giovedì 2 aprile 2026

Ecco un'altra "perla" di Nordio

Ecco un’altra perla del ministro Nordio: ha bloccato l’estradizione di un prete che è accusato di essere stato complice degli orrori della dittatura di Videla in Argentina. Nel gennaio 2024 Nordio non firmò il provvedimento di estradizione che nell’ottobre del 2023, le nostre Corti d’Appello e Cassazione avevano accolto per farlo processare in Argentina per crimini contro l’umanità.

Questo prete si chiama Franco Reverberi che allora undicenne emigrò con la famiglia in Sudamerica. Ora risiede a Sorbolo nel parmense suo paese d’origine.

Don Franco Reverberi è accusato di crimini contro l’umanità durante la dittatura di Videla. E’ stato cappellano a San Rafael, a sud di Mendoza, dove c’era un centro clandestino di tortura e di sterminio. A San Rafael sono state detenute, torturate e uccise decine di persone chiamate desaparesidos. Nell’agosto del 2010 è iniziato un maxi processo sui fatti sopra descritti. Secondo le accuse, don Reverberi assisteva alle torture ed è a conoscenza di segreti come: chi veniva ucciso, dove veniva sepolto, a chi venivano affidati i figli dei desaparecidos uccisi. Segreti tremendi. Durante il processo, quattro sopravissuti testimoniarono le sua presenza durante interrogatori e torture. Lo hanno descritto “con una bibbia in mano e la pistola nella fondina”. Fu convocato il 14 giugno 2011, ma non si presentò. Era già fuggito un mese prima in Italia e precisamente a Sorbolo. Al suo posto  in aula si presentò il vicecancelliere del vescovo Luis Marcelo Gutiérrez con una cartella clinica che certificava problemi cardiaci, e dunque impossibilitato a rientrare in Argentina dall’Italia. Il 26 settembre 2012, l’Argentina ha richiesto la sua estradizione all’Italia e l’Interpol emise un mandato di cattura internazionale per tortura e crimini contro l’umanità. Nel 2013 l’Italia respinse la richiesta perché il nostro codice non contemplava il reato di tortura. Nel 2021 c’è una seconda richiesta con una nuova accusa  di concorso in omicidio aggravato per la sparizione e l’omicidio di un giovane militante peronista sequestrato a S.Rafael il 28 agosto 1976 . 

Nordio non ha concesso l’estradizione per motivi di salute, dopo che la Corte d’Appello di Bologna  aveva fatto una serie di perizie, stabilendo che Reverberi anche se ultraottantenne poteva affrontare il viaggio e la Corte di Cassazione aveva respinto il suo ricorso a ottobre 2023. Jorge Ithurburu, presidente della onlus argentina “24 marzo” ha dichiarato: “Quel che vorremmo sapere da lui è dove si trova il corpo di José Guillermo Beron e di tanti altri. Non è importante che vada in carcere, non è questo il fine del processo”. Dopo 50 anni dalla dittatura di Videla, i parenti dei desaparecidos vorrebbero “verità e giustizia”.

Evidentemente per il ministro Nordio questi tragici fatti non sono così importanti!

Nessun commento: