sabato 14 febbraio 2026

Ancora banditismo politico e mediatico

Ecco un altro esempio di banditismo politico e mediatico: il caso della rappresentante dell’Onu per Gaza, Francesca Albanese.

I ministri degli Esteri francesi e tedeschi cui si è accodato anche il nostro Tajani, hanno chiesto le dimissioni dell’Albanese dal suo ruolo all’Onu, per una frase che lei non ha detto, ovvero: “Israele è nemico dell’umanità”.

Mentre le sue parole sono: “Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha permesso il genocidio in Palestina. Con i media occidentali cha hanno amplificato la narrazione pro apartheid e pro genocidio, aiutati da chi controlla grandi capitali finanziari, algoritmi e armi. 

Secondo il mio punto di vista è vero. Senza gli aiuti dell'Occidente, che è "buono" per antonomasia, Israele non avrebbe potuto fare questi massacri.

Mi sembra che le vere parole che lei ha pronunciato siano aderenti alla realtà dei fatti e siano alquanto diverse da quelle che vengono usate da questi farabutti, mediatici e politici per martellare l’Albanese. Sono gli stessi poteri che non hanno mosso un dito contro i massacri nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania che, anche dopo la dichiarazione della tregua, continuano con oltre 500 morti. Ma i camerieri trumpiani rimangono muti. Evidentemente questi piccoli uomini non hanno il coraggio o la voglia di ribellarsi a questo genocidio. Però se trovano uno spiraglio anche con delle fake news per screditare colei che denuncia senza paura la realtà dei fatti, sono pronti ad usare tutti i loro mezzi che sono tanti, come si vede anche senza etica, per distruggere la sua immagine di rappresentante Onu.

Certo l’Albanese è un personaggio spigoloso. Usa dei linguaggi appuntiti. Ma dopo che abbiamo criticato pesantemente la politica e i media di usare dei metodi felpati per rendere più digeribili fatti inumani, non credo che questo basti ad oscurare le sue drammatiche denunce sul genocidio tutt’ora in corso in quella martoriata terra.

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