Al
S. Raffaele di Milano, uno degli istituti di ricerca medica più
importanti d'Italia, 5 donne e 6 uomini, giovani dottorandi e
borsisti sostenuti da Telethon, coordinati da Eugenio Montini di 45
anni, hanno trovato con successo una terapia genica contro la
LEUCODISTROFIA METACROMATICA e la sindrome di WISKOTT- ALDRICH,
malattie genetiche finora letali.
Oggi,
dopo tre anni di trattamento con la nuova cura, 6 bambini affetti da
queste malattie genetiche stanno avendo netti miglioramenti.
I
risultati dei primi tre piccoli pazienti trattati, sono stati già
descritti da una importante rivista scientifica come “Science”.
Il
capo del team, dott. Montini, è nato da genitori napoletani negli
Stati Uniti. E' poi tornato da adolescente con la famiglia a Napoli.
Si è laureato alla Federico II sempre di Napoli, per poi ritornare
in America dove ha lavorato per 4 anni a Portland nella Oregon
University, occupandosi delle analisi molecolari sulle cellule dei
pazienti.
Quando
il professor Naldini, direttore dell'istituto di ricerca del
S.Raffaele di Milano lo chiamò, Montini rientrò in Italia,
ottenendo con i suoi collaboratori i brillanti risultati che vi ho
appena illustrato.
Questi
scienziati mi rendono davvero orgoglioso di essere italiano.
Quello
che invece mi fa specie e mi deprime sono i loro stipendi.
I
giovani colleghi del professor Montini, guadagnano in media, 1200
euro netti mensili. Mentre, Montini, ne guadagna 2000 euro netti
sempre mensili.
Davvero
qui i conti non mi tornano più.
Questi
eroi, ritengo questo sia il termine più giusto per definirli, che
salvano letteralmente la vita a dei bambini, guadagnano mensilmente
meno di molti altri lavoratori che, con tutto il rispetto, svolgono
compiti di gran lunga meno importanti e impegnativi.
Un
Paese che tratta così i propri ricercatori, è un Paese che non può
avere un futuro decente.
Questi
ricercatori del S. Raffaele che, lavorando sodo, impegnandosi giorno
e notte per dare questi straordinari risultati scientifici,
meriterebbero ben di più.
E
poi ci lamentiamo che i nostri “cervelli” se ne vanno all'estero.
Per
cui è evidente che il ricercatore che rimane in Italia, è un
mediocre oppure è un eroe che lavora con lo spirito del missionario.
E
poi se confrontiamo i guadagni di questi ricercatori, con altri
stipendiati dallo Stato, non ci resta che piangere.
Ecco
degli esempi ricavati da una ricerca del M5S sulle spese della Camera
e pubblicati dal Fatto.
Il
segretario generale della Camera, Ugo Zambetti, incassa 50mila euro
lordi mensili, oltre 600mila annui.
I
180 consiglieri sempre della Camera, a fine carriera guadagnano circa
30mila euro lordi al mese.
Poi
c'è l'esempio dei due consiglieri sempre di Montecitorio, Enrico
Pucci e Alessandro Manunta, che incassano come abbiamo visto più di
20mila euro netti al mese ed ora distaccati presso la presidenza
della Repubblica, sommano un altro stipendio.
Aggiungo
pure che Bertinotti e Fini, ex presidenti della Camera dei deputati,
hanno ancora assegnato degli uffici prestigiosi con relative
segreterie nel cuore di Roma in piazza del Parlamento, sempre a spese
della Camera.
Di
questi brutti esempi, e chi mi segue lo sa, ne ho denunciati
tantissimi.
Purtroppo
questa “CASTA PADRONA E IMPUNITA” che spadroneggia alle spalle
dei comuni cittadini, nessuno riesce a schiodarla.
L'Italia
è il Paese dei privilegi.
Se
ci fai parte hai la vita comoda. Se ne sei fuori puoi solo
incazzarti.
Ma
forse, visto l'impoverimento di milioni di italiani, qualche
reazione, SPERIAMO PACIFICA, potrebbe far finire questo schifoso
andazzo.
Abbiamo
vicino a noi il caso “Ideal Standard”.
450
persone, più altrettanti dell'indotto, che entro breve se non
accadrà nulla di nuovo, si troveranno presto a vivere situazioni che
sembrava appartenessero ad altri oscuri periodi storici.
Sono
anni che molti, tra cui chi vi parla, lanciano l'allarme povertà.
L'Italia
sta scivolando velocemente in un'economia da terzo mondo.
Il
nostro apparato industriale si sta dissolvendo forse in maniera
irreversibile, come dice il presidente degli industriali friulani,
Calligaris,
Siamo
su un piano inclinato molto pericoloso
Solo
con un cambiamento radicale il Paese potrebbe avere qualche
possibilità di ripartire.
Come
premessa però è che la “casta padrona e impunita” dev'essere
cacciata.
Dev'essere,
metaforicamente, “fatta fuori”.
PERCHÈ
POSSIAMO STARE CERTI CHE SE CONTINUIAMO A MORTIFICARE I RICERCATORI,
COME QUELLI DEL S. RAFFAELE DI MILANO NEL MODO CHE VI HO DESCRITTO,
GRATIFICANDO, VICEVERSA, UNA CASTA IMPUNITA E PARASSITA, NON AVREMO
NESSUNA CHANCE DI RIMETTERE IN MOTO L'ITALIA PER RIDIVENTARE UN PAESE
CIVILE, DEMOCRATICO E CON UN PIÙ
DIFFUSO BENESSERE.
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