giovedì 6 agosto 2026

La casta padrona è viva e vegeta

Questa è la casta padrona, ha nominato l’on. Alberto Bagnai della Lega a componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). Con un mandato che dura sette anni. E’ stato nominato dal presidente del Senato, La Russa e della Camera, Fontana.  I requisiti richiesti dalla legge sono tre. ma i due presidenti non ne hanno fatto cenno quando lo hanno nominato.

Che sono: Devono essere magistrati delle giurisdizioni superiori, professori universitari ordinari di materie economiche o giuridiche e devono essere delle personalità nei settori economici “di notoria indipendenza”.

E allora vediamo se questi requisiti ci sono nel curriculum di Bagnai.

Non è magistrato. Non è un professore ordinario visto che è professore associato all’Università d’Annunzio di Pescara. Così risulta nel curriculum che ha presentato per le elezioni politiche del 2022 alla Camera e al banca dati dell’ateneo che scrive essere “Docente di ruolo di II fascia”. Il terzo requisito “di notoria indipendenza” è molto elastico.

E quindi andiamo ad un altro punto che sembra una barzelletta.

Chi verifica se questa nomina risponde alle regole? L’Antitrust interpellata ha dichiarato che: “La verifica dei requisiti soggettivi previsto dall’art. 10 comma 2, spetta ai presidenti di Camera e Senato”. Per cui La Russa e Fontana controlleranno se il loro agire è stato conforme alla legge. Una barzelletta.

Nel frattempo Bagnai non si è dimesso da deputato (a proposito di “notoria indipendenza"), lo farà con calma perché la legge non impone nessun intervallo. E così questa mattina potrebbe essere presente ad un’ultima riunione del gruppo della Lega e nel pomeriggio potrebbe partecipare ad una riunione dell’Agcm.

La casta padrona è vive e vegeta e noi popolo bue siamo spettatori di questi giochi così manifestamente poco trasparenti.

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