All’arbitro somalo Omar Artan, giudicato il miglior arbitro africano, ai Mondiali di Calcio che si stanno disputando in Usa, Canada e Messico è stato negato il visto d’ingresso all’aeroporto di Miami, perché il buffone criminale di Washington ha deciso che la Somalia e quindi i somali, non possono entrare negli Usa.
I giocatori dell’Iran sono stati costretti a sorbirsi migliaia di
chilometri di trasferte, perché sempre il boss di Washington, non voleva che
rimanessero sul suolo americano dopo la partita. Per cui quando hanno giocato delle
partite negli States, a fine gara
rientravano immediatamente in Messico dov'era il loro quartier generale.
L’ultimo caso di protervia trumpiana è quella avvenuta ieri con la mancata
squalifica di un giocatore importante degli Stati Uniti che doveva scendere in
campo contro il Belgio. Trump ha chiamato il presidente della Fifa Infantino,
uno che assomiglia a Rutte, il mio rag. Fantozzi, per come si pone in maniera
servile davanti a Trump, che ha immediatamente eseguito gli ordini e ha brigato
finché ha tolto la squalifica al giocatore americano che così ha potuto
partecipare alla gara, che poi gli Usa hanno perso per 4 a 1.
Io penso che stiamo vivendo in un mondo senza regole e senza dignità. I più grandi capitalisti
con centinaia di miliardi in saccoccia, gli uomini più potenti europei, ora
anche il capo della Fifa, si accucciano davanti a quel criminale di Washington.
Non esiste più la decenza. La dignità umana. Per soldi e potere questi piccoli uomini
sono disposti a tutto, anche perdere la faccia, se ce l’avessero ancora.
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