venerdì 4 ottobre 2013

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 3 ottobre 2013


Da anni vengo rimproverato per il mio antiberlusconismo.
Ora che il Caimano è all'ultimo giro di pista, stanno diventando antiberlusconiani anche alcuni che in questi due decenni sono stati i suoi reggicoda, i suoi maggiordomi.
Alfano, il maggiordomo capo, ora pare, ripeto pare, si sia accorto che Berlusconi è in politica per tutelare i suoi interessi e per non andare in carcere.
Delle sorti dell'Italia e degli italiani, il Caimano non se ne è mai curato.
I fatti di questo ventennio sono lì a testimoniarlo.
E ora nel PDL o Forza Italia o come diavolo si chiama oggi, volano gli stracci.
Personaggi che fino all'altro ieri erano graniticamente complici di un delinquente, ora si insultano rabbiosamente.
Alfano e compagni, credono di crearsi una nuova verginità sparando al proprio padre – padrone, al proprio passato.
Ma non sarà facile far dimenticare ai cittadini che Alfano e soci sono stati suoi complici fedeli fino a ieri.
Che in questo ventennio, hanno presentato e sostenuto tutte le leggi vergogna del Caimano.
Pertanto vi invito a non cadere nella trappola di questi finti eroi.
Sono solo dei maggiordomi che stanno cercando un altro padrone da servire.
Il vecchio satrapo ormai è il passato.
E' arrivato al: “muoia Sansone con tutti i filistei”.
Quando si scriverà la storia di questo ventennio, si dirà che l'Italia era ostaggio di un delinquente.
Ma questo pregiudicato ha potuto diventare padrone del Paese solo grazie a quei maggiordomi presenti sia a Roma che nel territorio.
Anche nella nostra regione ci saranno dei voltagabbana.
Personaggi che solo qualche giorno fa vedevano in Berlusconi l'Unto del signore, cambieranno presto i loro giudizi.
Ricordiamoci quanto è successo Craxi.
Prima erano tutti craxiani, quando poi è scappato ad Hamammet in Tunisia per evitare il carcere, era diventato uno sconosciuto.
Ma pure coloro che hanno sostenuto elettoralmente Berlusconi in buona fede credendo alle sue menzogne, non sono esenti da colpe. Bastava mettere in fila i fatti e leggerli senza il paraocchi.
Lo so che è inelegante citarsi, ma tutto quanto sta avvenendo l'avevo previsto.
Ecco un passaggio della mia “Isola” dell'8 maggio scorso, poco dopo l'insediamento del governo Letta.
Berlusconi, può togliere la spina e far cadere il governo Letta quando gli farà comodo, come ha spiegato bene il ministro berlusconiano, Quagliariello: “Noi siamo in un gommone e Berlusconi ha uno spillone in mano, ci bucherà quando vorrà e senza troppi dispiaceri”?
Io penso, e su questo accetto scommesse, (è sempre l'Isola dell'8 maggio) il governo Letta andrà in crisi quando si avvicineranno le udienze e poi le sentenze nei vari processi in cui è coinvolto Berlusconi.
Dei milioni di disoccupati, dei cassaintegrati, degli esodati, dei giovani senza lavoro, dei nuovi poveri, insomma dei tanti problemi che affliggono i cittadini di questo nostro disgraziato Paese, a questo personaggio ed ai suoi maggiordomi, suoi complici al suo servizio permanente, non gli può “fregar de meno”.
E allora, vi prego: chi non è suo complice e lo segue in buona fede, si svegli prima che sia troppo tardi”.
Ecco, cosa vi dicevo 5 mesi fa e che si è puntualmente avverato.
Comunque, ora al nostro Paese servirebbero come l'aria che respiriamo dei veri statisti.
Perché come disse di De Gasperi: uno statista guarda alle prossime generazioni, mentre un politico guarda alle prossime elezioni.
Lasciamo al suo destino questo pregiudicato che negli ultimi vent'anni ha dettato l'agenda politica del Paese, vent'anni che hanno impoverito l'Italia e gli italiani.
Anche se ieri per disperazione ha votato e fatto votare i suoi servi rimasti fedeli la fiducia al governo Letta, IL CAIMANO È POLITICAMENTE MORTO.
Oggi c'è un bisogno disperato di cambiare pagina, di una politica seria che rimetta in piedi questo Paese.
Che risolva i problemi urgenti di quella gente che sta provando sulla propria pelle il ritorno a momenti di grande difficoltà vissuti in altri periodi storici e che credevamo di aver lasciato definitivamente alle spalle.
Ma questo potrà avvenire solamente se, non solo Berlusconi, ma la maggior parte dei suoi complici di destra, di sinistra, di sotto e di sopra, vecchi arnesi che in questi lunghi anni hanno fatto gli affaracci loro, VERRANNO SPEDITI A CASA, OPPURE IN LUOGHI MENO PIACEVOLI DOVE SI VEDE IL SOLE A SPICCHI.





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