La Casta
politica è più forte di pria!
Il caso
dell’ex europarlamentare di FI, Lara Comi lo spiega bene. Comi è stata
prosciolta in Appello, dopo una condanna in primo grado a 4 anni e 2 mesi di
carcere per corruzione. Ma cos’è accaduto tra il primo e secondo grado di giudizio?
Dopo la
sentenza sul processo Renzi- Open, mail e Whatsapp per i parlamentari sono
diventate “corrispondenza” e quindi per loro non possono essere aperte senza il via
libera del Parlamento.
Per cui, visto che non era stata fatto questa richiesta per la Comi, “l’inutilizzazione di tale materiale
comunicativo, viene meno una fondamentale fonte indiziaria, senza la quale i
residui elementi o atti non risultano da soli sufficienti a fondare con
certezza l’intera impostazione accusatoria”. Così è scritto sulla
motivazione della sentenza d’Appello.
E questo ha
fatto anche crollare tutte le accuse di tutti i coimputati della Comi.
Infatti,
come scrive il Corriere della Sera, a pag 396 della sentenza i giudici
scrivono: “La condotta della parlamentare
è essenziale ai fini dell’integrazione del fatto e sarebbe decisamente anomalo
introdurre il doppio binario” rispetto agli altri imputati per lo stesso
fatto. Detto in parole povere: non possiamo condannare i coimputati della Comi,
perché se lo facessimo implicitamente daremmo un giudizio di responsabilità
anche alla Comi. Di fatto risulterebbe chiaro che la Comi è stata prosciolta solo
perché fa parte della Casta politica.
Per cui se
non vuoi far conoscere delle mail o Whatsapp compromettenti, basta chiedere ad
un parlamentare di inviarti una mail o un Whatsapp e in caso di indagini della magistratura, i pm non potranno più aprire
la tua posta!
Ora mi
aspetto di vedere la Comi in qualche talk show a discutere di giustizia,
versando lacrime amare per gli anni passati nella graticola della magistratura
da innocente.
Sappiamo che
questa Casta ha la faccia di bronzo e non ha remore etiche.
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