Trump e la sua banda di gangster, sono dei farisei, dei sepolcri imbiancati all’ennesima potenza. Sono degli invasati. Giustificano i bombardamenti con la morte di migliaia di uomini, donne e bambini, come se fossero voluti da Dio. La scena nella sala ovale alla Casa Bianca con in pastori evangelisti in preghiera e in estasi per Trump, rimarrà negli annali come un fatto memorabile, la dimostrazione di come le religioni siano usate strumentalmente.
Il
sottosegretario alla Difesa (Guerra?) Usa, Pete Hegseth, ha dichiarato con toni
messianici riguardo la guerra in Iran: “Con
la nostra forza schiacciante il nostro esercito farà piovere morte e distruzione
sugli apocalittici nemici iraniani”. Ha poi chiesto al popolo americano di
pregare in ginocchio “nel nome di Gesù Cristo”. “I mullah sono disperati e in preda al
panico”. Durante un incontro al Pentagono, Hegseth ha recitato il salmo 144
della Bibbia: “Benedetto sia il Signore,
mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra e le mie dita alla battaglia”.
E in una intervista alla Cbs ha detto: “Stiamo
combattendo contro fanatici religiosi (urca, detta da lui) che cercano di dotarsi di armi nucleari per
una sorta di Armageddon religioso”, seguito da un paradosso: “Ovviamente sono uomo di fede che incoraggia
le nostre truppe ad affidarsi alla propria fede e confidare in Dio”. E
ancora: “Le nostre capacità sono migliori.
La nostra volontà è migliore. La provvidenza di Dio onnipotente è lì a
proteggere queste truppe e noi siamo impegnati in questa missione”. E’
convinto che bombardare, uccidere uomini, donne e bambini sia una missione
voluta dal suo Dio onnipotente.
Hesgeth ha
sul petto tatuato la croce di Gerusalemme
simbolo delle crociate. Vicino c’è la scritta: “Dio lo vuole”. Che è il grido
di battaglia dei cristiani che andavano alle crociate.
Insomma, l’amministrazione
Trump è certa che le guerre scatenate dal capo banda, siano lecite e volute da
Dio stesso.
Io rinchiuderei questi invasati in qualche manicomio per evitare ulteriori danni al mondo.
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