Nell'Isola
di mercoledì scorso, vi dissi che sarei tornato sulla sentenza
emessa dal tribunale di Milano che ha condannato Berlusconi a 7 anni
di carcere, per concussione e prostituzione minorile nel cosiddetto
“processo Ruby”.
Volevo
aspettare le reazioni dei suoi maggiordomi.
Ma
ora credo sia inutile che vi ripeta ciò che hanno urlato e scritto
le varie Santanchè, i Brunetta, gli Alfano e compagnia cantando.
Le
abbiamo lette e sentite tutti.
Eppure
i fatti accertati sono lì a dimostrare in modo solare ciò che è
avvenuto: una prostituta minorenne ha trascorso diverse notti nella
villa di Arcore e se ne andava con le tasche piene di soldi, e la sua
presenza ad Arcore è dimostrata dalle celle del suo telefonino.
C'è
un nostro presidente del Consiglio in visita di Stato a Parigi, che
nottetempo chiama la questura di Milano perché una prostituta (si
proprio una prostituta), lo aveva avvertito che Ruby era in questura,
accusata di furto dalla sua coinquilina pure lei prostituta e chiede
venga rilasciata perché la minorenne in questione potrebbe essere la
“nipote di Mubarak” e quindi creare dei problemi con l'Egitto.
Per
cui, delle due l'una: o Berlusconi è uno sprovveduto, uno scemotto a
credere a questa favola, oppure sapeva che era una baldracca
minorenne e allora ha mentito sia ai giudici che agli italiani.
Ma
non solo.
Il
Caimano vuole che Ruby sia consegnata ad una sua persona di fiducia,
la consigliera regionale Nicole Minetti, la quale, visto che potrebbe
essere la nipote del presidente dell'Egitto, anziché portarla ad
esempio al consolato egiziano di Milano, appena fuori dalla questura
di Milano la consegna tranquillamente ad un'altra prostituta!
Vi
pare normale affidare la nipote di Mubarak ad una prostituta?
Scrive
Travaglio: “che un presidente del Consiglio abbia minacciato una
Questura abusando del suo potere, ordinandole di violare la legge per
rilasciare una prostituta minorenne senza documenti né fissa dimora,
fermata per furto e che l'abbia fatto perché la ragazza tenesse la
bocca chiusa sul monumentale giro di prostituzione anche minorile che
gravitava nelle sue residenze, sono fatti che tutti conoscono ma
che quasi nessuno scrive”.
Berlusconi,
lo dico a chi non è in malafede e lo vota, ha fatto corrompere dei
giudici dal suo sodale Previti.
Ha
pagato un testimone, l'avvocato inglese Mills, perché non dicesse la
verità in un suo processo.
E'
stato condannato in Appello a 4 anni di carcere per evasione fiscale.
E'
stato pure condannato in primo grado ad un anno di carcere assieme a
suo fratello Paolo, per aver diffuso un'intercettazione trafugata e
addirittura non ancora sbobinata dalla procura, quella in cui
l'allora segretario del PD, Fassino, diceva al suo interlocutore:
“ Allora
abbiamo una banca?”.
Insomma,
il satrapo di Arcore fino ad oggi ha accumulato 12 anni di carcere e
l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Eppure
il giorno dopo che si era beccato 7 anni per concussione e
prostituzione minorile, il Caimano è stato ricevuto con tutti gli
onori dal presidente della Repubblica.
Una
cosa inconcepibile, mai vista in nessun Stato democratico e civile.
Roba da repubblica delle banane.
Massimo
Fini scrive che “i seguaci di Berlusconi sostengono da sempre che
le accuse della magistratura al Cavaliere sono basate su “teoremi”,
su un “accanimento giudiziario””.
Per
questi maggiordomi, “Berlusconi è a priori innocente.
“CONTRO
QUESTA LOGICA PRIVA DI LOGICA, È IMPOSSIBILE COMPETERE”.
Poi
c'è l'altra storiella ripetuta come un mantra: “Berlusconi ha
ricevuti 9 milioni di voti, per cui non può essere eliminato per
“via giudiziaria”.
Ma
allora chi è stato eletto con tot milioni di voti, è autorizzato a
commettere reati?
Per
cui, per fare un esempio, Berlusconi, anziché pagare il salato
divorzio dalla sua seconda moglie Veronica, avrebbe potuto
strangolarla risparmiando così un sacco di soldi, visto che milioni
di cittadini lo votano!!
Come
vedete ci troviamo di fronte ad una pazzia ormai conclamata.
E
ora indovinate chi pronunciò queste parole: “La prostituzione è
un fenomeno che purtroppo sta dilagando.
Un
fenomeno sommerso di ragazze attirate in Italia con lo specchietto
del lavoro nella moda, o nel cinema, o nella televisione e poi
costrette in appartamenti.
Utilizzate
e poi minacciate nel caso in cui rivelassero a chiunque la loro
condizione.
Vere
e proprie schiave che patiscono questa condizione intollerabile.
Perciò su questo abbiamo fatto un disegno di legge che è
intervenuto con delle pene elevate per chi sfrutta la prostituzione e
per gli stessi clienti delle prostitute.
Credo
che queste pene siano estremamente giuste, soprattutto quando le
prostitute sono minorenni”.
Chi
ha usato questo frasario?
Un
musulmano integralista?
Un
giudice bacchettone?
Un
prete moralista?
Nooo!!
E' stato Silvio Berlusconi il 24 giugno del 2009 quando da presidente
del Consiglio, assieme alla ministra delle Pari Opportunità, Mara
Carfagna, ha presentato il DDL del suo governo che inaspriva le pene
sulla prostituzione, specialmente minorile.
Questo
fatto è simile, al “Family Day”, ricordate, organizzato dai
berlusconiani e dai cosiddetti cattolici integralisti a difesa della
famiglia tradizionale.
Il
corteo di quella manifestazione veniva aperto da Berlusconi, Fini e
Casini, guarda caso, tutti e tre divorziati!!
Solo
in questo disgraziato Paese possono accadere queste cose.
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