Il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, in una intervista ad un giornale svizzero ha dichiarato che desidererebbe radere al suolo la base russa dell’enclave di Kaliningrad. Che l’Ucraina deve essere ammessa nell’Unione europea e poi nella Nato. Ha applaudito l’enorme riarmo (800 miliardi) della Germania che deve prendere la leadership dell’Ue, e se ce ne sarà bisogno, come un attacco della Russia all’Ucraina, poter usare l’articolo 5 che prevede di intervenire se un membro Nato è attaccato. Insomma, questo deficiente vorrebbe portarci alla guerra nucleare.
L’Alta
rappresentante della politica estera dell’Ue Kaja Kallas e la presidente della
Commissione Ursula von der Leyen sarebbero favorevoli. L’odio verso Mosca nell’Ue
è sempre più invasivo e molto pericoloso. Dopo 4 anni di guerra Russia - Ucraina
che sono costati centinaia di migliaia di morti da ambo le parti, con le
sanzioni imposte ai russi che hanno un costo economico enorme per noi europei,
siamo ancora lì con lo slogan: “La pace giusta”, che non si sa cosa consiste in
concreto.
Forse, questi
fuori di testa, credono che questo sacrificio serva per tutelare i “valori” europei.
Ma quali valori!!
In Italia e
in Europa trionfano le mostre delle armi come i famigerati droni che ormai li
guardiamo come ammiriamo delle macchine di lusso, mentre sono macchine della
morte. E poi carri armati, missili a corta e lunga gittata. Insomma stiamo
entrando in un mondo in cui la guerra è una possibilità non più remota. Due
droni russi deviati in Romania dagli ucraini e subito la nostra classe politica
europea prepara nuove sanzioni alla Russia. E’ un mondo capovolto.
La festa
della Repubblica del 2 giugno scorso ne è un esempio. Un’esibizione di forza
militare che è in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione che recita: L’Italia
ripudia la guerra(...).
Assistiamo a
dei genocidi, a dei massacri di donne, uomini e bambini senza battere ciglio.
Ormai la guerra è nella nostra testa tanto siamo rintronati dalla propaganda
guerresca. Eppure la guerra non è un destino.
E’ davvero
un brutto mondo quello che ci sta davanti.
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