Sempre a proposito di disinformazione.
Durante la
puntata di “Quarta Repubblica” del 17 novembre, è stato ripreso un intervento di
Falcone tenuto dal pm palermitano all’Istituto Gonzaga di Palermo l’8 maggio
del 1992. Durante questa puntata si discuteva della posizione di Gratteri
riguardo il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati e che il
procuratore capo di Napoli voterà un convinto “No” e raccontava che Falcone era
contrario alla modifica costituzionale sulla separazione.
Per smentire
Gratteri, Porro il conduttore, manda in onda un passaggio dell’intervento di
quel giorno: “Quali che possono essere
nel concreto le soluzioni da adottare, un punto mi sembra fondamentale: il pm
deve avere un tipo di regolamentazione differente da quella del giudice”. E
Porro quindi dice: “Eh, non proprio
quello che diceva Gratteri”. Ma la frase di Falcone che Porro a Quarta Repubblica
ha mandato in onda, è stata tagliata a metà.
La frase
integrale è: “Il pm deve avere un tipo di
regolamentazione differente da quella del giudice, non necessariamente
separata. E ciò non per assoggettarlo all’esecutivo, come si afferma, ma al
contrario per esaltarne l’indipendenza e l’autonomia”. Mi sembra che l’idea
che Porro voleva far passare, fosse una grande menzogna. E del tutto chiaro che
Falcone non era a favore della separazione delle carriere tra giudici
requirenti e giudici giudicanti, ma voleva che i pm si specializzassero perché
i crimini dei c.d. colletti bianchi sono diventati, grazie alle nuove
tecnologie, molto più difficili da perseguire e quindi serve un pm preparato.
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