C'era
una volta un Paese i cui abitanti prosperavano sereni.
La
vita trascorreva tranquilla.
Era il Paese dei Balocchi.
Ma
poi, lentamente, si consolidò al potere una casta politica ed
economica che grazie ad una informazione manipolata, reticente e
omertosa, ridusse i suoi cittadini alla condizione di sudditi.
La
gente era confusa.
Non
sapeva distinguere il vero dal falso.
Mai
come in quei momenti era valida la massima di Mark Twain:
”È
più facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla di essere
stata ingannata”.
Coloro
che cercavano di smascherare questi imbroglioni, venivano spesso
derisi.
Ora
vi racconto un fatto dal quale si comprende il livello di banditismo
politico raggiunto dalla casta politica di quel Paese dei Balocchi.
In
una città viveva un personaggio politico che inveiva contro lo Stato
e la sua capitale che definiva “ladrona”, vaneggiando pure la
nascita di uno Stato inesistente.
Con
questo programma, il suo partito lo candidò alle elezioni politiche.
Venne
così eletto più volte parlamentare.
Era
un uomo pubblico stimato.
Dicevano
che era preparato, capace e onesto.
Quando
terminò la sua ultima legislatura nazionale, il nostro uomo si
candidò per un nuovo scranno nel Consiglio regionale sempre in
quella Regione nel Paese dei Balocchi.
Ovviamente,
un uomo con queste qualità entrò in Consiglio regionale con una
gran messe di voti.
Venne
pure eletto presidente della nuova Assemblea.
Era
un monumento istituzionale.
Poi
un brutto giorno per lui, ma per altri, forse, fu un bel giorno,
venne accusato di aver usato l'auto blu di servizio per usi
personali.
Quando
il fatto divenne pubblico, alcuni gli intimarono di dimettersi da
presidente.
Mentre
lui rimaneva abbracciato alla sua dorata poltrona.
Urlava
la sua innocenza.
Diceva
di non aver fatto nulla di illegale.
Ma
dopo tanta resistenza, il nostro ometto a malincuore dovette dare le
dimissioni da presidente del Consiglio regionale, diventando un
semplice
consigliere.
E
fu così che per aver usato l'auto blu in modo improprio, venne
processato e condannato.
Alle
recenti elezioni tenute in quella Regione nel Paese dei Balocchi, non
fu candidato e così, dopo molti anni, rimase fuori da ogni ruolo
istituzionale.
Ma
ora siamo al secondo tempo.
Secondo
una notizia pubblicata su un quotidiano locale, il nostro
protagonista è indagato per un nuovo reato: avrebbe fatto la
“cresta” sui costi da lui sostenuti quando girava il mondo da
presidente del Consiglio regionale.
Il
sistema era semplice.
Il
Nostro, acquistava i biglietti aerei più cari, se li faceva poi
sostituire con altri di minor costo, ma dalla Regione si faceva
rimborsare il biglietto più costoso, trattenendo per se la
differenza.
Secondo
la procura, questo metodo da ruba galline gli avrebbe fruttato 2.419
euro.
Poi,
sempre secondo l'accusa di quel Pm, non accontentandosi di quei
quattro soldi, probabilmente perché l'appetito vien mangiando come
recita un vecchio adagio, il nostro eroe si faceva accompagnare nei
suoi viaggi esotici dalla sua gentile consorte, naturalmente sempre a
spese della Regione di quel Paese dei Balocchi.
I
suoi tour nel mondo avevano mete come: Kuala Lampur in Malesia,
Colombo nello Sri Lanka e Mumbai in India.
Questi
viaggi in Paesi così lontani venivano giustificati come
istituzionali, anche se francamente mi sfugge l'utilità
istituzionale di quelle visite, ma su questo non voglio entrarci.
Comunque
sia, qualcosa non tornava.
Ad
esempio, a Kuala Lampur in Malesia ha partecipato ad un evento che
iniziava il 16 febbraio e si concludeva il 18, mentre, sempre in
compagnia della sua cara mogliettina, si tratteneva in quella
località esotica dal 15 al 21, quindi anche in giorni in cui la
manifestazione era conclusa.
Sempre
ospiti, ovviamente, in hotel di ottimo livello, naturalmente saldati
con soldi regionali. Soldi dei contribuenti.
Cari
telespettatori di TPN, questi comportamenti ci devono far riflettere.
Se
queste accuse venissero provate, dovremmo chiederci: perché questo
individuo teneva comportamenti così spudorati?
Secondo
il mio punto di vista, questo politicante si sentiva al di sopra
delle leggi che i poveri sudditi sono tenuti a rispettare.
E
poi ho un'altra curiosità: com'è possibile che nessuno della Casta
politica fosse a conoscenza di questa sua abitudine di viaggiare
facendo la “cresta” sui costi, facendosi pure accompagnare dalla
sua signora sempre a spese nostre, ritardando pure i rientri?
Ora
non so come finirà questa storia.
La
procura sta facendo le sue indagini.
Ma
se queste accuse venissero provate, io spero che questo signore, si
fa per dire, non si faccia più vedere dai cittadini.
Spero
gli sia rimasto un briciolo di dignità e dopo aver chiesto scusa ai
suoi conterranei e restituito il maltolto, cambi città, regione e
nazione.
Per
farla breve: è meglio per tutti che sparisca dalla circolazione.
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