Da
un'inchiesta dell'Espresso, ricavata da un documento ufficiale del
governo Monti sui costi della Difesa, emergono cifre da rimanere
basiti.
Diverse
decine di miliardi di euro previsti nei prossimi anni per la nostra
difesa, senza che gli italiani ne siano pienamente a conoscenza.
Molti
conoscono la storia dei cacciabombardieri F35.
Ne
avevo parlato anch'io in un'“Isola” di qualche tempo fa.
Sono
gli aerei da guerra più costosi di tutti i tempi e già diversi
Paesi hanno deciso di rinunciare all'acquisto per i suoi costi
esorbitanti ma anche per la mancanza di sicurezza del nuovo velivolo.
Infatti, i prototipi dell'aereo non sono in grado di atterrare in
sicurezza in particolari condizioni climatiche ossia: “con una
temperatura calda, umida e caratterizzata da bassa pressione”.
E
il costo totale per i 90 F35 che l'Italia vuole comunque acquistare è
di 13miliardi 180milioni, destinati a raggiungere, secondo alcuni
esperti, i 40 miliardi calcolando i costi di esercizio e di
manutenzione dei velivoli nel corso degli anni.
Ma
è la dichiarazione del nuovo ministro della Difesa del governo
Letta, Mario Mauro che mi lascia interdetto: “Gli F35
servono a costruire la pace”.
Se
questa frase l'avesse pronunciata un cittadino normale, sicuramente
molti chiederebbero di rinchiuderlo in una struttura protetta per
evitare che faccia danni a se stesso ed agli altri.
Comunque
gli F35 sono solo una parte del denaro pubblico che il ministero
della Difesa ha deciso di investire per i prossimi anni.
Ad
esempio: compreremo 121 caccia Eurofighter ad un prezzo di 12
miliardi 318milioni di euro.
Abbiamo
già speso 600 milioni per un nuovo missile terra – aria
denominato, “Meads”. Un progetto in compartecipazione con gli USA
e la Germania, ma è destinato a rimanere incompiuto, visto che il
governo degli Stati Uniti che finanzia il progetto per il 58% (l'Italia il 17% e la Germania il 25%), ha annunciato che rinuncia al
progetto per cui questo missile è stato accantonato.
Comunque
600milioni di euro, mica bruscolini, sono stati spesi!
Abbiamo
poi già speso 2 miliardi di euro e ne spenderemo un altro nei
prossimi anni, per dei nuovi satelliti per scopi militari: i Sicral e
gli Skymed.
Ma
il nostro Paese ha già 4 satelliti spia che girano attorno alla
Terra: sono i Cosmo Skymed costati 1 miliardo 137milioni di euro.
Ora
ne stiamo allestendo altri 2 di nuova generazione ad un costo di
550milioni di euro.
Nel
luglio scorso, l'Italia ha acquistato un altro satellite spia dal
governo israeliano, l'Opsat 3000.
Pare
addirittura che gli stati maggiori delle varie armi, non sentissero
il bisogno di dotare la nostra difesa di questo gioiello tecnologico,
ma il governo di allora lo ha voluto comunque acquistare.
Infatti,
per esportare 30 jet Aermacchi della Finmeccanica allo Stato
israeliano, nell'ottobre del 2011 Berlusconi, allora premier, ha
fatto al governo di Israele “un'offerta che non poteva rifiutare”,
come scrissero allora i giornali locali.
E
così, il governo Berlusconi acquistò due aerei radar per un costo
di 550 milioni di euro in aggiunta al satellite Opsat 3000, spendendo
1 miliardo di tecnologia da guerra.
Ma
c'è un altro progetto che mi fa incazzare: il progetto “Forza
Nec”.
Il
costo totale previsto è udite, udite: 22miliardi di euro.
L'idea
è quella di creare un esercito in cui i singoli soldati, i loro
carri armati, le loro camionette, i loro elicotteri e così via,
siano interconnessi tra loro attraverso sofisticati congegni
elettronici, per potersi scambiare in tempo reale le informazioni
attraverso i satelliti spia.
Questa
“Forza Nec” è stata salvata dai tagli della “spending
review” di Monti, per la pervicacia con cui difese il progetto l'allora ministro
della Difesa, ammiraglio Di Paola, che nel 2006 l'aveva imposto
quando era capo delle Forze Armate Italiane.
E
così, se non interverranno fatti nuovi, l'Italia spenderà nei
prossimi anni 22miliardi di euro per avere un esercito digitalizzato.
Vedendo
questi sperperi per acquistare macchine da guerra sempre più
sofisticate, sembra che il nostro Paese sia alla mercé di tanti
guerrafondai.
Io
spero che qualcuno fermi questi dottor Stranamore che giocano alla
guerra dilapidando denaro pubblico.
Siamo
un Paese in cui 15 milioni di cittadini sono scivolati nella povertà,
cittadini che non riescono ad acquistare i beni di prima necessità e
poi spendiamo decine e decine di miliardi per delle armi che, non
dobbiamo mai dimenticarlo, secondo la nostra Costituzione dovremmo
usare solo nel caso venissimo attaccati da un Paese straniero.
Vi
sembra realistico che nel 21 secolo qualche Paese ci dichiari guerra
e ci invada?
Il
pericolo vero dei giorni nostri sono gli attentati terroristici, che
notoriamente non si combattono con gli eserciti.
E
poi mi auguro che l'Europa Unita diventi gli Stati Uniti d'Europa con
un proprio esercito, con un governo vero che abbia la fiducia del
Parlamento.
E
quando questi nuovi Stati Uniti d'Europa diventeranno realtà, gli
eserciti dei singoli Stati conteranno sempre meno.
E
allora ci renderemo conto che tutti quei miliardi spesi in questi
anni per armarci, sono stati sprecati per delle manie militaresche di
alcuni e CREDO, ANCHE, PER DEGLI INTERESSI INCONFESSABILI DI
MOLTI.
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