domenica 19 luglio 2026

Cialtroni?

Per capire se un politico è una persona perbene oppure un cialtrone, lo si misura su ciò che dice e su ciò che fa. Un esempio clamoroso di cialtroneria politica sono le millantate preferenze sulla nuova legge elettorale preparata da Meloni & soci. Un inganno, un imbroglio degno dei giocatori delle tre carte da sagra paesana.

L’emendamento preparato da FdI prevedeva sette candidati per ogni lista in ogni collegio. Il primo, ovvero il capolista era bloccato. Se il partito avesse ottenuto un seggio in quella circoscrizione, il capolista, aldilà dei voti di preferenza, sarebbe stato eletto. Mentre gli altri sei candidati stampati sulla scheda elettorale, l’elettore avrebbe potuto esprimere fino a tre preferenze che cominciavano ad essere valide come si è visto, dal secondo della lista dei candidati in poi. Per cui se un partito eleggeva un solo parlamentare, sarebbe entrato in Parlamento il capolista che come vediamo non aveva bisogno delle preferenze. Questo sarebbe successo con ogni probabilità con le forze politiche medio-piccole, quelle col 6-8%.

You Trend ha tradotto l’inganno con i numeri. Per una lista che ha il 5%, soltanto lo 0,8% degli eletti alla Camera e l’1,7% al Senato sarebbero stati scelti con le preferenze. Mentre un partito con il 10% si sarebbero alzate le percentuali di poco, rispettivamente al 5% e al 6,6%. Persino con il 15% meno di un deputato su cinque e un senatore su sette sarebbero eletti con le preferenze. Solo dal 30% in su gli eletti con le preferenze sarebbero state la metà. Per cui ci troviamo davanti ad una presa in giro colossale. Una beffa per quei sei candidati che avrebbero procacciato i voti per venire eletti, ma poi sarebbe eletto il capolista.

Il giurista Massimo Villone scrive: “Formalmente gli elettori avrebbero potuto scegliere i parlamentari, concretamente solo poche decine sarebbero state davvero selezionate dalle preferenze”. E poi: “Non possiamo essere certi che la Corte costituzionale avrebbe bocciato una soluzione simile, perché su questo terreno le maglie della giurisprudenza sono piuttosto larghe”. Ma tutto era “ingegnerizzato per evitare il bollino dell’incostituzionalità”.

Insomma una presa per il culo grandiosa da parte di questa destra che da quando è al potere, non fa altro che cercare di spingersi oltre il buon senso e alle regole di uno Stato di diritto.

Comunque questa mascalzonata la Camera l’ha bocciata per un voto di differenza col voto segreto.

Rimane sempre l’incipit iniziale: E’ dalle azioni che si riesce a capire se un parlamentare, un governo è composto da persone perbene, oppure da cialtroni che cercano di imbrogliare i cittadini boccaloni.

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