domenica 23 novembre 2025

Crosetto, ministro della Guerra?

Ormai il ministro della Difesa (o della Guerra?), Crosetto non si trattiene più e spara cose che vanno contro il buon senso comune. Nell’incontro che si è tenuto lunedì scorso al Consiglio supremo di Difesa dice che bisogna continuare ad armare l’Ucraina nonostante non “serva a invertire l’andamento del conflitto”. Proseguendo che lo sforzo della Nato ha limitato i danni e che unito alla determinazione degli ucraini, ha permesso di contenere l’aggressione russa. E questo perché “la Federazione russa dispone di risorse superiori, sia in termini di mezzi, con l’industria bellica più forte rispetto all’inizio del conflitto, sia sul piano umano (…)”.

Per cui Crosetto ha contezza che l’Ucraina non può vincere visto la superiorità dell’apparato militare della Russia, ma nel contempo vuole continuare questa guerra con migliaia di morti civili e militari. Ma la realpolitik ci dice che si potrà fermare questi massacri solo soddisfacendo i desiderata di Putin. E’ sgradevole ma è così! 

Le questioni geopolitiche di oggi le vincono i Paesi che hanno una maggiore forza militare. L’Onu purtroppo e ripeto purtroppo, non conta più. Vale solo la forza bruta. Ne è un esempio quello che sta avvenendo in Venezuela.

Questo Paese ha già subito dei morti per gli attacchi a sue navi in acque internazionali da parte degli Usa, perché non attacca a sua volta gli Stati Uniti invadendo il territorio statunitense? E’ ovvio, gli Usa hanno un arsenale militare infinitamente superiore  al Venezuela e quindi non lo potrebbe fare. E questo è puro buon senso. E allora perché non si usa lo stesso buon senso nella guerra in Ucraina?

E se queste scaramucce degli Usa dovessero trasformarsi in una guerra guerreggiata, L’Unione europea sanzionerebbe l’aggressore Usa? Invierebbe armi all’aggredito Venezuela affinché possa resistere all’aggressione Usa?

Belle domande che non riceveranno risposte.

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