giovedì 21 febbraio 2013

Titolo della mia "L'Isola" a TPN del 20 febbario 2013

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In questa campagna elettorale accadono dei fatti strani.
Ad esempio: se si candidano al Parlamento dei personaggi che nei loro ambiti professionali hanno acquisito stima e fiducia dalla gente, sono accolti a braccia aperte.
Sono i benvenuti.
I partiti in cui si candidano, li presentano come dei “fiori all'occhiello” e loro si presentano orgogliosamente come “indipendenti” provenienti dalla cosiddetta “società civile”.
Poi, però, scopri che questa regola non vale per tutti.
Quando il candidato “indipendente” è un magistrato, questi ragionamenti non sono più validi, tutto diventa più sospetto.
Eppure, sarebbe bene che le leggi in Parlamento, specialmente quelle anticorruzione, fossero riformate da chi per mestiere ha combattuto queste illegalità e quindi conosce le carenze delle leggi attuali.
Ma per molti, un giudice, un magistrato non dovrebbe entrare in politica.
Mentre, e questo SI è veramente grave, anche il prossimo Parlamento sarà pieno di inquisiti e pregiudicati.
Alcuni esempi.
Abbiamo un ex presidente di regione candidato al Parlamento accusato di corruzione e di associazione a delinquere.
Un altro è stato condannato recentemente in primo grado a 4 anni per evasione fiscale e con ben tre processi in corso, ed i giudici hanno rinviato le sentenze a dopo le elezioni per non farle coincidere col voto.
Un ex ministro, condannato qualche giorno fa a 4 anni di carcere, è capolista nella sua regione.
QUESTE SONO CANDIDATURE CHE DOVREBBERO FARE SCANDALO!
E poi, sempre in questa campagna elettorale, c'è una dichiarazione, che è tutto un programma, di un alto dirigente della Lega, il sindaco leghista di Verona, Tosi, e riguarda la proposta del capo della sua coalizione di restituire l'Imu pagata l'anno scorso.
Ecco cosa dichiara Tosi: “L' idea di restituire l'IMU è priva di fondamento ed è pensata soltanto per scopi elettorali: come possiamo andare in Europa e parlare di restituire una tassa già pagata? Quella è una tassa da cancellare”.
Come vedete, il maggiore alleato di chi fa questa promessa da marinaio, dice che è una bufala che serve solo a carpire il voto a qualche gonzo.
Questa dichiarazione mi suggerisce un esempio: Se un venditore “porta a porta” vende un sofisticato computer ad una persona molto anziana che vive sola ed è completamente digiuna di informatica, viene giustamente considerato un cialtrone che ha imbrogliato una persona indifesa.
Viceversa, se un uomo politico in campagna elettorale entra in casa nostra senza chiedere permesso attraverso le televisioni, spara le più inverosimili, mirabolanti promesse elettorali convincendo a votarlo centinaia di migliaia di elettori, viene visto come un politico furbo che sa usare il mezzo televisivo.
Non viene dipinto come un cialtrone disonesto che carpisce la buona fede di molte persone semplici che lo seguono dai teleschermi e che non hanno armi sufficienti per capire che è un imbroglione.
Persone semplici che credono agli asini che volano, ma che si dovrebbero, comunque, rispettare.
E arriviamo al fenomeno Grillo.
Molti voteranno il Movimento 5 Stelle pensando di dare il proprio consenso direttamente al comico genovese.
Ma lui non si è candidato!
Chi vota il partito di Grillo è sicuramente un cittadino che non ne può più di questa classe politica.
E' un elettore che mette tutti i partiti, io dico sbagliando, sullo stesso calderone e gli piace Grillo perché rompe con i vecchi schemi di questa politica sclerotizzata e molte volte disonesta, in mano a potentati che del bene pubblico se ne fa un baffo.
E fin qui penso che converrete con la mia analisi.
Il problema, però, si pone quando andremo al seggio a votare.
Quando decideremo definitivamente a chi dare il nostro voto.
Facendo la croce sul M5S, voteremo sicuramente un candidato a molti sconosciuto.
Perché credo che pochi di noi conoscono i candidati alla Camera o al Senato del M5S.
Possono essere persone preparate, sicuramente oneste, senza carichi penali sulle spalle, ma, secondo me, tutto questo non è sufficiente.
Prima di dare il mio voto, vorrei conoscere questi candidati.
Sentire le loro proposte.
Come non comprerei un barattolo di marmellata senza etichetta, a maggior ragione vorrei conoscere il politico che dovrebbe
rappresentare in Parlamento le istanze del mio territorio.
Ma Beppe Grillo, ha vietato, oltre che a se stesso, anche ai suoi candidati di partecipare a qualunque incontro televisivo, a dibattiti pubblici, o rilasciare interviste.
MA IN PARLAMENTO CI ANDRANNO GLI ELETTI E NOI SAPPIAMO CHE LE IDEE CAMMINANO CON LE GAMBE DELLE DONNE E DEGLI UOMINI.
DI QUESTE DONNE, DI QUESTI UOMINI.
Persone, come ho detto, sconosciute alla stragrande maggioranza degli elettori, perché il Movimento 5 Stelle è solo ed esclusivamente, Beppe Grillo.
LUI È IL TUTTO e non si è neppure candidato!
Non mi pare che tutto questo sia normale.
Siamo davvero uno strano Paese.










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