Perché molti politici, giornalisti hanno paura del Movimento 5 Stelle? Appena hanno la possibilità sparano a zero contro il M5S, spesso usando menzogne.
Eppure Conte,
quand’era presidente del Consiglio, ha fatto delle scelte importanti, quasi
rivoluzionarie rispetto alla palude politica che da decenni sta pian piano
distruggendo economicamente e socialmente il Paese. Una su tante: il Reddito di
cittadinanza, una scelta di civiltà. Sul lavoro il costo orario minimo. E poi, dall’Europa ha portato a casa
209miliardi del Pnrr che pochi ricordano. Aveva cominciato un percorso per
avvicinarsi alla Cina con il Memorandum: Belt and Road Initiative, “La via
della Seta”. Ora vediamo quanto sia importante quel Paese dopo che Trump si sta
allontanando (io penso per fortuna) dall’Europa.
E’ uno dei pochi uomini politici italiani che ha una credibilità per trovare degli accordi
con i Paesi del Brics. Che può essere importante per una futura pace in Ucraina
e quindi ritornare ai rifornimenti energetici dalla Russia, pagando molto meno rispetto ai costi cui siamo obbligati importandoli dagli Usa, grazie agli
accordi della Meloni. Che può cercare sponde in Ue con altri Stati per cambiare
paradigma sulla Russia di Putin che oggi viene indicata dalla von der Leyen in
giù, come il nostro mortale nemico. Una sciocchezza clamorosa. Che vuole
stracciare l’accordo del riarmo mostruoso del 5% del Pil voluto dalla Meloni
per servilismo verso Trump e che l’Italia non può permettersi. Sulla Giustizia
vuole ritornare alle leggi del ministro Bonafede, che combattevano la malavita
organizzata, la corruzione e tutte le illegalità dei c.d. colletti bianchi, leggi
che da Meloni, Nordio e soci, sono viste come una ingerenza della
magistratura sulla politica. Una sontuosa cazzata.
Ecco queste
sono alcune cose che il M5S vorrebbe fossero messe in chiaro sul programma
della futura coalizione di centrosinistra. Io penso che queste scelte, il popolo del campo progressista apprezzerebbe molto.
Ma dove sta
il problema affinché questo programma si possa realizzare? Nel Pd che è tutto e
il suo contrario. All’interno di esso ci sono personaggi che vedono il M5S come
un pugno nell'occhio, perché vogliono che questa palude non venga spazzata via
dal vento di cambiamento che porterebbe il Movimento.
Ma il “campo
largo” avrà successo solo se i punti del programma saranno chiari e non fumosi
e che si possano concretizzare e così avvicinare alla vita politica i milioni di giovani
che al referendum hanno detto No e che oggi stanno alla finestra.
Furbe
scappatoie non sarebbero più accettate.
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