giovedì 12 febbraio 2026

E' roba da Tso

Dopo le violenze alle manifestazioni pubbliche a Torino e Milano, abbiamo sentito delle prese di posizione di uomini politici ai vertici delle istituzioni che hanno dell’incredibile. Hanno anche dichiarato cose condivisibili: la violenza è sempre da condannare. E qui credo che qualsiasi cittadino con un minimo di cervello funzionante si trovi d’accordo. Ma è il poi che ho sentito e letto linguaggi che sono dei monumenti all’ipocrisia più stomachevole.

Come le dichiarazioni del ministro della Guerra, Crosetto, il quale su X ha scritto: “Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve. Non un governo, ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire è inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come “compagni che sbagliano”. Roba da Tso.

Mentre il suo compagno di banco nel governo, il ministro dell’Interno Piantedosi, in Parlamento ha sparato dicendo che le migliaia di persone che hanno sfilato a Torino erano complici dei violenti. Una cosa che neanche…

Questi signori che detengono il potere repressivo che solo lo Stato può esercitare, mi fanno paura.

Parlano di un uso sbagliato di manifestare senza dividere le centinaia di delinquenti che hanno creato questo sconquasso, tra le migliaia di manifestanti pacifici molti con famiglie al seguito.

Questi ci fanno la paternale di non violenza dopo che hanno fornito ad Israele le armi per fare il genocidio a Gaza. Sono andati contro la nostra Costituzione che “ripudia la guerra”. E chi non è in sintonia con questo governo viene etichettato come “putiniano” o “antisemita”.

Io personalmente non prendo lezioni di morale da questa gente.

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