giovedì 27 novembre 2025

Sempre sulla questione, Usa vs Venezuela

Un intervento del prof. Alessandro Orsini sul Fatto, spiega nei dettagli il comportamento guerrafondaio di Trump nei confronti del Venezuela.

La Guyana è un piccolo Stato con circa 800mila abitanti e confina con il Venezuela. Nel 2015, gli Stati Uniti hanno scoperto  un grande giacimento petrolifero nella regione dell’Essequibo, una Regione della Guyana che ne rappresenta i due terzi del suo territorio, ma rivendicata dal Venezuela. Il colosso petrolifero americano, ExxonMobil ne ha assunto l’estrazione. La Guyana, oltre al petrolio è ricco di miniere d’oro, bauxite, diamanti, uranio, manganese. Il 1° marzo del 2025 il presidente guyanese, Irfaan Alì, aveva denunciato uno sconfinamento di navi venezuelani nel Essequibo, che il Venezuela ha negato. Immediatamente, il 27 marzo il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, si è recato a Georgetown, la capitale della Guyana, dove è stato firmato un’intesa tra la Guyana e gli Usa sulla sicurezza e Trump di fatto ne è diventato il protettore. Per cui risulta evidente che il narcotraffico per cui Trump ha inviato la Gerald Ford, la più grande portaerei americana, decine di navi a supporto e con 10mila marines pronti ad intervenire da Porto Rico, è una clamorosa scusa. Già l’11 aprile del 2018, il Washington Post intitolava un articolo, nella prima amministrazione Trump: “La pericolosa fantasia venezuelana di Trump”. Lo sceriffo di Washington voleva sostituire l’allora presidente Hugo Chavez, con un presidente fantoccio come Juan Guaidò, per impossessarsi del Paese. Il consigliere alla sicurezza di Trump di allora, John Bolton, ha rivelato che Trump gli disse: “Sarebbe figo invadere il Venezuela”. Già allora gli Usa puntavano al petrolio venezuelano giacché il “Venezuela è seduto sul più grande giacimento petrolifero della Terra”. Ora Trump vorrebbe unire il petrolio guyanese con quello venezuelano. In tal modo gli Usa acquisirebbero nuove quote di potere mondiale a scapito della Cina.

La lotta al narcotraffico è quindi una clamorosa balla di Trump che gli serve a nascondere le sue vere mire.

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