giovedì 1 gennaio 2026

Victor Hugo e gli Stati Uniti d'Europa

Gianluca Passarelli, nel suo libro “Stati Uniti d’Europa” ha riportato un intervento di Victor Hugo del 1849 all’Assemblea legislativa francese che illustra le sue idee sugli Stati Uniti d’Europa. Hugo, presidente della Conferenza di pace di Parigi, descrive la sua visione sul futuro dell’Europa. Ho trovato le idee di Victor Hugo, come scrive Passarelli, visionarie, anticipatorie, lungimiranti e molto attuali.

Ecco il suo intervento: “Verrà un giorno in cui la guerra sembrerà così assurda fra Parigi e Londra, fra Pietroburgo e Berlino, fra Vienna e Torino da sembrare impossibile esattamente come ai giorni nostri lo sarebbe una guerra fra Rouen e Amiens (…). Verrà un giorno in cui (…) voi tutte, nazioni del continente, senza perdere le vostre qualità distinte e le vostre gloriose individualità, vi stringerete in un’unità superiore e costruirete la fratellanza europea (…). Verrà un giorno in cui non esisteranno più altri campi di battaglia se non i mercati, che si apriranno al commercio e le menti che si apriranno alle idee. Verrà un giorno in cui le pallottole e le granate saranno sostituite dal diritto di voto, dal suffragio universale dei popoli, dal tribunale arbitrale di un Senato grande e sovrano che sarà l’Europa ciò che il Parlamento è per l’Inghilterra, la Dieta per la Germania, l’Assemblea legislativa per la Francia”.

Profetico ed eravamo nel 1849!

Attualmente non riesco a trovare un personaggio politico che abbia questa visione dell’Europa Unita. Questa capacità di vedere il futuro. Oggi il Parlamento e la Commissione europea, sono formate da piccoli politicanti che guardano alle prossime elezioni. Del futuro delle prossime generazioni non è affare loro. Mentre il mondo sta cambiando e sta diventando multilaterale, la piccola Europa Unita governata da questi pigmei politici, sta sprofondando nell’anonimato senza nessun ruolo nel mondo. Eppure abbiamo una storia millenaria, delle dimensioni economiche, finanziarie, sociali per cui dovremmo occupare un posto importante in questo scacchiere mondiale, se a Bruxelles ci fossero tanti Victor Hugo.

Nessun commento: