Ormai il ministro della Difesa (o della Guerra?), Crosetto non si trattiene più e spara cose che vanno contro il buon senso comune. Nell’incontro che si è tenuto lunedì scorso al Consiglio supremo di Difesa dice che bisogna continuare ad armare l’Ucraina nonostante non “serva a invertire l’andamento del conflitto”. Proseguendo che lo sforzo della Nato ha limitato i danni e che unito alla determinazione degli ucraini, ha permesso di contenere l’aggressione russa. E questo perché “la Federazione russa dispone di risorse superiori, sia in termini di mezzi, con l’industria bellica più forte rispetto all’inizio del conflitto, sia sul piano umano (…)”.
Per cui Crosetto
ha contezza che l’Ucraina non può vincere visto la superiorità dell’apparato
militare della Russia, ma nel contempo vuole continuare questa guerra con migliaia
di morti civili e militari. Ma la realpolitik ci dice che si potrà fermare
questi massacri solo soddisfacendo i desiderata di Putin. E’ sgradevole ma è
così!
Le questioni
geopolitiche di oggi le vincono i Paesi che hanno una maggiore forza militare.
L’Onu purtroppo e ripeto purtroppo, non conta più. Vale solo la forza bruta. Ne
è un esempio quello che sta avvenendo in Venezuela.
Questo Paese
ha già subito dei morti per gli attacchi a sue navi in acque internazionali da
parte degli Usa, perché non attacca a sua volta gli Stati Uniti invadendo il
territorio statunitense? E’ ovvio, gli Usa hanno un arsenale militare
infinitamente superiore al Venezuela e
quindi non lo potrebbe fare. E questo è puro buon senso. E allora perché non si
usa lo stesso buon senso nella guerra in Ucraina?
E se queste
scaramucce degli Usa dovessero trasformarsi in una guerra guerreggiata,
L’Unione europea sanzionerebbe l’aggressore Usa? Invierebbe armi all’aggredito
Venezuela affinché possa resistere all’aggressione Usa?
Belle domande
che non riceveranno risposte.
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