Se Trump nel suo triste impazzimento dovesse riaprire totalmente la guerra con l’Iran, la questione dell’uso delle basi americane in Italia ritornerebbe sulle prime pagine. Centinaia di aerei americani decollerebbero dal suolo italiano anche senza che l’Italia dia il permesso. Crosetto dichiarerebbe che nessuno può impedire agli aerei americani di decollare dalle basi italiane, perché i caccia americani svolgono attività tecniche, logistiche e di supporto, previste dagli accordi bilaterali, per cui non richiedono specifiche autorizzazioni.
Il problema
è che quando si parla di voli logistici, questi possono trasportare armi,
soldati e carburante che servono in una guerra.
Ad esempio,
scrive Orsini sul Fatto, “il 19 marzo 2026
è decollato dalla base di Sigonella il drone spia MQ4 Triton americano per monitorare
tutti gli obiettivi da colpire sull’Isola iraniana di Kharg. Il radar di Triton
coglie ogni dettaglio. I suoi sensori ottici e infrarossi rilevano anche i
barchini dell’Iran”.
Questo è un
solo esempio che le basi americane in Italia non servono a proteggere gli
italiani, ma agli scopi della Casa Bianca. Ad aumentare la loro potenza militare nel mondo.
Con le centinaia
di basi Usa dislocate nel pianeta, gli Stati Uniti possono continuare a guerreggiare
in ogni angolo della terra in cui sono messi in pericolo i loro interessi imperiali.
Svegliamoci
prima che sia troppo tardi.
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