In
questa campagna elettorale accadono dei fatti strani.
Ad
esempio: se si candidano al Parlamento dei personaggi che nei loro
ambiti professionali hanno acquisito stima e fiducia dalla gente,
sono accolti a braccia aperte.
Sono
i benvenuti.
I
partiti in cui si candidano, li presentano come dei “fiori
all'occhiello” e loro si presentano orgogliosamente come
“indipendenti” provenienti dalla cosiddetta “società civile”.
Poi,
però, scopri che questa regola non vale per tutti.
Quando
il candidato “indipendente” è un magistrato, questi ragionamenti
non sono più validi, tutto diventa più sospetto.
Eppure,
sarebbe bene che le leggi in Parlamento, specialmente quelle
anticorruzione, fossero riformate da chi per mestiere ha
combattuto queste illegalità e quindi conosce le carenze delle leggi
attuali.
Ma
per molti, un giudice, un magistrato non dovrebbe entrare in
politica.
Mentre,
e questo SI è veramente grave, anche il prossimo Parlamento sarà
pieno di inquisiti e pregiudicati.
Alcuni
esempi.
Abbiamo
un ex presidente di regione candidato al Parlamento accusato di
corruzione e di associazione a delinquere.
Un
altro è stato condannato recentemente in primo grado a 4 anni per
evasione fiscale e con ben tre processi in corso, ed i giudici hanno
rinviato le sentenze a dopo le elezioni per non farle coincidere col
voto.
Un
ex ministro, condannato qualche giorno fa a 4 anni di carcere, è
capolista nella sua regione.
QUESTE
SONO CANDIDATURE CHE DOVREBBERO FARE SCANDALO!
E
poi, sempre in questa campagna elettorale, c'è una dichiarazione,
che è tutto un programma, di un alto dirigente della Lega, il
sindaco leghista di Verona, Tosi, e riguarda la proposta del capo
della sua coalizione di restituire l'Imu pagata l'anno scorso.
Ecco
cosa dichiara Tosi: “L' idea di restituire l'IMU è priva di
fondamento ed è pensata soltanto per scopi elettorali: come possiamo
andare in Europa e parlare di restituire una tassa già pagata?
Quella è una tassa da cancellare”.
Come
vedete, il maggiore alleato di chi fa questa promessa da marinaio,
dice che è una bufala che serve solo a carpire il voto a qualche
gonzo.
Questa
dichiarazione mi suggerisce un esempio: Se un venditore “porta a
porta” vende un sofisticato computer ad una persona molto anziana
che vive sola ed è completamente digiuna di informatica, viene
giustamente considerato un cialtrone che ha imbrogliato una persona
indifesa.
Viceversa,
se un uomo politico in campagna elettorale entra in casa nostra senza
chiedere permesso attraverso le televisioni, spara le più
inverosimili, mirabolanti promesse elettorali convincendo a votarlo
centinaia di migliaia di elettori, viene visto come un politico furbo
che sa usare il mezzo televisivo.
Non
viene dipinto come un cialtrone disonesto che carpisce la buona fede
di molte persone semplici che lo seguono dai teleschermi e che non
hanno armi sufficienti per capire che è un imbroglione.
Persone
semplici che credono agli asini che volano, ma che si dovrebbero,
comunque, rispettare.
E
arriviamo al fenomeno Grillo.
Molti
voteranno il Movimento 5 Stelle pensando di dare il proprio consenso
direttamente al comico genovese.
Ma
lui non si è candidato!
Chi
vota il partito di Grillo è sicuramente un cittadino che non ne può
più di questa classe politica.
E'
un elettore che mette tutti i partiti, io dico sbagliando, sullo
stesso calderone e gli piace Grillo perché rompe con i vecchi schemi
di questa politica sclerotizzata e molte volte disonesta, in mano a
potentati che del bene pubblico se ne fa un baffo.
E
fin qui penso che converrete con la mia analisi.
Il
problema, però, si pone quando andremo al seggio a votare.
Quando
decideremo definitivamente a chi dare il nostro voto.
Facendo
la croce sul M5S, voteremo sicuramente un candidato a molti
sconosciuto.
Perché
credo che pochi di noi conoscono i candidati alla Camera o al Senato
del M5S.
Possono
essere persone preparate, sicuramente oneste, senza carichi penali
sulle spalle, ma, secondo me, tutto questo non è sufficiente.
Prima
di dare il mio voto, vorrei conoscere questi candidati.
Sentire
le loro proposte.
Come
non comprerei un barattolo di marmellata senza etichetta, a maggior
ragione vorrei conoscere il politico che dovrebbe
rappresentare
in Parlamento le istanze del mio territorio.
Ma
Beppe Grillo, ha vietato, oltre che a se stesso, anche ai suoi
candidati di partecipare a qualunque incontro televisivo, a
dibattiti pubblici, o rilasciare interviste.
MA
IN PARLAMENTO CI ANDRANNO GLI ELETTI E NOI SAPPIAMO CHE LE IDEE
CAMMINANO CON LE GAMBE DELLE DONNE E DEGLI UOMINI.
DI
QUESTE DONNE, DI QUESTI UOMINI.
Persone,
come ho detto, sconosciute alla stragrande maggioranza degli
elettori, perché il Movimento 5 Stelle è solo ed
esclusivamente, Beppe Grillo.
LUI
È IL TUTTO e non si è neppure candidato!
Non
mi pare che tutto questo sia normale.
Siamo
davvero uno strano Paese.
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