giovedì 27 giugno 2013

Titolo della mia "l'Isola" a TPN del 26 giugno 2013


Lunedì, Berlusconi si è beccato dal tribunale di Milano, dopo i 4 anni per frode fiscale, altri 7 anni di carcere per concussione per costrizione e prostituzione minorile nel cosiddetto processo Ruby e che sarà l'oggetto di una prossima “Isola”.
Oggi, invece, vi parlerò di fatti diversi tra loro, ma che hanno in comune la mancanza del senso del ridicolo e dell'etica pubblica nel nostro Paese.
Ecco un esempio.
L'onorevole e sottosegretario del Pdl, Michaela Biancofiore ha recentemente dichiarato:
"Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell'Unesco, ma anche dell'Italia e di tutti gli italiani. Purtroppo non si può fare. Io, piuttosto che il Berlusconismo, credo sia da candidare direttamente Berlusconi perché penso che non ci sia uomo pari a lui nella storia da molto tempo. Berlusconi è un patrimonio soprattutto dell'Italia, che l'Italia stessa e gli italiani dovrebbero preservare qualora succeda qualcosa di grave. Credo assolutamente che Berlusconi sia anche un patrimonio mondiale, molto più apprezzato all'estero di quanto in Italia vogliano far credere sempre i cosiddetti giornali e salotti politically correct".
Poi, immagino, la sempre onorevole Biancofiore, nonché sottosegretaria del governo Letta, si tolse il colapasta dalla testa e si riposò.
Altro fatto.
Josefa Idem, ex ministra delle Pari Opportunità, è coinvolta in uno scandalo per non aver pagato l'ICI e l'Imu su una sua casa divenuta poi una palestra.
Durante la conferenza stampa della scorsa settimana convocata a Palazzo Chigi per difendersi da queste accuse, ha fatto alcune dichiarazioni davvero strabilianti.
Dichiara: “Ero un'atleta, non ho studiato da commercialista. Ho delegato le questioni fiscali ed edili, dando indicazione di fare tutto in regola”.
Se la logica della Idem venisse applicata a tutti i contribuenti, solo i commercialisti o i fiscalisti potrebbero essere perseguiti per evasione fiscale.
Poi ha sfoderato altre perle come questa:
Ho vinto 30 medaglie per l'Italia. Ho partecipato ad 8 olimpiadi, ho fatto 2 figli, mi sono data alla politica per promuovere i diritti delle
donne e difendere lo sport”.
Applicando sempre la stessa logica, ogni contribuente di successo, nello sport, oppure nel proprio ambito di lavoro, potrebbe sentirsi non obbligato a rispettare le leggi come un comune mortale.
Chiude poi con un vero autogol alla Niccolai, quando afferma:
In Germania nessuno si dimetterebbe per una cosa simile”.
Sicuramente alla signora Idem è sfuggito che un importante ministro tedesco si è dimesso solo per aver copiato una parte della sua tesi di dottorato.
Oppure, che un presidente della stessa Germania si è dovuto dimettere per aver fatto una gaffe sull'Afghanistan.
Insomma la Idem, nata in Germania e naturalizzata italiana, invece di insegnarci l'etica pubblica che vige nel suo Paese di origine, ha acquisito il peggio della nostra classe politica.
Comunque, lunedì scorso la Idem finalmente si è dimessa su richiesta del presidente Letta.
E ora una breve riflessione su un fatto di cronaca che in questi giorni occupa le prime pagine dei nostri giornali: IL CASO COSPALAT.
Un fatto che non avremmo mai creduto potesse accadere nella nostra Regione e che mortifica la stragrande maggioranza dei friulani.
Un fatto che getta un'ombra sinistra sulla nostra correttezza e onestà, proprio perché si dice che i friulani sono un popolo: salt, onest e lavorador e quanto sta emergendo dalle indagini incrina questa immagine.
C'è una intercettazione che ci rimanda al crollo dell'etica e dell'immoralità che pervade il nostro Paese a tutti i livelli e anche, purtroppo, nella nostra Regione.
L'amministratore di un caseificio di Agerola in provincia di Napoli, parlando al telefono con Renato Zampa, il presidente di Cospalat attualmente in carcere, segnalava allo stesso Zampa che nel latte che gli era stato consegnato erano stati trovati valori di AFLOTOSSINE fuori norma poi chiude con questa affermazione:
ME LO DICEVANO CHE SEI UN GRANDE GUAGLIÒ. MA SEI UN GRANDE DAVVERO! COME BERLUSCONI.
Questa frase registrata ovviamente a loro insaputa, misura più di tante chiacchiere, il livello di disonestà e la mancanza di etica che si respira nel Paese.
Tutto questo ci racconta il degrado morale e civile nel quale è affondata l'Italia degli ultimi vent'anni, da quando cioè, Berlusconi,
È ENTRATO IN POLITICA ROVESCIANDO I BINARI ETICI DEL NOSTRO SISTEMA.
In questi vent'anni, tra guardie e ladri, grazie ad un bombardamento mediatico disonesto, molti cittadini hanno parteggiato per i ladri, per i farabutti.
Per cui, chi imbroglia il prossimo e la fa franca è un “ganzo”, un “furbo” da imitare.
Ma visto la situazione cui è messa l'Italia, credo che molti stiano finalmente aprendo gli occhi e si stiano accorgendo che un Paese che paga annualmente 60miliardi alla corruzione ormai diventata endemica e 120 miliardi all'evasione fiscale, non può salvarsi dal fallimento sia economico che sociale.



Nessun commento: