lunedì 27 luglio 2026

Meloni e i no vax

Mi rendo conto che la politica è sempre alla ricerca di consenso. Alle volte i governi fanno delle scelte non condivisibili, ma che sono molto gradite agli elettori dei partiti di governo che le propongono.

Ma del caso di cui scrivo credo sia stata superata abbondantemente la linea della decenza e del buon senso. Mi sto riferendo alla riabilitazione dei medici no vax. Quei medici che non hanno accettato i risultati scientifici, com’è imposto dalla loro deontologia professionale Questi medici al tempo del Covid hanno lasciato i loro colleghi soli a combattere contro questo micidiale virus. E poi, grazie ai vaccini preparati a tempo di record dalla collaborazione della ricerca scientifica in tutto il mondo, il virus è stato debellato. Una delle poche volte in cui il mondo della ricerca ha lavorato in sinergia per trovare nel più breve tempo possibile il vaccino. Mentre molto personale medico ha pagato il loro stare vicino per curare i contagiati dal virus anche con la vita. Coloro che se ne sono lavati le mani durante la pandemia perché non credevano ai vaccini, sono stati radiati dal loro Ordine professionale.

Ma una deputata di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri, in Commissione Affari sociali della Camera, ha presentato un emendamento che è stato accettato dalla maggioranza di governo, che di fatto aprirebbe le porte ai no vax espulsi e quindi poter riprendere la loro attività professionale.

Questo emendamento è anche sostenuto dal sottosegretario alla Salute sempre di FdI di professione farmacista, Marcello Gemmato.

Nel marzo 2021 Meloni voleva di fatto un green pass europeo per ripristinare la circolazione in Ue, ma senza trasformarlo in un passaporto di immunità. Voleva i vaccini individuati dalla ricerca scientifica e renderli obbligatori. Mentre questa Buonguerrieri dice il contrario, ovvero che il vaccino è stato imposto da una sinistra ideologica, giustificando tale scelta ricordando una circolare ministeriale inesistente. Per dirla papale, papale, con una menzogna. Per cui oggi per un pugno di voti dei no vax, la Meloni si fa paladina per il reintegro di questi medici, dopo aver detto esattamente il contrario durante la pandemia. Certo il suo mentore Trump ha nominato ministro della Salute Robert Kennedy junior, contrario ai vaccini in maniera sfegatata. Un uomo che ha creato gravi danni alla salute pubblica americana, oltre che alla ricerca scientifica. E la Meloni, a quanto pare, sta seguendo il suo ometto di Washington anche su questo.

Questi sono tempi bui.

Svegliamoci prima che sia troppo tardi.

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