sabato 16 maggio 2026

Signore, perdona loro...

Il fatto.

Dei bambini di una quinta elementare di Marostica nel vicentino, sono stati portati in gita scolastica con destinazione Trieste.

Sono andati in piazza Libertà notoriamente frequentata da immigrati irregolari che entrano in Italia dalla rotta balcanica. L’iniziativa prevedeva anche la distribuzione di pasti a questa povera gente da parte dei bambini, con la collaborazione dell’associazione umanitaria Linea d’Ombra Odv, la rete sociale di “Fornelli resistenti” e la onlus “Fattoria sociale Conca d’Oro di Bassano”.

I bambini attraverso i social hanno raccontato la loro esperienza: “Abbiamo fatto un percorso ad occhi bendati e scalzi perché nella rotta balcanica le scarpe e i calzini dei migranti si rompono e loro camminano nel buio per non farsi trovare dalla polizia. Abbiamo oltrepassato degli ostacoli un po’ più alti e anche bagnati con dell’acqua e dei sassi. Noi eravamo in un luogo protetto, mentre loro sono in natura e non sanno cosa potrebbe succedere. Pensare che si sono fatti tanti anni per arrivare qua e prendere questo pasto e averglielo dato noi, è proprio una cosa  bella. Per noi è poco, ma per loro è tantissimo”. 

Ora io penso che un fatto di questo genere sia una delle cose più belle che possono accadere a dei bambini: hanno conosciuto la realtà. Hanno visto negli occhi queste persone. Hanno toccato con mano la realtà cui vivono e che spesso vengono raccontate come fossero dei numeri e non esseri umani.

E volete sapere come hanno reagito i farisei cattolici nostrani a questo fatto?

La europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint e il senatore Dreosto, coordinatore leghista del FVG su quanto accaduto: “Tali fatti risultano gravi, sia per la natura dei messaggi che tale attività scolastica ha inteso veicolare, configurandosi come condizionamento ideologicamente orientato nei confronti di bambini privi di adeguati strumenti critici. Un vero lavaggio del cervello”.  E aggiunge la Cisint: “Un ingresso clandestino nel nostro Paese è una realtà in cui si intrecciano traffico di  esseri umani, di droga, armi, violenza e terrorismo. Allucinante portare i bambini in una zona come piazza Libertà, dove pochi giorni fa si è verificato un fatto di sangue”. E non poteva mancare Fedriga che parla della scelta scolastica come un po’ stravagante, particolare: “Magari così si vuole scoprire l’illegalità, allora forse è utile che i ragazzi lo sappiano che esiste appunto un’illegalità, troppe volte coperta da associazioni che vivono di questa illegalità”.

Insomma questa gente è riuscita a sporcare anche questa lodevole iniziativa di quella scuola, sparando frasi violente, senza nessuna empatia per dei poveri cristi. Spargendo a piene mani solo odio verso il diverso, il povero. Se questi bambini crescessero con l’odio che le parole di questi personaggi emanano, crescerebbero pieni di livore verso il diverso, verso i poveri cristi che fuggono dalla miseria, con dei pregiudizi che sono contrari alla convivenza civile e contro un minimo senso di umanità.

Io non sono credente, ma mi viene spontaneo dire: Signore perdona loro perché non sanno quello che dicono.

Personalmente, mi vergogno per loro!          ,

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