Da
anni vengo rimproverato per il mio antiberlusconismo.
Ora
che il Caimano è all'ultimo giro di pista, stanno diventando
antiberlusconiani anche alcuni che in questi due decenni sono stati i
suoi reggicoda, i suoi maggiordomi.
Alfano,
il maggiordomo capo, ora pare, ripeto pare, si sia accorto che
Berlusconi è in politica per tutelare i suoi interessi e per non
andare in carcere.
Delle
sorti dell'Italia e degli italiani, il Caimano non se ne è mai
curato.
I
fatti di questo ventennio sono lì a testimoniarlo.
E
ora nel PDL o Forza Italia o come diavolo si chiama oggi, volano gli
stracci.
Personaggi
che fino all'altro ieri erano graniticamente complici di un
delinquente, ora si insultano rabbiosamente.
Alfano
e compagni, credono di crearsi una nuova verginità sparando al
proprio padre – padrone, al proprio passato.
Ma
non sarà facile far dimenticare ai cittadini che Alfano e soci sono
stati suoi complici fedeli fino a ieri.
Che
in questo ventennio, hanno presentato e sostenuto tutte le leggi
vergogna del Caimano.
Pertanto
vi invito a non cadere nella trappola di questi finti eroi.
Sono
solo dei maggiordomi che stanno cercando un altro padrone da servire.
Il
vecchio satrapo ormai è il passato.
E'
arrivato al: “muoia Sansone con tutti i filistei”.
Quando
si scriverà la storia di questo ventennio, si dirà che l'Italia era
ostaggio di un delinquente.
Ma
questo pregiudicato ha potuto diventare padrone del Paese solo grazie
a quei maggiordomi presenti sia a Roma che nel territorio.
Anche
nella nostra regione ci saranno dei voltagabbana.
Personaggi
che solo qualche giorno fa vedevano in Berlusconi l'Unto del signore,
cambieranno presto i loro giudizi.
Ricordiamoci
quanto è successo Craxi.
Prima
erano tutti craxiani, quando poi è scappato ad Hamammet in Tunisia
per evitare il carcere, era diventato uno sconosciuto.
Ma
pure coloro che hanno sostenuto elettoralmente Berlusconi in buona
fede credendo alle sue menzogne, non sono esenti da colpe. Bastava
mettere in fila i fatti e leggerli senza il paraocchi.
Lo
so che è inelegante citarsi, ma tutto quanto sta avvenendo l'avevo
previsto.
Ecco
un passaggio della mia “Isola” dell'8 maggio scorso, poco dopo
l'insediamento del governo Letta.
“Berlusconi,
può togliere la spina e far cadere il governo Letta quando gli farà
comodo, come ha spiegato bene il ministro berlusconiano,
Quagliariello: “Noi siamo in un gommone e Berlusconi ha
uno spillone in mano, ci bucherà quando vorrà e senza troppi
dispiaceri”?
Io
penso, e su questo accetto scommesse, (è sempre l'Isola dell'8
maggio) il governo Letta andrà in crisi quando si avvicineranno le
udienze e poi le sentenze nei vari processi in cui è coinvolto
Berlusconi.
Dei
milioni di disoccupati, dei cassaintegrati, degli esodati, dei
giovani senza lavoro, dei nuovi poveri, insomma dei tanti problemi
che affliggono i cittadini di questo nostro disgraziato Paese, a
questo personaggio ed ai suoi maggiordomi, suoi complici al suo
servizio permanente, non gli può “fregar de meno”.
E
allora, vi prego: chi non è suo complice e lo segue in buona fede,
si svegli prima che sia troppo tardi”.
Ecco,
cosa vi dicevo 5 mesi fa e che si è puntualmente avverato.
Comunque,
ora al nostro Paese servirebbero come l'aria che respiriamo dei veri
statisti.
Perché
come disse di De Gasperi: uno statista guarda alle prossime
generazioni, mentre un politico guarda alle prossime elezioni.
Lasciamo
al suo destino questo pregiudicato che negli ultimi vent'anni ha
dettato l'agenda politica del Paese, vent'anni che hanno impoverito
l'Italia e gli italiani.
Anche
se ieri per disperazione ha votato e fatto votare i suoi servi
rimasti fedeli la fiducia al governo Letta, IL CAIMANO È
POLITICAMENTE MORTO.
Oggi
c'è un bisogno disperato di cambiare pagina, di una politica seria
che rimetta in piedi questo Paese.
Che
risolva i problemi urgenti di quella gente che sta provando sulla
propria pelle il ritorno a momenti di grande difficoltà vissuti in
altri periodi storici e che credevamo di aver lasciato
definitivamente alle spalle.
Ma
questo potrà avvenire solamente se, non solo Berlusconi, ma la
maggior parte dei suoi complici di destra, di sinistra, di sotto e di
sopra, vecchi arnesi che in questi lunghi anni hanno fatto gli
affaracci loro, VERRANNO SPEDITI A CASA, OPPURE IN LUOGHI MENO
PIACEVOLI DOVE SI VEDE IL SOLE A SPICCHI.
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