venerdì 5 giugno 2026

Vannacci e la destra

Nei talk show, sulla carta stampata, vengono spesso evidenziate le spaccature del c.d. Campo largo. Sembra quasi una gara a sparare contro questo tentativo di trovare un equilibrio tra le varie anime che dovrebbero comporre le forze progressiste. Mentre a destra, a parte qualche buriana di Salvini, tutto sembra girare per il verso giusto e in Parlamento si allineano nelle scelte del governo e votano compatti.

Ma dopo l’ingresso nell’agone politico di Vannacci, siamo in un saloon western, dove nella destra ci si picchia come fabbri senza nessuna remora, facendo a gara a chi è più vicino alle posizioni che un tempo si dicevano fasciste.  

Vannacci sta portando via elettori e politici a Lega , FI, FdI a più non posso, per cui oggi per fermare questo generale, vale tutto. Anche le sparate più grossolane. La destra al potere sembra un campo di battaglia. Ognuno va per conto proprio.

Meloni ha costruito il suo successo elettorale sparando cose come il blocco navale che doveva fermare l’immigrazione irregolare. Togliere le accise sui carburanti. Diceva di essere una patriota. Vi ricordate il comiziaccio da Vox dove urlò: Dio, Patria e Famiglia.

Ora, per la paura della Xmas di Vannacci, e non farsi superare a destra, Meloni sta facendo dei passi a ritroso, tant’è che da qualche settimana ha rispolverato e riportato in auge, Giorgio Almirante, il suo padre politico. Almirante lo sappiamo, è stato componente del governo nella Repubblica di Salò. E’ stato segretario della rivista razzista: La difesa della Razza. Insomma un CV da fascista tutto tondo. Per cui dopo Vannacci, che non disdegna essere associato al ventennio, Meloni ha tolto Almirante dalla bacheca in cui stava e rimesso in campo, per dire a una parte dell’elettorato di FdI, che noi siamo sempre i figli politici di Giorgio Almirante. Siamo quella destra!

Nel frattempo Vannacci sta recuperando dei parlamentari dai partiti di maggioranza perché convinti che se rimanessero nel loro partito, non avrebbero futuro. Anche loro tengono famiglia.

Poi verranno le elezioni e Vannacci che è stato schifato da Meloni, Salvini e Tajani, che in coro hanno detto che con questo individuo non hanno nulla da spartire, in qualche modo lo aggregheranno.

Per cui avremo una Meloni che in Europa ha fatto la democristiana. Tajani che riceve ordini da un personaggio esterno alla politica. Salvini che grida come un ossesso frasi senza senso, perché sente che il suo partito se ne sta andando in malora. Ebbene, ne sono certo, questi andranno con il cappello in mano a chiedere la “comprensione” di Vannacci, per cercare di vincere le prossime elezioni politiche, anche con un soggetto molto vicino all’Internazionale di destra che vede Hitler, come un personaggio positivo nella Storia. Che ha fatto cose buone.

Ci aspetta un futuro da brividi!

Occhi aperti.

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