Dopo otto anni di governo, la Lega si smarca sulla Sanità regionale dalle scelte del presidente leghista Fedriga e dell’assessore alla Sanità Riccardi. Direi, finalmente: benvenuta nel mondo reale. I massimi esponenti leghisti regionali, il segretario Dreosto e la sua vice Cisint, si sono resi conto che le liste d’attesa per una visita sono oltre la decenza. Si sono accorti che nei rapporti con il privato convenzionato c’è un “indebolimento della forza contrattuale delle Aziende pubbliche” e quindi “la ridotta capacità di governo (regionale) dell’intero sistema, con perdita di controllo su programmazione ed erogazione di servizi”. Che nell’Azienda sanitaria del Friuli centrale, che si basa suoi rapporti con il privato “non dimostrano vantaggi economici né efficienza rispetto all’impiego diretto del personale” con “scarsa trasparenza nella valutazione dei costi (sigh)” e “assenza di monitoraggio sugli esiti clinici (peggio mi sento)”. Poi sempre la Lega dice che c’è “una costante disaffezione per questa regione, un tempo molto attrattiva: il fatto che 5 primari nel 2025 e pare che altri stiano prendendo in considerazione l’idea di andarsene, abbandonando il Friuli per andare in strutture pubbliche di altre regioni, è un dato molto preoccupante e sintomatico del malessere che serpeggia”.
E riguardo
al nuovo piano oncologico regionale sempre la Lega scrive: “E’ lecito domandarsi se il nuovo atto aziendale sia stato elaborato
con criteri idonei a garantire il miglioramento del funzionamento del sistema”.
Le scelte
sulla Sanità di Fedriga e Riccardi non sono apprezzate dalla Lega. E questo è
un inganno. A me sembra sia il gioco del poliziotto buono e del poliziotto
cattivo. Ma così intortano i cittadini elettori, che vengono trattati come dei
deficienti.
La Lega
vuole sempre più privatizzare la Sanità a discapito di quella pubblica, questa
è la drammatica realtà dei fatti. Dreosto e Cisint possono raccontarcela, ma i
fatti sono duri a morire per cui la Lega che gestisce la Sanità regionale da 8
anni con Fedriga e Riccardi, è quella che chiude ospedali; che non ha prevenuto
la carenza dei medici di base; che vuole sostituire la Sanità pubblica con il privato; che le liste d’attesa sono indecenti. Forse gli elettori che hanno
votato Fedriga, si stanno accorgendo che la Sanità regionale che occupa oltre il 60% del bilancio, è in crisi
profonda. E la colpa non è del baion, come diceva un vecchio adagio, ma di quei
personaggi che ho nominato sopra, e quindi della Lega e della maggioranza che
lo sostiene.
Nessun commento:
Posta un commento