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Goebbels,
il ministro della Propaganda di Hitler, diceva: ripetete una
menzogna 100 – 1000 – un milione di volte e diventerà una
verità.
E
questa è la tecnica usata dai politicanti, per ingannare i cittadini
più semplici.
Siamo
bombardati da menzogne, da omertà, di numeri falsi.
Ad
esempio quanti voti ha ricevuto Berlusconi nelle ultime elezioni
politiche?
I
maggiordomi berlusconiani sparano numeri come al Lotto.
Per
alcuni sono 8 milioni, per altri sono 10, per altri ancora sono 12
milioni.
In
realtà, alle ultime elezioni politiche il PDL, e quindi Berlusconi,
ha conquistato 7 (sette) milioni 332mila voti alla Camera pari al
21,56% e 6 (sei) milioni 829mila voti al Senato pari al 22.30%, ma
quando il maggiordomo berlusconiano di turno spara i soliti numeri
fasulli, nessun giornalista, che ritengo sia a conoscenza delle cifre
vere, sbugiarda il cialtrone squadernando i numeri reali.
In
quel momento, ricordatelo, il politicante, con la complicità
del giornalista, vi sta imbrogliando.
Come
sui miliardi di tasse pagate da Mediaset.
Per
minimizzare i 7,3 milioni della frode fiscale di Berlusconi, i suoi
cortigiani sparano gli importi delle imposte pagate da Mediaset.
Per
la parlamentare del PDL, Casellati, ospite a Otto e mezzo,
Berlusconi ha pagato 6 miliardi di imposte; Schifani, a Porta
a Porta invece dice che sono 9 i miliardi pagati; mentre con la
Santanchè, ospite di Piazza pulita, i miliardi lievitano a 11.
Come
scrive Travaglio, dovrebbero almeno
sincronizzare le puttanate.
Ma
c'è un'altra notizia ben più grave uscita il 5 settembre, ma
scivolata sui media come l'acqua sul marmo quasi fosse un fatto di
secondo piano: è la motivazione della sentenza di condanna
della Corte d'Appello di Palermo a Marcello Dell'Utri a 7 anni di
carcere “per concorso esterno in associazione mafiosa”.
In
uno Stato civile con un'informazione decente, la notizia avrebbe
occupato le prime pagine dei media per giorni.
Infatti,
scrivono i giudici nella motivazione, l'ex senatore del PDL
Dell'Utri, è stato il “MEDIATORE CONTRATTUALE” tra Cosa Nostra e
Berlusconi.
UNA
NOTIZIA DA FAR ACCAPONARE LA PELLE.
Silvio
Berlusconi e Marcello Dell'Utri si sarebbero incontrati nel 1974 con
tre boss mafiosi per garantire una protezione personale a Berlusconi,
Insomma,
è scritto nella sentenza, Berlusconi 40 anni fa, all'inizio della
sua avventura imprenditoriale, fece un patto con la mafia.
E
sappiamo che i patti con la mafia sono difficili da rompere.
Scrive
infatti la Cassazione nel maggio 2012: “E' stato
definitivamente accertato che Marcello Dell'Utri, Silvio Berlusconi e
i tre capi mafiosi Gaetano Cinà, Stefano Bontade e Mimmo Teresi
avevano siglato un patto in base al quale l'imprenditore milanese
avrebbe effettuato il pagamento di somme di denaro a Cosa Nostra per
ricevere in cambio protezione”.
E
Dell'Utri non è un signor nessuno.
E'
stato uno dei soci fondatori di Forza Italia.
Era,
E FORSE LO È ANCORA, il braccio destro di Berlusconi.
Questa
sentenza ci dice che siamo oltre la gravità della condanna per frode
fiscale del Caimano.
Fare
patti con la mafia credo sia un fatto terribilmente più grave per un
personaggio che da vent'anni domina la scena politica del Paese.
Eppure,
dopo un paio di giorni, la notizia, che era già relegata nelle
pagine interne, è praticamente scomparsa dai media.
E
nessun giornalista chiede conto di questi fatti a Berlusconi e ai
suoi cortigiani.
Oltretutto,
Berlusconi, come sappiamo, non fa conferenze stampa con giornalisti
che potrebbero fargli domande scomode.
L'Unto
del Signore parla solamente nei comizi, facendo dei monologhi con i
suoi dipendenti o attraverso i videomessaggi televisivi come quello
di ieri, con il protagonista che sembrava finto come un manichino.
Un
intervento grottesco infarcito dalle solite menzogne, in cui urla la
propria innocenza come fanno da sempre i condannati.
Anche
il boss mafioso Toto Riina si dichiara innocente.
Dice
di essere un povero contadino che non ha fatto male neanche ad una
mosca.
Il
Caimano è semplicemente un delinquente che diversamente dagli altri
ha soldi, televisioni, giornali e maggiordomi che sostengono le sue
aberranti tesi.
Da
tanto tempo vi invito ad aprire gli occhi.
Non
fatevi prendere ancora in giro.
Non
fatevi ingannare.
Cercate
i fatti, non lasciatevi condizionare da un'informazione disonesta che
manipola le conoscenze e le coscienze.
Quest'uomo
è disperato perché è arrivata la resa dei conti.
Questi
ci dicono i fatti reali, tutti il resto è fuffa, imbroglio e
disonestà.
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