisi
ECONOMICA, che è anche ETICA E CIVILE, in Italia potrebbero
riemergere vecchi fantasmi del passato.
Sappiamo
che la disperazione è una cattiva consigliera.
Se
la povertà aumenta e l'Italia fa bancarotta potrebbe succedere di
tutto.
E
non aggiungo altro.
Io
credo che sarebbe meglio pagare l'Imu, naturalmente più giusta
salvaguardando la prima casa per le famiglie che possiedono solo
quella e che la abitano, E COMBATTERE LA CORRUZIONE CON LEGGI
STRINGENTI.
Con
le leggi attuali i grandi corruttori, i reati dei cosiddetti
“colletti bianchi”, sono tutelati, hanno delle praterie aperte
per continuare i loro sporchi intrallazzi a nostre spese.
Bisogna
combattere le grandi evasioni fiscali, che non sono quelle dei
piccoli artigiani e dei piccoli commercianti che sopravvivono con
enormi difficoltà, ma dei grandi imprenditori, dei grandi finanzieri
e speculatori.
E'
decisivo battere le mafie che controllano ormai vaste aree del Paese
e non solo al sud.
E
poi è vitale mettere la Giustizia nella condizione di funzionare.
Purtroppo,
grazie alle leggi su queste materie emanate in questi due decenni, i
grandi evasori, i grandi corrotti, i grandi corruttori che possono
permettersi dei buoni avvocati, non hanno nulla da temere.
Le
carceri italiane sono affollate da poveri diavoli che non hanno santi
in paradiso.
Molte
volte la scritta nei Tribunali: “La legge è uguale per tutti”, è
una grande presa in giro.
Dev'essere
sconfitto quel garantismo peloso che giustifica le peggiori
nefandezze. Conosciamo la litania di questo garantisti a giorni
alterni: fino a sentenza di condanna definitiva, tutti devono essere
considerati innocenti come lo esige la Costituzione.
Per
questi signori, Al Capone, un assassino capo di una banda di
tagliagole al tempo del proibizionismo in America, è solo un
semplice evasore fiscale visto che è stato condannato a 20 anni di
prigione solo per questo reato.
Un
tempo, me lo ricordo bene ed io non sono centenario, la società
civile espelleva, metteva ai margini chi non rispettava le leggi.
Oggi,
invece, tra guardie e ladri, molti cittadini scelgono di parteggiare
per i ladri.
L'etica
pubblica della nostra società è totalmente cambiata.
IN
PEGGIO!
Addirittura,
qualche politicante con una faccia di bronzo incredibile, si permette
di affermare che il Paese sta andando in malora a causa di quella
parte di Magistratura che cerca di combattere il malaffare.
Viviamo
in un mondo rovesciato.
Purtroppo
questo è dovuto a decenni di rincoglionimento televisivo che
ci ha frollato il cervello e ci ha portato ad essere dei
telespettatori rimbambiti, che ci ha reso sudditi e non più
cittadini di un Paese civile.
Nessun commento:
Posta un commento