E’ stata depositata dalla Cassazione la motivazione della sentenza che respingeva la richiesta della Procura di Palermo, di confiscare dei beni a Marcello Dell’Utri. Per i pm, i conti e le ville milionarie in suo possesso erano sproporzionati rispetto alla sua capacità di reddito. Ovvero, che quei proventi fossero i “ringraziamenti” di Berlusconi per aver taciuto alla magistratura i rapporti dell'ex premier con la mafia siciliana.
La
Cassazione ha giudicato che tale richiesta non può essere accolta perché
mancava la dimostrazione della “derivazione illecita dei beni”. E cioè questo non
è stato sufficientemente provato, al di la di ogni ragionevole dubbio.
Per cui
questa sentenza non aveva nessun rapporto sugli accordi criminali intercorsi tra
Berlusconi e la mafia siciliana col tramite di Dell'Utri, visto che parlava d’altro.
Ma alla fine
di ottobre, all’uscita della sentenza della Cassazione, i media che prima si inginocchiavano
al satrapo di Arcore ed ora sono proni alla Meloni, hanno sparato titoli nelle prime
pagine che dovrebbero far arrossire di vergogna se avessero una faccia da
difendere.
Perciò vi invito a rileggere il post del 31
ottobre scorso intitolato:” Le trombette
della destra”, in cui viene riportato quello schifo di disinformazione.
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