Basta, non se ne può più!
Quando un
politico e in questo caso vicepresidente del Consiglio, nonché ministro degli
Esteri, mente sapendo di mentire, è un imbroglione da fiera paesana.
Ecco il
fatto desunto da un editoriale di Marco Travaglio.
Tajani,
durante un comizio per le regionali campane e per fare propaganda per il Sì al
referendum, ricorda che 31 anni fa è successo “un episodio molto grave e triste: l’avviso di garanzia a Berlusconi impegnato
a presiedere a Napoli un vertice mondiale contro la criminalità organizzata (…)
consegnato non all’interessato ma al Corriere della Sera (…) per reati
inesistenti da cui dopo fu regolarmente assolto”.
Una montagna
di bugie grossolane per prendere in giro i gonzi.
Per cui
andiamo con ordine.
Non era un
avviso di garanzia , ma un invito a comparire per interrogarlo. I carabinieri
inviati dal Pool di Milano a notificarlo il 21 novembre 1994, raggiunsero
Berlusconi a Roma, dov’era atteso dopo il primo giorno del vertice. Ma questi cambiò
idea e restò a Napoli. Per cui gli telefonarono a Napoli e gli lessero l’atto fino al
secondo dei tre capi d’imputazione: tre tangenti Fininvest alla Guardia di
Finanza, ma Berlusconi mise giù senza dar loro il tempo di leggere la terza. Il mattino
dopo il Corriere della Sera uscì con lo scoop: “Milano, indagato Berlusconi”. Ma il Corriere riferì solo di “due pagamenti alle Fiamme Gialle” e non
il terzo, che il Pool aveva inserito nell’atto che i carabinieri non avevano
fatto in tempo a leggere al telefono a Berlusconi. E’ la prova che la notizia non
la passo il Pool al quotidiano, ma lo stesso Berlusconi o da uno dei suoi
camerieri politici per scatenare, come scrive Travaglio, l’Operazione Martirio.
E poi, come dice Tajani, erano reati inesistenti? No per le tangenti alla GdF
furono condannati dei manager Fininvest corruttori e finanzieri corrotti.
Berlusconi fu condannato in primo grado, ma assolto in Appello e poi in Cassazione per
“insufficienza probatoria”. La prova doveva fornirla il testimone David Mills,
l’avvocato inglese che gli aveva creato le società estere per fondi neri e
tangenti. Ma questi mentì ai giudici e anni dopo scrisse al suo commercialista di aver
incassato una mazzetta Fininvest di 600mila dollari per “tenere fuori mr. Berlusconi dal mare di guai in cui l’avrei gettato se
solo avessi detto tutto quello che sapevo”. Mills è stato condannato in
primo e secondo grado e fu prescritto in Cassazione. Mentre Berlusconi grazie a
leggi ad personan e dei finti
impedimenti, fu prescritto già nel primo grado di giudizio perché la
prescrizione l’aveva dimezzata e questa legge porta il nome di Cirielli, proprio
il candidato presidente del centrodestra alle prossime regionali in Campania.
Questa è la
realtà indiscutibile dei fatti.
Per cui, visto questa capacità di sparare bugie, io da Tajani non comprerei un’auto usata.
Ps. Mi
piacerebbe che questo post lo leggesse un suo supporter locale, il sindaco di Vivaro
che ha intitolato orgogliosamente la zona industriale del Comune al frodatore
fiscale e finanziatore di Cosa Nostra: Silvio Berlusconi.
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