Ecco un’altra perla del ministro Nordio: ha bloccato l’estradizione di un prete che è accusato di essere stato complice degli orrori della dittatura di Videla in Argentina. Nel gennaio 2024 Nordio non firmò il provvedimento di estradizione che nell’ottobre del 2023, le nostre Corti d’Appello e Cassazione avevano accolto per farlo processare in Argentina per crimini contro l’umanità.
Questo prete
si chiama Franco Reverberi che allora undicenne emigrò con la famiglia in
Sudamerica. Ora risiede a Sorbolo nel parmense suo paese d’origine.
Don Franco
Reverberi è accusato di crimini contro l’umanità durante la dittatura di
Videla. E’ stato cappellano a San Rafael, a sud di Mendoza, dove c’era un
centro clandestino di tortura e di sterminio. A San Rafael sono state detenute,
torturate e uccise decine di persone chiamate desaparesidos. Nell’agosto del 2010 è iniziato un maxi processo sui
fatti sopra descritti. Secondo le accuse, don Reverberi assisteva alle torture
ed è a conoscenza di segreti come: chi veniva ucciso, dove veniva sepolto, a
chi venivano affidati i figli dei desaparecidos
uccisi. Segreti tremendi. Durante il processo, quattro sopravissuti
testimoniarono le sua presenza durante interrogatori e torture. Lo hanno
descritto “con una bibbia in mano e la
pistola nella fondina”. Fu convocato il 14 giugno 2011, ma non si presentò.
Era già fuggito un mese prima in Italia e precisamente a Sorbolo. Al suo
posto in aula si presentò il
vicecancelliere del vescovo Luis Marcelo Gutiérrez con una cartella clinica che
certificava problemi cardiaci, e dunque impossibilitato a rientrare in
Argentina dall’Italia. Il 26 settembre 2012, l’Argentina ha richiesto la sua
estradizione all’Italia e l’Interpol emise un mandato di cattura internazionale
per tortura e crimini contro l’umanità. Nel 2013 l’Italia respinse la richiesta
perché il nostro codice non contemplava il reato di tortura. Nel 2021 c’è una
seconda richiesta con una nuova accusa
di concorso in omicidio aggravato per la sparizione e l’omicidio di un
giovane militante peronista sequestrato a S.Rafael il 28 agosto 1976 .
Nordio non
ha concesso l’estradizione per motivi di salute, dopo che la Corte d’Appello di
Bologna aveva fatto una serie di perizie,
stabilendo che Reverberi anche se ultraottantenne poteva affrontare il viaggio
e la Corte di Cassazione aveva respinto il suo ricorso a ottobre 2023. Jorge
Ithurburu, presidente della onlus argentina “24 marzo” ha dichiarato: “Quel che vorremmo sapere da lui è dove si trova
il corpo di José Guillermo Beron e di tanti altri. Non è importante che vada in
carcere, non è questo il fine del processo”. Dopo 50 anni dalla dittatura
di Videla, i parenti dei desaparecidos
vorrebbero “verità e giustizia”.
Evidentemente
per il ministro Nordio questi tragici fatti non sono così importanti!
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