La Rai vuole realizzare 238 milioni di euro vendendo dei pezzi pregiati del suo patrimonio immobiliare. Tra questi Palazzo Labia, l’attuale sede Rai di Venezia.
Questo elegante Palazzo si trova in campo S.
Geremia nel sestiere di Cannaregio e si affaccia sul Canal Grande. I comitati
di redazione delle testate Rai sono in agitazione perché contrari a questa
vendita indicendo anche una assemblea pubblica.
Il prezzo di
vendita dell’immobile stabilito dall’azienda pubblica è di 14 milioni 280mila
euro e spiega che il Palazzo “ha
interessanti potenzialità di valorizzazione con destinazione uffici di
rappresentanza, ricettiva e residenziale di pregio”. Qualcuno sarebbe
interessato per farlo diventare un albergo extralusso.
Ma la Soprintendenza
di Venezia dice che: “Il Palazzo è stato dichiarato di notevole interesse pubblico e c’è
una tutela su diversi beni mobili. Chi lo acquisterà per farne altro, dovrà chiedere al Comune un cambio di
destinazione d’uso che può essere difficile da ottenere, specie per farne una
struttura ricettiva”.
Il Palazzo
storico realizzato tra la fine del XVII secolo all’inizio del XVIII, ha un’area di
7.053 mq. su 5 piani e il piano cosiddetto nobile è stato affrescato da
Giambattista Tiepolo. Molti oltre che contrari per la vendita in se, sono
contrari anche al prezzo stabilito dalla Rai, dicono che il valore reale dei 5
piani incluso il Tiepolo sarebbe di 50milioni di euro.
Per cui
questa sarebbe più che una vendita, una svendita. E se si concretizzerà al
prezzo previsto dalla Rai, molto probabilmente la Corte dei Conti interverrà,
ma con le nuove regole volute da questo governo, anche se il danno erariale potrebbe
essere milionario, gli eventuali responsabili pagherebbero un’inezia. E questo
grazie a Meloni e Nordio.
Così funziona
l’Italia oggi.
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