domenica 5 luglio 2026

E noi paghiamo...

Ecco due esempi di casta padrona.

Il presidente del Cnel Brunetta, che un tempo voleva abolirlo perché lo riteneva un carrozzone di Stato mangiasoldi, si è nuovamente aumentato lo stipendio. Nel 2024 era a 91.000 euro lordi annui. Nel 2025 se lo è aumentato a 215.764,45 euro . Non male come aumento, visto che il Nostro è titolare anche di una pensione e di un vitalizio da parlamentare.

Poi il caso della riforma della Corte dei Conti del governo Meloni. E’ la cosiddetta “legge Foti” (con una ti…) parlamentare di FdI ed ora ministro.

Grazie a questa legge, che ha limitato i poteri di intervento introducendo un salvacondotto per gli amministratori pubblici che hanno provocato danni erariali, ma che ora sono salvi se il danno non è stato procurato per “colpa grave” e in “buona fede”.

Il processo sullo scandalo urbanistico di Milano, dove si costruivano grattacieli di 23 e 16 piani dove prima c’era un magazzino di due piani, facendoli passare come “ristrutturazione edilizia”, è la prova provata. Tre dipendenti del Comune di Milano addetti al settore edilizio, con la legge Foti, anziché pagare il danno valutato dalla CdC lombarda in 321mila euro di danno erariale per mancati oneri di urbanizzazione, ne pagheranno solo 128mila, un terzo circa. Non avevano incassato gli oneri dovuti dal costruttore dei due grattacieli al Comune di Milano. I giudici hanno stabilito che lo hanno fatto in buona fede e non per colpa grave.

Questi due casi sono emblematici su come va il mondo al contrario: chi appartiene alla razza padrona si stendono tappeti rossi, chi invece è un comune cittadino, deve essere bastonato. Per i cittadini comuni l’ignoranza delle leggi non è ammessa. Se un cittadino parcheggia dove non è indicato in modo chiaro il divieto di sosta, deve comunque pagare la sanzione. La legge non contempla che il semplice cittadino possa essere in “buona fede”.  

 

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