La pazzia si è impossessata dei “cervelli” che dovrebbero governare l’Unione europea. Ormai parlano solo di armi. Dopo che gli Usa hanno deciso di ritirare dal quadro europeo i Tomahawk, i missili a lunga gittata, questi pazzoidi si stanno mobilitando per sostituirli con altri. Il ministro della Difesa tedesco Pistorius, ha trovato due aziende che fanno al caso: la Fire Point ucraina e la Covenant, una startup israelo – statunitense. Costruiscono missili di crociera a basso costo che possono colpire in profondità il territorio russo. Avete capito bene, territorio russo! La Germania compra armi. Il precedente governo socialdemocratico guidato da Olaf Scholz aveva comprato il sistema Arrow 3 per circa 4 miliardi di euro: il più grande ordine militare ricevuto da Israele. Il missile Flamingo (che bel nome…) prodotto dalla Fire Point ha una gittata di 3mila km e una testata di una tonnellata che può colpire obiettivi in Russia e costa 500mila dollari.
Insomma
siamo entrati in un circuito mentale in cui la guerra con la Russia viene
percepita come inevitabile, è solo questione di tempo.
Ci dicono,
sempre questi geni, che la Russia di Putin è una tigre di carta, visto che non
riesce a vincere la guerra in Ucraina ed ora vogliono armarci fino ai denti per
paura che la Russia voglia invadere l’Europa intera fino a Lisbona come qualche
mattocchio prevedeva all’inizio del conflitto Ucraina – Russia.
Serve un Tso
generale per curarli in qualche clinica specializzata per questi guerrafondai
alla dott. Stranamore.
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