giovedì 6 giugno 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 5 giugno 2013


Siamo come un fan club, (Berlusconi) potrà usarci come vuole”.
Questa imbarazzante frase è stata pronunciata da Simone Furlan, un albergatore di Padova e si è autonominato capo di un esercito che ha battezzato: Esercito di Silvio.
Si, avete sentito bene, in Italia, che anche con tutte le sue magagne rimane pur sempre un Paese della civile Europa, si sta organizzando un nuovo esercito.
Pare incredibile che nel ventunesimo secolo nel nostro Paese, ci siano ancora degli emuli delle camicie brune hitleriane o delle camicie nere mussoliniane.
Sempre questo Furlan dice che questo esercito è nato per difendere Berlusconi dal: “ventennale attacco della magistratura politicizzata, alla libertà”.
Sempre Furlan, senza arrossire, afferma: “non possiamo restare spettatori inermi di questa ingiusta guerra dei vent'anni che ha visto il nostro leader difendersi da accuse infamanti di ogni genere, frutto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nella storia”.
Il motivo di questa persecuzione, così la spiega Furlan: “è perché Berlusconi non ha permesso ai comunisti di andare al potere”.
Continua il nostro eroe, sono sempre parole sue: “sono disposto a fargli scudo con il mio corpo; a prendermi una pallottola al posto suo”.
Io penso che un individuo che parla in questo modo, usi come copricapo un colapasta.
Con chi “sbarella” così è impossibile discutere, fare dei ragionamenti logici.
Questo Furlan, assieme a coloro che lo seguono, potrebbe comunque diventare pericoloso.
Infatti, se le parole di questo soggetto si concretizzassero, saremmo davanti ad un attentato allo Stato di diritto.
Sentite dove arriva il suo fanatismo: “Dobbiamo difendere (Berlusconi), colui che rappresenta un patrimonio per i moderati italiani, (aiuto, ma questo lo dico io), batterci affinché la persecuzione che lo sta colpendo non possa ripetersi nei confronti di nessuno. Occorre gridare al mondo intero che milioni di Italiani come me credono e si riconoscono in lui. Dobbiamo lanciare un messaggio chiaro ai detrattori del Presidente Berlusconi. Devono sapere che quand’anche lo condannassero o lo rendessero ineleggibile, non lo sconfiggeranno mai politicamente, poiché noi saremo schierati al suo fianco, pronti a supportarlo, a raccogliere la sua incredibile eredità politica, i suoi valori e ideali e portarli avanti con lui”.
E ora ecco il giuramento che si trova su internet e che deve sottoscrivere chiunque voglia aderire a questo fantomatico esercito:
Io sottoscritto dichiaro di volermi arruolare nell’Esercito di Silvio per difendere il Presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent’anni. Dichiaro di riconoscermi in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato; di volermi battere per la libertà, per una Italia libera e democratica e di essere pronto a partecipare a eventi o manifestazioni in suo supporto».
Poi, sempre al nostro eroe chiedono: la sua è fede? «Certo che lo è», conclude Furlan che, all’età di 37 anni può rivendicare, «con orgoglio, grande orgoglio: ho sempre votato Berlusconi. E lo amo con tutto me stesso».
Ecco cosa succede quando la ragione va in vacanza.
Secondo notizie giornalistiche, sono 75mila coloro che si sono arruolati in questo sgangherato esercito con a capo questo personaggio che a quanto pare ha avuto l'OK da parte del boss di Arcore, di costruire questa ridicola armata brancaleone.
Ma è una frase di Daniela Santanché che fa riflettere, quella Santanché che qualche anno fa, quando era candidata premier contro Berlusconi per la Destra di Storace, diceva che Berlusconi vede le donne solo orizzontali.
Ora, evidentemente, non la pensa più così!!
Dice la Santanchè: “Vorrei che tutto il partito prendesse coscienza che tra 15 giorni una sentenza potrebbe togliere dalla scena politica il nostro leader Berlusconi. Mi piacerebbe che da oggi ad allora tutti insieme ci preoccupassimo solo di questo, perché una sentenza che non ripristinasse giustizia sarebbe inaccettabile”.
Per questa destra berlusconiana, il ripristino della giustizia è assolvere sempre e comunque il loro padre padrone.
Se i tribunali della Repubblica non lo assolvono sempre e comunque, è perché le Corti di giustizia che lo condannano sono formate da magistrati comunisti e quindi di parte.
Qualche tempo fa chiudevo le mie “Isole” con due frasi che si sono rivelate, purtroppo, profetiche, dicevo:
E' buio nel nostro Paese.
E' calata la notte sulla nostra Repubblica.
Mi pare, per chi ha occhi per vedere, orecchie per sentire e cervello per ragionare, che la malattia che sta distruggendo il vivere civile, sociale ed economico nel nostro Paese, sia ormai conclamata.

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