sabato 22 novembre 2025

Tajani mente sapendo di mentire, oppure è uno sprovveduto

Basta, non se ne può più!

Quando un politico e in questo caso vicepresidente del Consiglio, nonché ministro degli Esteri, mente sapendo di mentire, è un imbroglione da fiera paesana.

Ecco il fatto desunto da un editoriale di Marco Travaglio.

Tajani, durante un comizio per le regionali campane e per fare propaganda per il Sì al referendum, ricorda che 31 anni fa è successo “un episodio molto grave e triste: l’avviso di garanzia a Berlusconi impegnato a presiedere a Napoli un vertice mondiale contro la criminalità organizzata (…) consegnato non all’interessato ma al Corriere della Sera (…) per reati inesistenti da cui dopo fu regolarmente assolto”.

Una montagna di bugie grossolane per prendere in giro i gonzi.

Per cui andiamo con ordine.

Non era un avviso di garanzia , ma un invito a comparire per interrogarlo. I carabinieri inviati dal Pool di Milano a notificarlo il 21 novembre 1994, raggiunsero Berlusconi a Roma, dov’era atteso dopo il primo giorno del vertice. Ma questi cambiò idea e restò a Napoli. Per cui gli telefonarono a Napoli e gli lessero l’atto fino al secondo dei tre capi d’imputazione: tre tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza, ma Berlusconi mise giù senza dar loro il tempo di leggere la terza. Il mattino dopo il Corriere della Sera uscì con lo scoop: “Milano, indagato Berlusconi”. Ma il Corriere riferì solo di “due pagamenti alle Fiamme Gialle” e non il terzo, che il Pool aveva inserito nell’atto che i carabinieri non avevano fatto in tempo a leggere al telefono a Berlusconi. E’ la prova che la notizia non la passo il Pool al quotidiano, ma lo stesso Berlusconi o da uno dei suoi camerieri politici per scatenare, come scrive Travaglio, l’Operazione Martirio. E poi, come dice Tajani, erano reati inesistenti? No per le tangenti alla GdF furono condannati dei manager Fininvest corruttori e finanzieri corrotti. Berlusconi fu condannato in primo grado, ma assolto in Appello e poi in Cassazione per “insufficienza probatoria”. La prova doveva fornirla il testimone David Mills, l’avvocato inglese che gli aveva creato le società estere per fondi neri e tangenti. Ma questi mentì ai giudici e anni dopo scrisse al suo commercialista di aver incassato una mazzetta Fininvest di 600mila dollari per “tenere fuori mr. Berlusconi dal mare di guai in cui l’avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo”. Mills è stato condannato in primo e secondo grado e fu prescritto in Cassazione. Mentre Berlusconi grazie a leggi ad personan e dei finti impedimenti, fu prescritto già nel primo grado di giudizio perché la prescrizione l’aveva dimezzata e questa legge porta il nome di Cirielli, proprio il candidato presidente del centrodestra alle prossime regionali in Campania.

Questa è la realtà indiscutibile dei fatti.
Per cui, visto questa capacità di sparare bugie, io da Tajani non comprerei un’auto usata.

Ps. Mi piacerebbe che questo post lo leggesse un suo supporter locale, il sindaco di Vivaro che ha intitolato orgogliosamente la zona industriale del Comune al frodatore fiscale e finanziatore di Cosa Nostra: Silvio Berlusconi.

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