giovedì 14 febbraio 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 13 febbraio 2013


Un peschereccio è in balia delle onde in un mare in tempesta.
Sta imbarcando molta acqua e se lo scafo non viene svuotato, la barca rischia di affondare.
Così alcuni pescatori prendono dei secchi e cominciano l'operazione di svuotamento.
Ma subito si accorgono che il loro impegno non ha effetto a causa dei secchi che sono un colabrodo.
Infatti, per quanto si impegnino, a causa dei secchi bucati, i pescatori non riescono a prosciugare lo scafo e il livello dell'acqua continua a salire inesorabilmente.
Fuor di metafora, il peschereccio è l'Italia, il mare in burrasca è la crisi che stiamo vivendo e che tutti noi conosciamo. L'impegno dei pescatori che cercano di liberare la barca dall'acqua, sono gli italiani che pagano le tasse. Ed i fori nei secchi che rendono vano il loro impegno, è la CORRUZIONE.
Il quadro è chiaro: se non blocchiamo la corruzione, il malaffare a tutti i livelli, è molto probabile che il nostro Paese possa affondare.
L'Italia è al 72esimo posto tra i Paesi più corrotti al mondo, IN COMPAGNIA E DOPO molti Paesi che consideriamo tutt'ora da terzo o quarto mondo.
Per cui i governi possono fare manovre economiche sempre più pesanti riempendo di tasse gli italiani fino a scoppiare, ma se non si blocca questa corruzione che tocca TUTTO E TUTTI, non ne verremo fuori.
Tutti gli sforzi che ci verranno richiesti risulteranno inutili.
Lo vediamo: ogni giorno emergono nuovi casi di ruberie di ogni genere che stanno spolpando letteralmente il Paese.
In questa campagna elettorale, qualche candidato vuole togliere l'Imu sulla prima casa. Promette di rimborsare quella già pagata e chi più ne ha, più ne metta.
PARE CHE AGLI ITALIANI INTERESSI SOLO L'ABOLIZIONE DELL'IMU e poi su tutto il resto facciano ciò che vogliono.
E'un atteggiamento infantile.
La società è molto più complessa e articolata.
La metafora dei secchi bucati è chiara.
Se vuoi che i secchi liberino dall'acqua lo scafo della barca, si devono tappare i buchi che rendono vani tutti i tentativi.
Annunciare di togliere l'Imu e poi non far nulla per bloccare la corruzione, per l'Italia il fallimento è dietro l'angolo.
Dobbiamo renderci conto che se non riusciremo ad uscire da questa grave crisi ECONOMICA, che è anche ETICA E CIVILE, in Italia potrebbero riemergere vecchi fantasmi del passato.
Sappiamo che la disperazione è una cattiva consigliera.
Se la povertà aumenta e l'Italia fa bancarotta potrebbe succedere di tutto.
E non aggiungo altro.
Io credo che sarebbe meglio pagare l'Imu, naturalmente più giusta salvaguardando la prima casa per le famiglie che possiedono solo quella e che la abitano, E COMBATTERE LA CORRUZIONE CON LEGGI STRINGENTI.
Con le leggi attuali i grandi corruttori, i reati dei cosiddetti “colletti bianchi”, sono tutelati, hanno delle praterie aperte per continuare i loro sporchi intrallazzi a nostre spese.
Bisogna combattere le grandi evasioni fiscali, che non sono quelle dei piccoli artigiani e dei piccoli commercianti che sopravvivono con enormi difficoltà, ma dei grandi imprenditori, dei grandi finanzieri e speculatori.
E' decisivo battere le mafie che controllano ormai vaste aree del Paese e non solo al sud.
E poi è vitale mettere la Giustizia nella condizione di funzionare.
Purtroppo, grazie alle leggi su queste materie emanate in questi due decenni, i grandi evasori, i grandi corrotti, i grandi corruttori che possono permettersi dei buoni avvocati, non hanno nulla da temere.
Le carceri italiane sono affollate da poveri diavoli che non hanno santi in paradiso.
Molte volte la scritta nei Tribunali: “La legge è uguale per tutti”, è una grande presa in giro.
Dev'essere sconfitto quel garantismo peloso che giustifica le peggiori nefandezze. Conosciamo la litania di questo garantisti a giorni alterni: fino a sentenza di condanna definitiva, tutti devono essere considerati innocenti come lo esige la Costituzione.
Per questi signori, Al Capone, un assassino capo di una banda di tagliagole al tempo del proibizionismo in America, è solo un semplice evasore fiscale visto che è stato condannato a 20 anni di prigione solo per questo reato.
Un tempo, me lo ricordo bene ed io non sono centenario, la società civile espelleva, metteva ai margini chi non rispettava le leggi.
Oggi, invece, tra guardie e ladri, molti cittadini scelgono di parteggiare per i ladri.
L'etica pubblica della nostra società è totalmente cambiata.
IN PEGGIO!
Addirittura, qualche politicante con una faccia di bronzo incredibile, si permette di affermare che il Paese sta andando in malora a causa di quella parte di Magistratura che cerca di combattere il malaffare.
Viviamo in un mondo rovesciato.
Purtroppo questo è dovuto a decenni di rincoglionimento televisivo che ci ha frollato il cervello e ci ha portato ad essere dei telespettatori rimbambiti, che ci ha reso sudditi e non più cittadini di un Paese civile.

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