venerdì 7 agosto 2026

Chi imbroglia è un imbroglione

Anche in questo caso come nel 2011, sono stati precettati dalla destra tutti i deputati, ministri e sottosegretari, perché siano presenti alla votazione. L’ordine era chiaro: la magistratura non può usare le chat di Del Mastro assolutamente. Eppure Del Mastro aveva dato l’ok affinché i pm potessero usarle nell’inchiesta. Diceva che non ha nulla da nascondere. Ma era una furbata, visto che se il Parlamento vieta di usarle, il sì dell’ex sottosegretario non ha alcun valore. Dopo questa votazione i magistrati non potranno acquisire queste chat intercorse tra Caroccia e Del Mastro, che servivano a trovare chi erano i veri finanziatori del ristorante.

E per far sembrare che questa scelta della destra non è stata un fatto così eclatante, ecco cosa ha dichiarato tra l’altro il capogruppo alla Camera per Fratelli d’Italia, Bignami: “Nel 1992 il Msi non riuscì a portare al Colle Paolo Borsellino, perché la sinistra fece eleggere Scalfaro, che un anno dopo liberò 300 mafiosi dal 41-bis”. Un’altra clamorosa balla.

Innanzitutto Borsellino non aveva dato la sua disponibilità a essere un candidato dell’Msi. Comunque prese all’XI scrutino 47 voti. Mentre dopo essere stato eletto Scalfaro a presidente della Repubblica, non liberò affatto 300 mafiosi al 41-bis, ma fu un decreto dell’allora ministro della Giustizia, Conso nel governo Ciampi.

Questi sono i fatti che il capogruppo dei FdI ha completamente travisato. Per cui delle due l’una: o Bignami non era in se quando urlava queste fesserie, oppure sapeva di mentire. Tutto fa brodo nella propaganda politica muscolare. Ma nella vita chi imbroglia il prossimo è semplicemente un imbroglione a cui non comprerei mai  un’auto usata da lui.

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