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Riflettiamo:
quando i maggiordomi berlusconiani discutono delle condanne
giudiziarie del loro padrone, i fatti non vengono quasi mai citati e
quando lo fanno, smentiscono in toto tutto ciò che emerge dal
dibattito processuale.
Parlano
di complotti, di accanimenti giudiziari, ma i fatti, attenzione, non
le opinioni, per questi strani personaggi non esistono.
In
questa “Isola” voglio mettervi a conoscenza di una delle tante
menzogne berlusconiane, che un'informazione omertosa e disonesta ci
propina tutti i santi giorni attraverso i media al servizio
permanente del satrapo arcoriano.
Quest'”Isola”
è dedicata alla “pasionaria” berlusconiana per antonomasia:
Daniela Santanché.
In
questi ultime settimane le sue infuocate dichiarazioni sui processi
del suo boss, si sprecano.
Per
la “pitonessa”, così è anche soprannominata la Santanché, i Pm
ed i giudici, sono un cancro della società, una metastasi della
democrazia.
Ma
come vi dicevo, Daniela Santanchè non entra mai nel merito dei fatti
inerenti i processi del suo boss, li ignora completamente e
volutamente.
Vediamone
allora alcuni.
Premetto
che sarò costretto ad usare dei termini volgari, ma sono quelli
usati dai protagonisti per cui è giusto non modificare nulla.
Un
tempo, la “pitonessa” quand'era candidata per la destra di
Storace alla presidenza del Consiglio e quindi avversaria anche del
Caimano, dichiarava urbi et orbi: “Berlusconi vuole tutte le donne
orizzontali”.
E
poi, molto elegantemente, concludeva con un'altra frase storica:
“Ma
io non gliela darò mai”.
Questo
spiega senza tanti giri di parole come la Santanchè conosca il
Caimano ed il suo rapporto con l'altro sesso.
Ed
ora ecco cosa si dicono al telefono Flavio Briatore e Daniela
Santanchè, nell'aprile del 2011 quando lo scandalo ”Ruby” era
già scoppiato.
Briatore
era intercettato dalla Guardia di Finanza per questioni fiscali.
Briatore
chiama la Santanchè e parla delle feste ad Arcore: “Sai chi
è venuto a trovarmi a Montecarlo? Lele Mora (l'impresario televisivo
già condannato per bancarotta e sotto processo con Emilio Fede e
Nicole Minetti per sfruttamento della prostituzione anche minorile),
Lele, continua Briatore, non sta bene di salute e mi ha detto: tutto
continua come se nulla fosse... Non più lì (cioè ad Arcore) ma
nell'altra villa... Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
Stessi attori...stesso film, proiettato in un cinema diverso... Come
prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base
del film è uguale”.
“Ma
sei sicuro che lui ha ripreso?, chiede la Santanchè.
Briatore:
“Al cento per cento... E' malato, Dani! Il suo piacere è vedere
queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che
poi queste qui ormai lo sanno! Dopo due botte cominciano a dire che
sono stanche, che le ha rovinate”.
Santanchè:
“Roba da pazzi”.
Briatore:
“Lele (Mora) è stato da me due ore. Mi fa pena. Mi ha detto: Fla',
mi hanno messi in mezzo. E sono talmente nella merda che l'unico che
mi può aiutare è lui (Berlusconi)... Faccio quello che mi
chiedono”.
Santanchè:
“Io sono senza parole”.
Poi
dopo aver parlato d'altro, Briatore ritorna su Berlusconi: “Dani,
io ti dico un'altra roba. Se il presidente (Berlusconi) continua a
fare quello che fa.... Siamo nelle mani di Dio eh? Perché l'altra
sera ho saputo che c'è stata un'altra grande festa lì eh?”.
Santanchè:
“Ma tu pensa! E che cazzo dobbiamo fare?”.
Briatore:
“Ha ragione Veronica (l'ex moglie di Berlusconi), è malato.
Uno
normale non fa ste robe qui. Lele, che gli continua a portare (le
mignotte), a organizzare questo è persino in imbarazzo lui!”.
Santanchè:
“Va beh, ma allora qua crolla tutto”.
Briatore:
“Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri.
Di
un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non
dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la
situazione che c'è in Italia... Il problema è che poi la gente
comincia veramente a tirar le monete”.
Santanché:
“Le stanno già tirando”.
Ecco,
questo è il quadro che facevano delle famose “CENE ELEGANTI” di
Arcore ad aprile 2011, Daniela Santanchè e Flavio Briatore,
intercettati, ovviamente, a loro insaputa.
Oggi
la Santanchè in ogni talk show ripete come un mantra il contrario di
quello che diceva parlando col suo amico Briatore, per cui è
evidente: MENTE SAPENDO DI MENTIRE.
Le
intercettazioni telefoniche sono lì a dimostrarlo.
Per
cui non facciamoci prendere in giro da una informazione disonesta,
che nasconde o distorce i fatti.
Apriamo
gli occhi sulla realtà.
Questo
Paese ha perso ormai la bussola.
Ha
bisogno di ridiventare uno Stato civile.
Ai
giovani a cui la politica fa schifo dico: proprio perché questa
politica fa schifo dovete impegnarvi, reagire per cambiarla in
meglio.
Aspettare
che le cose nel nostro Paese si sistemino da sole è stupido.
Quando
finalmente vi sveglierete da questo sonno ipnotico, potrebbe essere
già troppo tardi.
Riflettete,
riflettiamo su questo.
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