martedì 28 aprile 2026

La situazione è grave, ma non è seria

Ma come può scatenare un clamoroso putiferio politico un intervento in una Tv russa in cui un giornalista straparla con parole offensive verso la premier Meloni e il presidente Mattarella.

Il ministro degli Esteri Tajani ha convocato l’ambasciatore russo per far arrivare al Cremlino la nostra protesta contro le stupidaggini pronunciate da questo giornalista.

E questo energumeno non fa parete delle istituzioni russe. E’ un anchorman che ha fama di essere putiniano.

Mentre, ad esempio, Mattarella ha paragonato la Federazione russa alla Germania nazista. E anni fa l’ex ministro degli Esteri Di Maio, ha chiamato Putin un animale.

Senza dimenticare le ingiurie di Biden, Kallas e von der Leyen che a più riprese hanno riservato all’autocrate criminale russo.

Non si vuol parlare con i russi che sono espulsi dal consesso delle nazioni, mentre gli israeliani e gli Usa guidati da quei criminali di Netanyahu e Trump, non sono in discussione. Addirittura è nata una grossa querelle sia a Roma che a Bruxelles, sulla partecipazione russa alla Biennale di Venezia. Mentre non si sente nessun lamento per la partecipazione israeliana e americana, colpevoli di genocidio e massacri vari nel mondo.

La situazione, come diceva qualcuno, è grave, ma non è seria.

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