Il ministro Nordio è un gaffeur di prim’ordine, indegno di ricoprire il suo ruolo.
Ormai quando
apre bocca dice cose che fanno ridere amaro anche gli elettori di destra.
Ecco alcuni
esempi.
Quando gli
fu detto che la separazione delle carriere tra i pm e i giudici giudicanti, era
tra i punti principali del “Piano di Rinascita” elaborato dal gran maestro
della P2, Licio Gelli, il Nostro ha risposto: “Se un’opinione è giusta, non si vede perché non si dovrebbe seguire
perché l’ha detta lui. Io non conosco il piano della P2”. E questo è
gravissimo per il ruolo che svolge. Sarebbe come se il presidente della
Consulta non conoscesse la Costituzione. Gelli era un criminale che è stato
condannato per la strage di Bologna. Che ha tentato un golpe con Junio Valerio
Borghese. E molto altro ancora e quindi
è stato un uomo pericolosissimo per la nostra democrazia.
E poi gli
ultimi exploit dove dice, vado a memoria, che è nel dna degli uomini la
prevaricazione, la violenza contro le donne più fragili.
Senza
dimenticare le perle delle sue scelte da ministro.
Prevedere che
il pm che chiede l’arresto al Gip, questi ha 5 giorni per chiamare l’inquisito per
interrogarlo comunicandogli che il pm vuole il suo arresto mostrando le prove a
suo carico. E’ chiaro, molti che sanno di essere colpevoli, hanno il tempo per
sparire. Poi l’abolizione di tutti i reati dei c.d. colletti bianchi, vedi l’azzeramento dell’abuso d’ufficio eccetera,
eccetera.
Insomma,
Nordio è un personaggio politico inadatto ad occupare il ruolo di ministro della
Giustizia in uno Stato di diritto.
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