Lentamente, mattoncino dopo mattoncino, Meloni ed i suoi complici stanno portando il Paese vicinissimo ad uno Stato di polizia. Alcuni fatti lo testimoniano. Come l’abolizione dell’abuso d’ufficio, la riduzione del traffico d’influenze, la riforma della Corte dei Conti, le leggi bavaglio, il fermo preventivo della polizia e altre ancora per arrivare infine a questo referendum. Per cui per il Sì al referendum di marzo ci bombardano giornalmente con mistificazioni di sentenze giudiziarie, sapendo che questo referendum non cambia di una virgola i tempi biblici dei processi. Siamo ad una svolta della democrazia in Italia. Se vincesse il Sì, questo andazzo securitario per i comuni cittadini acquisterebbe velocità. Per arrivare al risultato sono disposti a tutto. I giornali schierati a destra, Libero, il Giornale, il Tempo, la Verità, stanno sparando menzogne a palle incatenate. Ormai la realtà dei fatti non esiste più. La Rai è diventata TeleMeloni. Impazzano il solito Vespa, Cerno eccetera. A Mediaset, specialmente Rete 4, sono schierati militarmente. I trombettieri ogni sera sono coi fucili spianati contro il No.
Ma se
passasse il Sì la frase, “La legge è uguale per tutti” che già ora zoppica,
dopo sarebbe più micidiale per i comuni cittadini, mentre per la razza padrona,
politica e finanziaria, questo Paese diventerebbe un paradiso, visto che la giustizia, le leggi per loro non sarebbero
più valide. E tutto questo perché inevitabilmente con il Sì il pm cadrebbe
sotto il tacco del governo attuale e di quelli che verranno dopo. Che
sceglieranno i reati che dovranno perseguire i pm. Per cui è lecito pensare che
i reati dei politici e dei colletti bianchi non verranno più combattuti. Saranno perseguiti solo i reati di strada, i reati minori. Intendiamoci, anche quelli molto pericolosi, ma se la legge dev'essere uguale per tutti e questo referendum lo vincesse il Sì, si produrrebbe l'effetto contrario.
Alcuni
dicono che l’autonomia della magistratura questo referendum non la tocca. E’
vero, ma poi con delle leggi ordinarie si metteranno i pm sotto l’esecutivo,
l’ha già confermato Nordio in una delle sue innumerevoli matttane pubbliche.
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