Nell’ultimo periodo di presidenza Biden, erano evidenti le sue difficoltà psicofisiche, ma i suoi più stretti collaboratori continuavano a sostenere che era in perfetta forma. Addirittura lo ricandidarono. Poi visto che la cosa era sempre più difficile da nascondere accettarono di fare un suo passo indietro a favore di Kamala Harris. Io penso che tutti coloro che erano vicini a Biden e non hanno fatto nulla per bloccare una situazione insostenibile, siano colpevoli per aver imbrogliato il mondo. Anche la sua vicepresidente Kamala Harris, ovviamente lo è stata.
Ora
abbiamo Trump ed è un problema analogo. Non ha un decadimento
psicofisico come Biden, ma il suo enorme ego ipertrofico lo porta fuori
controllo che porterà solo guerre e morti. Coloro che gli sono vicino
non muovono un muscolo anche quando fa affermazioni gravissime come
quando dichiara di fatto guerra a tanti Paesi.
E
l’Europa sta a guardare. Infatti i pigmei di Bruxelles non sanno che
pesci pigliare. Capisco che per questi sia difficile dopo che per anni
ci avevano indicato il nostro nemico nella Russia di Putin, oggi
scoprono che il vero pericolo per la pace e per l’economia mondiale
abita nella Casa Bianca. E quindi: cosa fare?
Non
si può strapparsi i capelli per l’Ucraina attaccata dalla Russia e
fischiettare dopo il blitz di Trump a Caracas dove viene rapito il
presidente Maduro con la moglie e poi portato in Usa, lasciando dietro
di se decine di morti venezuelani. Che ripete tranquillamente che vuole
il petrolio venezuelano. Che è il padrone del Paese. Una aberrazione.
Insomma, siamo di fronte ad un nuovo colonialismo. Nel 2026!!
Non si può far finta di niente quando l’imperatore di Washington afferma con nonchalance che vuole la Groenlandia con le buone o con le cattive. Che vuole la Colombia, il Messico, Cuba e addirittura il Canada.
Questo è un pazzo. Un narciso megalomane. Nel mio paese c’era un uomo che affermava di essere un generale ed il comandante supremo delle forze armate. Aveva grandi problemi psichici ma era innocuo. Mentre il satrapo americano non lo è. E’ veramente il Comandate in Capo dell’esercito più potente del mondo. Per cui, se ne avessi la possibilità, chiederei a coloro che sono vicini al potere americano di rendersi conto che Trump è andato oltre ogni immaginazione. E’ un grande pericolo per il mondo. Non si ferma davanti a nulla. Ha praticamente distrutto le regole internazionali che il mondo si era dato dopo la seconda guerra mondiale. Ha fatto saltare tutti gli organismi in primis l’Onu che contava già poco, ma lui l’ha fatta morire definitivamente. E’ complice di Netanyahu su Gaza e Cisgiordania. Bombarda l’Iran, la Nigeria col risibile pretesto di difendere i cristiani locali. E pensate, sembra una barzelletta, voleva il Nobel per la Pace. Siamo a livello di un Tso. Spero che il mondo riesca a disinnescare questa bomba pericolosissima.
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