Sto leggendo un’intervista del ministro Nordio rilasciata al M.V. Mi sono vergognato per la pochezza professionale del giornalista e della malignità del ministro.
All’inizio parlando
di Gratteri, il M.V. ha ricordato le sue parole sul referendum sulla
magistratura, come vengono esposte nei media e dai politicanti: “Voteranno per il Sì gli indagati, gli
imputati e la massoneria deviata”. Una balla vergognosa. Le vere parole di
Gratteri rilasciate al Corriere della Calabria sono come ho già ricordato in un
precedente post: “Voteranno per il “N0” le
persone perbene, le persone che credono che la legalità sia un pilastro
importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno “Sì” ovviamente gli
indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non
avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.
Come si evince
con chiarezza le parole di Gratteri sono state travisate completamente. Insomma,
siamo davanti ad una disonestà intellettuale stomachevole.
Giornalista:
Ministro è stato sorpreso da quella frase?
Nordio: “Mi ha sorpreso perché per quanto la persona
sia abbastanza determinata e per certi aspetti imprevedibile, non avrei mai pensato
che avrebbe superato tutti i limiti della decenza”. L’indecenza sta tutta dalla parte di Nordio
che sicuramente è a conoscenza delle esatte parole di Gratteri!
Giornalista:
Poi però (Gratteri) ha precisato….
Nordio: “Peggio el tacon del sbrego”. “ (ha detto)Sono stato travisato”: no ha detto esattamente questo. Un’uscita di
senno. Ripeto è necessario l’esame psico-attitudinale e psichiatrico non solo
per chi entra in magistratura, ma anche per chi sta per uscirne. Ma ancora più
grave è che si sia giustificato come se non fosse in grado di interpretare le
sue stesse idee”. Qui Nordio ha superato ogni limite di decenza. Forse,
oltre che la sua capacità psichiatriche, servirebbe un tampone per scoprire se
si droga. E anche un alcol test.
Un ministro
della Giustizia che fa affermazioni simili su un assioma falso su un magistrato
che rischia la pelle ogni giorno, visto che la ‘ndrangheta lo ha messo nel
mirino, in uno Stato appena normale dovrebbe dimettersi e andarsene. E il
giornalista che lo ha “intervistato” in ginocchio, dovrebbe cambiare mestiere e
mettersi a zappare la terra.
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