mercoledì 3 luglio 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 3 luglio 2013


Nell'Isola di mercoledì scorso, vi dissi che sarei tornato sulla sentenza emessa dal tribunale di Milano che ha condannato Berlusconi a 7 anni di carcere, per concussione e prostituzione minorile nel cosiddetto “processo Ruby”.
Volevo aspettare le reazioni dei suoi maggiordomi.
Ma ora credo sia inutile che vi ripeta ciò che hanno urlato e scritto le varie Santanchè, i Brunetta, gli Alfano e compagnia cantando.
Le abbiamo lette e sentite tutti.
Eppure i fatti accertati sono lì a dimostrare in modo solare ciò che è avvenuto: una prostituta minorenne ha trascorso diverse notti nella villa di Arcore e se ne andava con le tasche piene di soldi, e la sua presenza ad Arcore è dimostrata dalle celle del suo telefonino.
C'è un nostro presidente del Consiglio in visita di Stato a Parigi, che nottetempo chiama la questura di Milano perché una prostituta (si proprio una prostituta), lo aveva avvertito che Ruby era in questura, accusata di furto dalla sua coinquilina pure lei prostituta e chiede venga rilasciata perché la minorenne in questione potrebbe essere la “nipote di Mubarak” e quindi creare dei problemi con l'Egitto.
Per cui, delle due l'una: o Berlusconi è uno sprovveduto, uno scemotto a credere a questa favola, oppure sapeva che era una baldracca minorenne e allora ha mentito sia ai giudici che agli italiani.
Ma non solo.
Il Caimano vuole che Ruby sia consegnata ad una sua persona di fiducia, la consigliera regionale Nicole Minetti, la quale, visto che potrebbe essere la nipote del presidente dell'Egitto, anziché portarla ad esempio al consolato egiziano di Milano, appena fuori dalla questura di Milano la consegna tranquillamente ad un'altra prostituta!
Vi pare normale affidare la nipote di Mubarak ad una prostituta?
Scrive Travaglio: “che un presidente del Consiglio abbia minacciato una Questura abusando del suo potere, ordinandole di violare la legge per rilasciare una prostituta minorenne senza documenti né fissa dimora, fermata per furto e che l'abbia fatto perché la ragazza tenesse la bocca chiusa sul monumentale giro di prostituzione anche minorile che gravitava nelle sue residenze, sono fatti che tutti conoscono ma che quasi nessuno scrive”.
Berlusconi, lo dico a chi non è in malafede e lo vota, ha fatto corrompere dei giudici dal suo sodale Previti.
Ha pagato un testimone, l'avvocato inglese Mills, perché non dicesse la verità in un suo processo.
E' stato condannato in Appello a 4 anni di carcere per evasione fiscale.
E' stato pure condannato in primo grado ad un anno di carcere assieme a suo fratello Paolo, per aver diffuso un'intercettazione trafugata e addirittura non ancora sbobinata dalla procura, quella in cui l'allora segretario del PD, Fassino, diceva al suo interlocutore:
Allora abbiamo una banca?”.
Insomma, il satrapo di Arcore fino ad oggi ha accumulato 12 anni di carcere e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Eppure il giorno dopo che si era beccato 7 anni per concussione e prostituzione minorile, il Caimano è stato ricevuto con tutti gli onori dal presidente della Repubblica.
Una cosa inconcepibile, mai vista in nessun Stato democratico e civile. Roba da repubblica delle banane.
Massimo Fini scrive che “i seguaci di Berlusconi sostengono da sempre che le accuse della magistratura al Cavaliere sono basate su “teoremi”, su un “accanimento giudiziario””.
Per questi maggiordomi, “Berlusconi è a priori innocente.
CONTRO QUESTA LOGICA PRIVA DI LOGICA, È IMPOSSIBILE COMPETERE”.
Poi c'è l'altra storiella ripetuta come un mantra: “Berlusconi ha ricevuti 9 milioni di voti, per cui non può essere eliminato per “via giudiziaria”.
Ma allora chi è stato eletto con tot milioni di voti, è autorizzato a commettere reati?
Per cui, per fare un esempio, Berlusconi, anziché pagare il salato divorzio dalla sua seconda moglie Veronica, avrebbe potuto strangolarla risparmiando così un sacco di soldi, visto che milioni di cittadini lo votano!!
Come vedete ci troviamo di fronte ad una pazzia ormai conclamata.
E ora indovinate chi pronunciò queste parole: “La prostituzione è un fenomeno che purtroppo sta dilagando.
Un fenomeno sommerso di ragazze attirate in Italia con lo specchietto del lavoro nella moda, o nel cinema, o nella televisione e poi costrette in appartamenti.
Utilizzate e poi minacciate nel caso in cui rivelassero a chiunque la loro condizione.
Vere e proprie schiave che patiscono questa condizione intollerabile. Perciò su questo abbiamo fatto un disegno di legge che è intervenuto con delle pene elevate per chi sfrutta la prostituzione e per gli stessi clienti delle prostitute.
Credo che queste pene siano estremamente giuste, soprattutto quando le prostitute sono minorenni”.
Chi ha usato questo frasario?
Un musulmano integralista?
Un giudice bacchettone?
Un prete moralista?
Nooo!! E' stato Silvio Berlusconi il 24 giugno del 2009 quando da presidente del Consiglio, assieme alla ministra delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha presentato il DDL del suo governo che inaspriva le pene sulla prostituzione, specialmente minorile.
Questo fatto è simile, al “Family Day”, ricordate, organizzato dai berlusconiani e dai cosiddetti cattolici integralisti a difesa della famiglia tradizionale.
Il corteo di quella manifestazione veniva aperto da Berlusconi, Fini e Casini, guarda caso, tutti e tre divorziati!!
Solo in questo disgraziato Paese possono accadere queste cose.


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