venerdì 17 luglio 2026

I morti non sono solo numeri

Ecco le cifre della guerra insensata tra Ucraina e Russia. L’ultimo studio del Center for Strategic and International Studies (CSIS), stima i morti e feriti che questo conflitto ha prodotto. La cifra totale è di due milioni di soldati uccisi o feriti. La Russia avendo un numero di soldati sul campo valutati tre russi per un ucraino, ha subito molte più perdite: sono 1milione  e quattrocentomila i sodati russi morti o feriti, con 450mila morti; mentre per l’Ucraina si stimano tra 525mila- 625mila le perdite totali ucraine, con circa 125mila-150mila soldati morti.

Cifre che dovrebbero far arrossire di vergogna chi questa guerra l’ha voluta senza cercare una soluzione diplomatica che era sul tavolo prima che scoppiasse. Gli storici diranno che non c’è stata la volontà da parte dell’Ucraina assieme agli Usa e Inghilterra, di chiudere il conflitto scatenato il 2014 e culminati nella rivoluzione di Maidan, nell’annessione della Crimea da parte dei russi e lo scoppio della guerra civile nel Donbass con migliaia di morti. Quando si intravedeva uno spiraglio, immediatamente scattava il no da parte Usa e inglese. Famose sono le parole di Victoria Nuland, l’ambasciatrice americana responsabile per le relazioni con l’Ue in una telefonata con l’ambasciatore americano in Ucraina, il quale spiegava che gli europei non erano d’accordo a scatenare la guerra, rispose: “Fuck the Eu”, che tradotto fa: Si fotta l’Ue. Parole che suonano offensive contro l’Ue e che dimostra ancora una volta, l’atteggiamento padronale degli Stati Uniti verso gli europei. Non contano nulla anche se cercavano una via d’uscita per evitare il conflitto. Questa era l’atmosfera che circolava prima che iniziasse questa maledetta guerra.

Però i morti sono veri, sono figli, genitori, fratelli, non sono solo numeri. E chi poteva e non ha fatto nulla per evitarli, anzi il contrario, restano nella coscienza, se ce l’avessero, di queste banditi che hanno fatto queste scelte di guerra e che sta già durando più della prima guerra mondiale.

Nessun commento: