L’Italia è in “braghe de tela”. Lo vediamo con le accise sui carburanti. Non c’è un becco di quattrino in cassa, eppure questo governo continua a parlare di spese militari miliardarie tranquillamente, come fosse una cosa normalissima. Ritorno ad un post precedente: ma dove trovano i soldi per le armi, sotto il materasso? Oppure taglieranno sulla sanità, sulla scuola e sul welfare? Non ci sono alternative: o armi o welfare. Tertium non datur.
E poi, le
armi sono costruite in Italia, oppure provengono da altri Paesi? E questo è il
paradosso, l’Italia le acquista in maggior misura dagli Usa per poi aiutare loro
nei molti campi di battaglia che scatenano nel mondo. Così spiega in un articolo sul Fatto il prof. Orsini.
Ad esempio
dei soldati italiani son in Libano per aiutare gli Stati Uniti e Israele
nelle guerra scatenate da Israele. In
Libano difendiamo degli interessi italiani? Penso proprio di no. In Iraq a
Nassiriya, sono morti 19 soldati italiani che erano li ad aiutare gli Usa in
quella guerra da loro scatenata con la menzogna delle famose armi chimiche che non
esistevano. E poi in Afghanistan con caduti italiani sempre per aiutare
l’America. E anche li non difendevamo nessun interesse nazionale. Con gli F-16
comprati dagli Usa abbiamo bombardato la Libia di Gheddafi e in questo caso
contro i nostri interessi. E poi la storia dei Samp/T un’arma che serve a difendere
la grandi città da un eventuale bombardamento,
l’Italia ne aveva a disposizione 5. Ora ne disponiamo di 1 mentre gli
altri sono andati a difendere l’Ucraina, in Estonia, in Arabia Saudita che
oltre a quest’arma, nel Paese di Bin Salman, un criminale che ha mandato dei
sicari a uccidere e sezionare poi il cadavere un giornalista che non gli
piaceva ciò che scriveva e che è lo Stato con più condanne a morte, abbiamo
inviato 400 soldati di rinforzo sempre per aiutare gli Stati Uniti impegnato
nella guerra in Iran. Così se gli Usa bombardano l’Iran, questi poi bombardano
i suoi alleati sauditi. Il quarto è in manutenzione. L’Italia ha dato un
sistema di difesa antiaerea anche agli Emirati Arabi Uniti, i quali bombardano
l’Iran e quindi si devono poi difendere dalla loro reazione. E anche in questo caso cosa centra l'Italia?
E poi la
basi americane in Italia. Finora non sono mai state usate per difendere il
nostro Paese, ma solo per aiutare gli Usa nelle loro diverse guerre scatenate nel
mondo. Il ministro della Difesa italiano Crosetto, afferma che la politica del governo Meloni è
guidata dalla morale. Ma poi bisogna armare gli ucraini per proteggerli
dall’aggressore russo, ma non i palestinesi per proteggerli dai bombardamenti
dell’aggressore israeliano. Dov’è questa morale in tutto questo? La realtà nuda
e cruda è solo questa: sono gli americani che controllano la nostra difesa, ma
con i soldi degli italiani. Altro che Meloni e Crosetto.
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