Questa è la casta padrona, ha nominato l’on. Alberto Bagnai della Lega a componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). Con un mandato che dura sette anni. E’ stato nominato dal presidente del Senato, La Russa e della Camera, Fontana. I requisiti richiesti dalla legge sono tre. ma i due presidenti non ne hanno fatto cenno quando lo hanno nominato.
Che sono: Devono
essere magistrati delle giurisdizioni superiori, professori universitari ordinari
di materie economiche o giuridiche e devono essere delle personalità nei
settori economici “di notoria indipendenza”.
E allora
vediamo se questi requisiti ci sono nel curriculum di Bagnai.
Non è
magistrato. Non è un professore ordinario visto che è professore associato all’Università
d’Annunzio di Pescara. Così risulta nel curriculum che ha presentato per le
elezioni politiche del 2022 alla Camera e al banca dati dell’ateneo che scrive
essere “Docente di ruolo di II fascia”. Il terzo requisito “di notoria
indipendenza” è molto elastico.
E quindi
andiamo ad un altro punto che sembra una barzelletta.
Chi verifica
se questa nomina risponde alle regole? L’Antitrust interpellata ha dichiarato
che: “La verifica dei requisiti
soggettivi previsto dall’art. 10 comma 2, spetta ai presidenti di Camera e
Senato”. Per cui La Russa e Fontana controlleranno se il loro agire è stato
conforme alla legge. Una barzelletta.
Nel frattempo
Bagnai non si è dimesso da deputato (a proposito di “notoria indipendenza"), lo
farà con calma perché la legge non impone nessun intervallo. E così questa
mattina potrebbe essere presente ad un’ultima riunione del gruppo della Lega e
nel pomeriggio potrebbe partecipare ad una riunione dell’Agcm.
La casta
padrona è vive e vegeta e noi popolo bue siamo spettatori di questi giochi così
manifestamente poco trasparenti.
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