domenica 17 maggio 2026

Chi ha paura del M5S?

Perché molti politici, giornalisti hanno paura del Movimento 5 Stelle? Appena hanno la possibilità sparano a zero contro il M5S, spesso usando menzogne.

Eppure Conte, quand’era presidente del Consiglio, ha fatto delle scelte importanti, quasi rivoluzionarie rispetto alla palude politica che da decenni sta pian piano distruggendo economicamente e socialmente il Paese. Una su tante: il Reddito di cittadinanza, una scelta di civiltà. Sul lavoro il costo orario minimo. E poi, dall’Europa ha portato a casa 209miliardi del Pnrr che pochi ricordano. Aveva cominciato un percorso per avvicinarsi alla Cina con il Memorandum: Belt and Road Initiative, “La via della Seta”. Ora vediamo quanto sia importante quel Paese dopo che Trump si sta allontanando (io penso per fortuna) dall’Europa. E’ uno dei pochi uomini politici italiani che ha una credibilità per trovare degli accordi con i Paesi del Brics. Che può essere importante per una futura pace in Ucraina e quindi ritornare ai rifornimenti energetici dalla Russia, pagando molto meno rispetto ai costi cui siamo obbligati importandoli dagli Usa, grazie agli accordi della Meloni. Che può cercare sponde in Ue con altri Stati per cambiare paradigma sulla Russia di Putin che oggi viene indicata dalla von der Leyen in giù, come il nostro mortale nemico. Una sciocchezza clamorosa. Che vuole stracciare l’accordo del riarmo mostruoso del 5% del Pil voluto dalla Meloni per servilismo verso Trump e che l’Italia non può permettersi. Sulla Giustizia vuole ritornare alle leggi del ministro Bonafede, che combattevano la malavita organizzata, la corruzione e tutte le illegalità dei c.d. colletti bianchi, leggi che da Meloni, Nordio e soci, sono viste come una ingerenza della magistratura sulla politica. Una sontuosa cazzata.

Ecco queste sono alcune cose che il M5S vorrebbe fossero messe in chiaro sul programma della futura coalizione di centrosinistra. Io penso che queste scelte, il popolo del campo progressista apprezzerebbe molto.

Ma dove sta il problema affinché questo programma si possa realizzare? Nel Pd che è tutto e il suo contrario. All’interno di esso ci sono personaggi che vedono il M5S come un pugno nell'occhio, perché vogliono che questa palude non venga spazzata via dal vento di cambiamento che porterebbe il Movimento.

Ma il “campo largo” avrà successo solo se i punti del programma saranno chiari e non fumosi e che si possano concretizzare e così avvicinare alla vita politica i milioni di giovani che al referendum hanno detto No e che oggi stanno alla finestra.

Furbe scappatoie non sarebbero più accettate.

 

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