Gianluca Passarelli, nel suo libro “Stati Uniti d’Europa” ha riportato un intervento di Victor Hugo del 1849 all’Assemblea legislativa francese che illustra le sue idee sugli Stati Uniti d’Europa. Hugo, presidente della Conferenza di pace di Parigi, descrive la sua visione sul futuro dell’Europa. Ho trovato le idee di Victor Hugo, come scrive Passarelli, visionarie, anticipatorie, lungimiranti e molto attuali.
Ecco il suo intervento:
“Verrà un giorno in cui la guerra
sembrerà così assurda fra Parigi e Londra, fra Pietroburgo e Berlino, fra Vienna
e Torino da sembrare impossibile esattamente come ai giorni nostri lo sarebbe
una guerra fra Rouen e Amiens (…). Verrà un giorno in cui (…) voi tutte,
nazioni del continente, senza perdere le vostre qualità distinte e le vostre
gloriose individualità, vi stringerete in un’unità superiore e costruirete la
fratellanza europea (…). Verrà un giorno in cui non esisteranno più altri campi
di battaglia se non i mercati, che si apriranno al commercio e le menti che si
apriranno alle idee. Verrà un giorno in cui le pallottole e le granate saranno
sostituite dal diritto di voto, dal suffragio universale dei popoli, dal
tribunale arbitrale di un Senato grande e sovrano che sarà l’Europa ciò che il
Parlamento è per l’Inghilterra, la Dieta per la Germania, l’Assemblea
legislativa per la Francia”.
Profetico ed
eravamo nel 1849!
Attualmente
non riesco a trovare un personaggio politico che abbia questa visione dell’Europa
Unita. Questa capacità di vedere il futuro. Oggi il Parlamento e la Commissione
europea, sono formate da piccoli politicanti che guardano alle prossime
elezioni. Del futuro delle prossime generazioni non è affare loro. Mentre il
mondo sta cambiando e sta diventando multilaterale, la piccola Europa Unita
governata da questi pigmei politici, sta sprofondando nell’anonimato senza
nessun ruolo nel mondo. Eppure abbiamo una storia millenaria, delle dimensioni
economiche, finanziarie, sociali per cui dovremmo occupare un posto importante
in questo scacchiere mondiale, se a Bruxelles ci fossero tanti Victor Hugo.
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