Vi ricordate l’attacco al Venezuela da parte del gangster di Washington, il quale diceva che era costretto a fare questo perché il presidente Maduro era un dei trafficanti che inondavano di droga gli Usa. La Meloni dichiarò che il rapimento di Maduro e signora “è legittimo”. Ora la coppia presidenziale venezuelana è ospite nelle galere americane. Alcuni liberi pensatori scrivevano che questo atto di pirateria del boss americano era dovuto alle più grandi riserve petrolifere del mondo e che la storia della droga era inventata di sana pianta. Naturalmente i camerieri di Trump deridevano questo assunto. Dicevano che erano solo degli antiamericani e che comunque Trump aveva liberato il mondo da uno dei tanti dittatori.
Ora sta
emergendo la verità che i servi che servono Trump non possono smentire: Il
presidente americano Donald Trump ha concesso cinque licenze a operare in
Venezuela, un’ex Stato sovrano, per estrarre il petrolio e il gas. E saranno
soggette alle leggi americane e i conti passeranno attraverso il Tesoro Usa.
Per cui oggi si può dire che il Venezuela è uno stato coloniale sotto il tacco
Usa.
Queste sono
le società che hanno ottenuto la licenza da Trump: le britanniche Bp e Shell;
la spagnola Repsol; l’americana Chevron e l’italiana Eni.
Ecco quanto
è stato legittimo, cara Meloni, questo rapimento.
Comunque
vale sempre il vecchio adagio di Totò: la serva serve.
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