mercoledì 1 aprile 2026

Schiforma della Corte dei Conti

Ecco cosa sarebbe accaduto se al referendum avesse vinto il Sì. La prova: la Corte dei Conti è di fatto finita sotto il controllo della politica. E con una legge ordinaria. Eppure l’art. 100 della Costituzione dice che la CdC è un organismo autonomo che accerta se ci sono dei danni erariali, ovvero sprechi di denaro pubblico da parte di amministratori pubblici.

Nella legge del 7 gennaio 2026, la c.d. “legge Foti”, con una sola “t”, ma con la doppia “t” sarebbe stata più corretta chiamarla, le cose sono molto cambiate. Ad esempio l’art. 3 dice che il procuratore generale deve esercitare dei “poteri di indirizzo e di coordinamento” e possa “accedere in tempo reale, anche tramite strumenti informatici, agli atti dei procedimenti istruttori svolti anche in sede territoriale”. Questo significa che Pg della CdC può entrare nei fascicoli dei singoli magistrati  e visionare il loro lavoro. Se questo non piace, in caso di “inerzia nell’istruttoria in sede territoriale o di violazioni delle disposizioni di indirizzo” il Pg ha il potere di “avocazione delle istruttorie”. E poi: “In caso di istruttorie che si caratterizzano per particolare rilevanza o per particolare complessità, il Pg può sottoscrivere congiuntamente con il procuratore territoriale, pena nullità, gli atti di invito a dedurre, di citazione a giudizio e di disposizione di misure cautelari. Di affiancare al magistrato assegnatario del fascicolo in sede territoriale uno o più magistrati addetti all’ufficio della Procura generale”. Tutto questo significa che il Pg ha un potere immenso. Può entrare nei fascicoli dei pm contabili, avocare a se o togliere i fascicoli se ritiene che il lavoro in corso non sia coerente con le indicazioni date. Domanda: Chi nomina il Procuratore generale della Corte dei Conti che come abbiamo visto ha un potere clamoroso? Lo nomina con decreto il presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio dei ministri. Dunque è una figura diretta del capo del governo. Per cui abbiamo un magistrato che fa parte di un potere autonomo come dice la Costituzione, che è nominato e quindi espressione del potere politico. A me personalmente questo mi fa venire i brividi freddi sulla schiena. Un magistrato che ha ampi poteri ispettivi e di merito  in indagini che riguardano spesso la politica o la Pubblica amministrazione, è un controllore che controlla chi lo ha messo su quella poltrona! Mi pare una cosa fantascientifica. E tutto questo contro l’art. 108 della Costituzione che afferma: “La legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pm presso di esse, e degli estranei che partecipano all’amministrazione della giustizia”.

Un sostituto procuratore della Corte dei Conti della Puglia, su questa riforma ha dichiarato: “(…) svuoterà l’autonomia delle Procure regionali consentendo al Procuratore generale di far partire o di fermare qualsiasi giudizio nell’intero territorio nazionale”.

Comunque questa schiforma  dovrebbe andare in vigore dopo che saranno licenziati i decreti attuativi che il Parlamento ha dato in delega al governo, anche se la “legge Foti" è stata approvata il 22 gennaio scorso.

Vedremo come andrà a finire anche per la sua possibile incostituzionalità.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

Nessun commento: