domenica 15 febbraio 2026

Nordio indecente

Sto leggendo un’intervista del ministro Nordio rilasciata al M.V. Mi sono vergognato per la pochezza professionale del giornalista e della malignità del ministro.

All’inizio parlando di Gratteri, il M.V. ha ricordato le sue parole sul referendum sulla magistratura, come vengono esposte nei media e dai politicanti: “Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati e la massoneria deviata”. Una balla vergognosa. Le vere parole di Gratteri rilasciate al Corriere della Calabria sono come ho già ricordato in un precedente post: “Voteranno per il “N0” le persone perbene, le persone che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno “Sì” ovviamente gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.

Come si evince con chiarezza le parole di Gratteri sono state travisate completamente. Insomma, siamo davanti ad una disonestà intellettuale stomachevole.

Giornalista: Ministro è stato sorpreso da quella frase?

Nordio: “Mi ha sorpreso perché per quanto la persona sia abbastanza determinata e per certi aspetti imprevedibile, non avrei mai pensato che avrebbe superato tutti i limiti della decenza”.  L’indecenza sta tutta dalla parte di Nordio che sicuramente è a conoscenza delle esatte parole di Gratteri!

Giornalista: Poi però (Gratteri) ha precisato….

Nordio: “Peggio el tacon del sbrego”. (ha detto)Sono stato travisato”: no ha detto esattamente questo. Un’uscita di senno. Ripeto è necessario l’esame psico-attitudinale e psichiatrico non solo per chi entra in magistratura, ma anche per chi sta per uscirne. Ma ancora più grave è che si sia giustificato come se non fosse in grado di interpretare le sue stesse idee”. Qui Nordio ha superato ogni limite di decenza. Forse, oltre che la sua capacità psichiatriche, servirebbe un tampone per scoprire se si droga. E anche un alcol test.

Un ministro della Giustizia che fa affermazioni simili su un assioma falso su un magistrato che rischia la pelle ogni giorno, visto che la ‘ndrangheta lo ha messo nel mirino, in uno Stato appena normale dovrebbe dimettersi e andarsene. E il giornalista che lo ha “intervistato” in ginocchio, dovrebbe cambiare mestiere e mettersi a zappare la terra.

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