lunedì 1 giugno 2026

Drone russo in Romania?

A proposito di fake news.

Sul fatto del drone che ha colpito la Romania vicino al confine con l’Ucraina fosse di matrice russa e che ha messo in fibrillazione i guerrafondai che sgovernano l’Unione europea, ecco un’intervista a Gianandrea Gaiani, direttore di “Analisi Difesa”: “Se i russi avessero voluto compiere davvero un’azione bellica, quantomeno una provocazione, avrebbero colpito più in profondità in territorio rumeno con droni o missili. Ciò che è accaduto appena oltre il confine rumeno, è uno di quegli sconfinamenti dovuti ad un errore di traiettoria nel tentativo di colpire obiettivi ucraini presso il confine, o a un guasto o all’azione delle contromisure delle forze di Kiev. Anche numerosi droni ucraini sono finiti entro i confini  dei Paesi confinanti, inclusi i Baltici”.

Domanda del giornalista: Ritiene cioè che i droni ucraini rilevati in Lettonia, Estonia e Lituania siano partiti proprio dai Baltici, che sono i più solidali con l’Ucraina?

Gaiani: “Sì. Basta osservare una cartina geografica per ritenere assurdo che droni decollati dal nord dell’Ucraina, sorvolino il territorio russo per poi venire deviati sulle Repubbliche baltiche dalle contromisure della difesa aerea russa. Più probabile, invece, a mio parere, che i baltici abbiano permesso a Kiev di stabilire delle basi segrete per raggiungere più agevolmente gli obiettivi russi nel golfo di Finlandia”.

Giornalista: Questo renderebbe i Baltici cobelligeranti. Ma non sono i Paesi che più accusano Mosca di voler allargare il conflitto in Europa?

Gaiani: “Certo, ma dietro le quinte sono proprio i Paesi che vogliono trascinare l’Unione europea nella guerra contro la Russia”.

Giornalista: A che scopo?

Gaiani: “Perché sono storicamente nemici della Russia e perché non hanno forze militari e difese aeree in grado di contrastarla militarmente. Inoltre, avendo dalla loro parte i vertici dell’Ue, si sentono autorizzati a tirare la corda, col rischio di far precipitare il continente in una  spirale militare che potrebbe addirittura spingere il Cremlino a rispondere, in teoria anche l’arma atomica tenuto conto che un ministro lituano ha chiesto di annientare l’enclave russa di Kaliningrad”.

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