venerdì 20 settembre 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 19 settembre 2013


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Goebbels, il ministro della Propaganda di Hitler, diceva: ripetete una menzogna 100 – 1000 – un milione di volte e diventerà una verità.
E questa è la tecnica usata dai politicanti, per ingannare i cittadini più semplici.
Siamo bombardati da menzogne, da omertà, di numeri falsi.
Ad esempio quanti voti ha ricevuto Berlusconi nelle ultime elezioni politiche?
I maggiordomi berlusconiani sparano numeri come al Lotto.
Per alcuni sono 8 milioni, per altri sono 10, per altri ancora sono 12 milioni.
In realtà, alle ultime elezioni politiche il PDL, e quindi Berlusconi, ha conquistato 7 (sette) milioni 332mila voti alla Camera pari al 21,56% e 6 (sei) milioni 829mila voti al Senato pari al 22.30%, ma quando il maggiordomo berlusconiano di turno spara i soliti numeri fasulli, nessun giornalista, che ritengo sia a conoscenza delle cifre vere, sbugiarda il cialtrone squadernando i numeri reali.
In quel momento, ricordatelo, il politicante, con la complicità del giornalista, vi sta imbrogliando.
Come sui miliardi di tasse pagate da Mediaset.
Per minimizzare i 7,3 milioni della frode fiscale di Berlusconi, i suoi cortigiani sparano gli importi delle imposte pagate da Mediaset.
Per la parlamentare del PDL, Casellati, ospite a Otto e mezzo, Berlusconi ha pagato 6 miliardi di imposte; Schifani, a Porta a Porta invece dice che sono 9 i miliardi pagati; mentre con la Santanchè, ospite di Piazza pulita, i miliardi lievitano a 11.
Come scrive Travaglio, dovrebbero almeno sincronizzare le puttanate.

Ma c'è un'altra notizia ben più grave uscita il 5 settembre, ma scivolata sui media come l'acqua sul marmo quasi fosse un fatto di secondo piano: è la motivazione della sentenza di condanna della Corte d'Appello di Palermo a Marcello Dell'Utri a 7 anni di carcere “per concorso esterno in associazione mafiosa”.
In uno Stato civile con un'informazione decente, la notizia avrebbe occupato le prime pagine dei media per giorni.
Infatti, scrivono i giudici nella motivazione, l'ex senatore del PDL Dell'Utri, è stato il “MEDIATORE CONTRATTUALE” tra Cosa Nostra e Berlusconi.
UNA NOTIZIA DA FAR ACCAPONARE LA PELLE.
Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri si sarebbero incontrati nel 1974 con tre boss mafiosi per garantire una protezione personale a Berlusconi,
Insomma, è scritto nella sentenza, Berlusconi 40 anni fa, all'inizio della sua avventura imprenditoriale, fece un patto con la mafia.
E sappiamo che i patti con la mafia sono difficili da rompere.
Scrive infatti la Cassazione nel maggio 2012: “E' stato definitivamente accertato che Marcello Dell'Utri, Silvio Berlusconi e i tre capi mafiosi Gaetano Cinà, Stefano Bontade e Mimmo Teresi avevano siglato un patto in base al quale l'imprenditore milanese avrebbe effettuato il pagamento di somme di denaro a Cosa Nostra per ricevere in cambio protezione”.
E Dell'Utri non è un signor nessuno.
E' stato uno dei soci fondatori di Forza Italia.
Era, E FORSE LO È ANCORA, il braccio destro di Berlusconi.
Questa sentenza ci dice che siamo oltre la gravità della condanna per frode fiscale del Caimano.
Fare patti con la mafia credo sia un fatto terribilmente più grave per un personaggio che da vent'anni domina la scena politica del Paese.
Eppure, dopo un paio di giorni, la notizia, che era già relegata nelle pagine interne, è praticamente scomparsa dai media.
E nessun giornalista chiede conto di questi fatti a Berlusconi e ai suoi cortigiani.
Oltretutto, Berlusconi, come sappiamo, non fa conferenze stampa con giornalisti che potrebbero fargli domande scomode.
L'Unto del Signore parla solamente nei comizi, facendo dei monologhi con i suoi dipendenti o attraverso i videomessaggi televisivi come quello di ieri, con il protagonista che sembrava finto come un manichino.
Un intervento grottesco infarcito dalle solite menzogne, in cui urla la propria innocenza come fanno da sempre i condannati.
Anche il boss mafioso Toto Riina si dichiara innocente.
Dice di essere un povero contadino che non ha fatto male neanche ad una mosca.
Il Caimano è semplicemente un delinquente che diversamente dagli altri ha soldi, televisioni, giornali e maggiordomi che sostengono le sue aberranti tesi.
Da tanto tempo vi invito ad aprire gli occhi.
Non fatevi prendere ancora in giro.
Non fatevi ingannare.
Cercate i fatti, non lasciatevi condizionare da un'informazione disonesta che manipola le conoscenze e le coscienze.
Quest'uomo è disperato perché è arrivata la resa dei conti.
Questi ci dicono i fatti reali, tutti il resto è fuffa, imbroglio e disonestà.






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