lunedì 24 novembre 2025

Covid e l'Inghilterra di Johnson

Durante l’emergenza sanitaria del Covid, il mondo politico italiano ha molto criticato la scelta del governo Conte quando ha imposto il lockdown, “chiudendo” in tal modo l’Italia per evitare un aumento esponenziale degli infettati dal virus che allora era micidiale, perché in quel momento i vaccini non erano stati ancora approntati.

Ora in Inghilterra è uscito un Report sulla gestione del Covid da parte del governo di Boris Johnson allora al potere. Una Commissione d’inchiesta indipendente presieduta dalla baronessa Heather Hallet, giudice d’appello a riposo e componente della Camera dei Lord, ha valutato che a causa della gestione del governo Johnson, sono morte di Covid circa 23mila inglesi in più perché ha reagito in modo non tempestivo e anche antiscientifico.

La Commissione ha scritto che Boris Johnson ha reagito alla pandemia “troppo poco e troppo tardi”, durante i primi giorni dell’infezione.

Per cui chiede che il governo e il Parlamento dovrebbero revocare tutti i privilegi finanziari e istituzionali di cui gode attualmente l’ex premier britannico. E poi c’è la richiesta dai famigliari delle vittime: “ Il suo grave tradimento del popolo britannico, dovrebbe sancire anche l’esclusione definitiva dell’allora inquilino di Downing Street da ogni ruolo nella vita pubblica”.

Ricordiamoci quante critiche feroci ha ricevuto il governo Conte per aver affrontato la pandemia da Covid con decisioni che la scienza medica suggeriva. E le critiche più pesanti venivano dall’attuale premier Meloni, che non voleva il green pass e lockdown.  Conte invece, anche sapendo che la decisione era impopolare, andava presa anche se aveva un costo politico importante.

E questa si chiama responsabilità istituzionale.

Nessun commento: