Ecco un’altra storia tutta italiana.
Il biellese ex sottosegretario alla Giustizia, Del Mastro, poi dimessosi per i noti fatti, quand’era in carica ha stanziato 74 milioni di euro per una nuova scuola per agenti penitenziari. Dove? A Biella, il suo collegio elettorale. Il dipartimento di Polizia penitenziaria ha oggi tre scuole di formazione e aggiornamento: Cairo Montenotte in Liguria (vicino al Piemonte), Roma e Catania. Poi ci sono quattro istituti di istruzione: Verbania, sempre vicino a Biella, Castiglion delle Stiviere, Parma e Sulmona. Scrive il sito: Giustizia Newonline, Quotidiano del ministero della Giustizia, il promotore del progetto di Biella è Del Mastro. Quando decise questo progetto, Del Mastro dichiarò: “Grazie a 74 milioni di euro di fondi strutturali, nascerà un nuovo istituto di formazione di Polizia penitenziaria. Un investimento vero che porterà in città centinaia di allievi e nuova vitalità”. E così la Regione Piemonte ha ceduto per 99 anni al Dipartimento agenti penitenziari (Dap), l’ex ospedale degli Infermi di proprietà dell’Asl dove sorgerà la nuova scuola. E vale la pena ricordare che tutto questo è avvenuto quando vicepresidente della regione Piemonte era Elena Chiarino anche lei dei Fratelli d’Italia, che si è dimessa dopo lo scandalo per essere stata socia con Del Mastro con dei prestanomi di un clan mafioso romano, i Senese.
Insomma niente
di nuovo sotto il sole,
Il potere politico
dei politicanti è questo. Le istituzioni spesso piegate ai propri interessi.
Ovviamente,
in tutto questo non c’è nulla di illegale, ma ritengo che i 74milioni di euro
per creare un doppione di una scuola per il Dap, visto che ce n’era già una
vicina, Cairo Montenotte, si potevano usare in maniera molto più proficua.
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