mercoledì 24 luglio 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 24 luglio 2013


Al S. Raffaele di Milano, uno degli istituti di ricerca medica più importanti d'Italia, 5 donne e 6 uomini, giovani dottorandi e borsisti sostenuti da Telethon, coordinati da Eugenio Montini di 45 anni, hanno trovato con successo una terapia genica contro la LEUCODISTROFIA METACROMATICA e la sindrome di WISKOTT- ALDRICH, malattie genetiche finora letali.
Oggi, dopo tre anni di trattamento con la nuova cura, 6 bambini affetti da queste malattie genetiche stanno avendo netti miglioramenti.
I risultati dei primi tre piccoli pazienti trattati, sono stati già descritti da una importante rivista scientifica come “Science”.
Il capo del team, dott. Montini, è nato da genitori napoletani negli Stati Uniti. E' poi tornato da adolescente con la famiglia a Napoli. Si è laureato alla Federico II sempre di Napoli, per poi ritornare in America dove ha lavorato per 4 anni a Portland nella Oregon University, occupandosi delle analisi molecolari sulle cellule dei pazienti.
Quando il professor Naldini, direttore dell'istituto di ricerca del S.Raffaele di Milano lo chiamò, Montini rientrò in Italia, ottenendo con i suoi collaboratori i brillanti risultati che vi ho appena illustrato.
Questi scienziati mi rendono davvero orgoglioso di essere italiano.
Quello che invece mi fa specie e mi deprime sono i loro stipendi.
I giovani colleghi del professor Montini, guadagnano in media, 1200 euro netti mensili. Mentre, Montini, ne guadagna 2000 euro netti sempre mensili.
Davvero qui i conti non mi tornano più.
Questi eroi, ritengo questo sia il termine più giusto per definirli, che salvano letteralmente la vita a dei bambini, guadagnano mensilmente meno di molti altri lavoratori che, con tutto il rispetto, svolgono compiti di gran lunga meno importanti e impegnativi.
Un Paese che tratta così i propri ricercatori, è un Paese che non può avere un futuro decente.
Questi ricercatori del S. Raffaele che, lavorando sodo, impegnandosi giorno e notte per dare questi straordinari risultati scientifici, meriterebbero ben di più.
E poi ci lamentiamo che i nostri “cervelli” se ne vanno all'estero.
Per cui è evidente che il ricercatore che rimane in Italia, è un mediocre oppure è un eroe che lavora con lo spirito del missionario.
E poi se confrontiamo i guadagni di questi ricercatori, con altri stipendiati dallo Stato, non ci resta che piangere.
Ecco degli esempi ricavati da una ricerca del M5S sulle spese della Camera e pubblicati dal Fatto.
Il segretario generale della Camera, Ugo Zambetti, incassa 50mila euro lordi mensili, oltre 600mila annui.
I 180 consiglieri sempre della Camera, a fine carriera guadagnano circa 30mila euro lordi al mese.
Poi c'è l'esempio dei due consiglieri sempre di Montecitorio, Enrico Pucci e Alessandro Manunta, che incassano come abbiamo visto più di 20mila euro netti al mese ed ora distaccati presso la presidenza della Repubblica, sommano un altro stipendio.
Aggiungo pure che Bertinotti e Fini, ex presidenti della Camera dei deputati, hanno ancora assegnato degli uffici prestigiosi con relative segreterie nel cuore di Roma in piazza del Parlamento, sempre a spese della Camera.
Di questi brutti esempi, e chi mi segue lo sa, ne ho denunciati tantissimi.
Purtroppo questa “CASTA PADRONA E IMPUNITA” che spadroneggia alle spalle dei comuni cittadini, nessuno riesce a schiodarla.
L'Italia è il Paese dei privilegi.
Se ci fai parte hai la vita comoda. Se ne sei fuori puoi solo incazzarti.
Ma forse, visto l'impoverimento di milioni di italiani, qualche reazione, SPERIAMO PACIFICA, potrebbe far finire questo schifoso andazzo.
Abbiamo vicino a noi il caso “Ideal Standard”.
450 persone, più altrettanti dell'indotto, che entro breve se non accadrà nulla di nuovo, si troveranno presto a vivere situazioni che sembrava appartenessero ad altri oscuri periodi storici.
Sono anni che molti, tra cui chi vi parla, lanciano l'allarme povertà.
L'Italia sta scivolando velocemente in un'economia da terzo mondo.
Il nostro apparato industriale si sta dissolvendo forse in maniera irreversibile, come dice il presidente degli industriali friulani, Calligaris,
Siamo su un piano inclinato molto pericoloso
Solo con un cambiamento radicale il Paese potrebbe avere qualche possibilità di ripartire.
Come premessa però è che la “casta padrona e impunita” dev'essere cacciata.
Dev'essere, metaforicamente, “fatta fuori”.
PERCHÈ POSSIAMO STARE CERTI CHE SE CONTINUIAMO A MORTIFICARE I RICERCATORI, COME QUELLI DEL S. RAFFAELE DI MILANO NEL MODO CHE VI HO DESCRITTO, GRATIFICANDO, VICEVERSA, UNA CASTA IMPUNITA E PARASSITA, NON AVREMO NESSUNA CHANCE DI RIMETTERE IN MOTO L'ITALIA PER RIDIVENTARE UN PAESE CIVILE, DEMOCRATICO E CON UN PIÙ DIFFUSO BENESSERE.

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