Nei talk show, sulla carta stampata, vengono spesso evidenziate le spaccature del c.d. Campo largo. Sembra quasi una gara a sparare contro questo tentativo di trovare un equilibrio tra le varie anime che dovrebbero comporre le forze progressiste. Mentre a destra, a parte qualche buriana di Salvini, tutto sembra girare per il verso giusto e in Parlamento si allineano nelle scelte del governo e votano compatti.
Ma dopo
l’ingresso nell’agone politico di Vannacci, siamo in un saloon western, dove nella
destra ci si picchia come fabbri senza nessuna remora, facendo a gara a chi è più vicino alle posizioni che un tempo si dicevano fasciste.
Vannacci sta
portando via elettori e politici a Lega , FI, FdI a più non posso, per cui oggi
per fermare questo generale, vale tutto. Anche le sparate più grossolane. La
destra al potere sembra un campo di battaglia. Ognuno va per conto proprio.
Meloni ha
costruito il suo successo elettorale sparando cose come il blocco navale che
doveva fermare l’immigrazione irregolare. Togliere le accise sui carburanti.
Diceva di essere una patriota. Vi ricordate il comiziaccio da Vox dove urlò:
Dio, Patria e Famiglia.
Ora, per la
paura della Xmas di Vannacci, e non farsi superare a destra, Meloni sta facendo
dei passi a ritroso, tant’è che da qualche settimana ha rispolverato e
riportato in auge, Giorgio Almirante, il suo padre politico. Almirante lo
sappiamo, è stato componente del governo nella Repubblica di Salò. E’ stato
segretario della rivista razzista: La difesa della Razza. Insomma un CV da
fascista tutto tondo. Per cui dopo Vannacci, che non disdegna essere associato
al ventennio, Meloni ha tolto Almirante dalla bacheca in cui stava e rimesso in
campo, per dire a una parte dell’elettorato di FdI, che noi siamo sempre i figli
politici di Giorgio Almirante. Siamo quella destra!
Nel
frattempo Vannacci sta recuperando dei parlamentari dai partiti di maggioranza
perché convinti che se rimanessero nel loro partito, non avrebbero futuro.
Anche loro tengono famiglia.
Poi verranno
le elezioni e Vannacci che è stato schifato da Meloni, Salvini e Tajani, che in
coro hanno detto che con questo individuo non hanno nulla da spartire, in
qualche modo lo aggregheranno.
Per cui
avremo una Meloni che in Europa ha fatto la democristiana. Tajani che riceve
ordini da un personaggio esterno alla politica. Salvini che grida come un
ossesso frasi senza senso, perché sente che il suo partito se ne sta andando in
malora. Ebbene, ne sono certo, questi andranno con il cappello in mano a chiedere
la “comprensione” di Vannacci, per cercare di vincere le prossime elezioni
politiche, anche con un soggetto molto vicino all’Internazionale di destra che
vede Hitler, come un personaggio positivo nella Storia. Che ha fatto cose
buone.
Ci aspetta
un futuro da brividi!
Occhi
aperti.
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