mercoledì 19 novembre 2025

Polizia e cittadini

Recentemente ho passato qualche giorno a Roma e sono stato testimone di un episodio che mi ha fatto incazzare.

Una mattina, mia moglie ed io eravamo vicini alla stazione di Trastevere ed abbiamo deciso di bere un caffè in una caffetteria che si trova nella piazza vicina alla stazione e che avevamo frequentato altre volte. Arrivati nella piazzetta dove c’è un impianto semaforico con cinque strade che si intersecano, notiamo che ci sono sei auto della polizia parcheggiate in ordine sparso, una addirittura sulle strisce pedonali, altre in mezzo all’incrocio. Auto che creavano disagio agli altri automobilisti e ai pedoni. Vista la scena, pensavamo che ci fosse una retata in corso, perché non è così usuale vedere sei macchine della polizia in mezzo ad un incrocio stradale molto trafficato.

Ebbene, non vedendo nulla di pericoloso o strano attorno a noi, siamo entrati nel bar e abbiamo visto dodici (li ho contati) poliziotti che bevevano tranquillamente il caffè al banco. Parlando e scherzando tra loro.

Sono rimasto stupito e anche contrariato visto che ho dovuto anche farmi spazio davanti al banco un po’ con i gomiti perché era occupato quasi totalmente da loro.

A quel punto ho pensato di chiedere loro se questo comportamento in orario di lavoro lo ritenevano del tutto normale, cioè: parcheggiare dove i cittadini normali non lo potrebbero fare, e poi stare in così tanti nello stesso momento a bersi il caffè mentre sentivo gracchiare delle chiamate dalla loro centrale operativa.

A questo punto conoscendomi, mia moglie mi ha dissuaso chiedendomi di non fare il solito rompiscatole, perché potrebbe essere pericoloso, e scherzando mi ha pure detto che non mi avrebbe portato le arance in galera.

Ora però ritorno serio: è possibile che sei auto della polizia e dodici poliziotti tra cui due donne, possono andare a prendersi un caffè in un bar tutte assieme, senza rendersi conto che per il comune cittadino non è uno spettacolo gradevole?

O questi poliziotti sono così certi che la loro divisa li rende al di sopra delle regole che noi dobbiamo accettare senza batter ciglio? Oppure se ne fregano su ciò che possono pensare i comuni cittadini di questi loro comportamenti?

Mah, chi lo sa.

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