Recentemente ho passato qualche giorno a Roma e sono stato testimone di un episodio che mi ha fatto incazzare.
Una mattina,
mia moglie ed io eravamo vicini alla stazione di Trastevere ed abbiamo deciso
di bere un caffè in una caffetteria che si trova nella piazza vicina alla
stazione e che avevamo frequentato altre volte. Arrivati nella piazzetta dove c’è
un impianto semaforico con cinque strade che si intersecano, notiamo che ci
sono sei auto della polizia parcheggiate in ordine sparso, una addirittura sulle strisce pedonali, altre in mezzo all’incrocio. Auto che creavano
disagio agli altri automobilisti e ai pedoni. Vista la scena, pensavamo che ci fosse una
retata in corso, perché non è così usuale vedere sei macchine della polizia in
mezzo ad un incrocio stradale molto trafficato.
Ebbene, non
vedendo nulla di pericoloso o strano attorno a noi, siamo entrati nel bar e abbiamo visto dodici (li ho contati) poliziotti che bevevano tranquillamente
il caffè al banco. Parlando e scherzando tra loro.
Sono rimasto
stupito e anche contrariato visto che ho dovuto anche farmi spazio davanti al
banco un po’ con i gomiti perché era occupato quasi totalmente da loro.
A quel punto
ho pensato di chiedere loro se questo comportamento in orario di lavoro lo
ritenevano del tutto normale, cioè: parcheggiare dove i cittadini normali non
lo potrebbero fare, e poi stare in così tanti nello stesso momento a bersi il
caffè mentre sentivo gracchiare delle chiamate dalla loro centrale operativa.
A questo
punto conoscendomi, mia moglie mi ha dissuaso chiedendomi di non fare il solito
rompiscatole, perché potrebbe essere pericoloso, e scherzando mi ha pure detto
che non mi avrebbe portato le arance in galera.
Ora però
ritorno serio: è possibile che sei auto della polizia e dodici poliziotti tra cui due donne,
possono andare a prendersi un caffè in un bar tutte assieme, senza rendersi conto che per il
comune cittadino non è uno spettacolo gradevole?
O questi
poliziotti sono così certi che la loro divisa li rende al di sopra delle regole
che noi dobbiamo accettare senza batter ciglio? Oppure se ne fregano su ciò che
possono pensare i comuni cittadini di questi loro comportamenti?
Mah, chi lo
sa.
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